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        <title>Comunali Firenze 2024</title>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega a Firenze]]>
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                <pubDate>Thu, 08 Feb 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Nuova puntata di Tutti al voto su Controradio e su Controradio Web TV. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto. L'e, Federico Busolin, capo gruppo in Palazzo Vecchio per la Lega e segretario provinciale del partito. Buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi e grazie.

Speaker 1: Allora, stiamo andando anche all'interno del centrodestra, un pochino più a rilento,ostante anche I tempi e le notizie che vengono a mancare o perlomeno. Stiamo in attesa di capire quale sarà il candidato del centro-destra per la corsa a sindaco di Firenze. Tutto questo abbiamo avuto ai nostri microfoni Marco Stella per Forza Italia, qui nei nostri studi Jacopo Cellai per Fratelli d'Italia in una coalizione che viene ribadito e comunque unita anche se c'è chi scalpita più o meno Stella appunto per avere insomma il nome altrimenti si va alle primarie. Qual è la

Speaker 3: situazione al momento? In a coalition that is re-established is still united even if there is someone who is more or less a star precisely to have the name otherwise we go to the primaries what is the situation at

Speaker 1: the moment?

Speaker 2: I have a conviction that the name of the candidate for mayor of Florence is very close to what he was afraid of in the past few weeks whether it is that of the former director of the Schmitt offices and at the same time however che il nome del candidato sindaco di Firenze sia molto vicino

Speaker 3: a quello che si è paventato nelle settimane scorse, ovvero sia

Speaker 2: quello dell'ex direttore degli uffici Schmidt. E al tempo stesso però, sebbene le interlocuzioni si erano avviate in tempi comunque più remoti, quindi si parlava già di prima di dicembre dell'ex direttore e quindi una tempistica ecco per il centrodestra inusuale nel senso eravamo molto in anticipo, quindi bene, e di conseguenza è vero che per gli addetti a lavori, come dice sempre il buon Marco Stella, c'è molta più frenesia e di conseguenza ogni giorno sembra una settimana che passa senza il candidato sindaco, però è anche vero che proprio in questa fase le scelte devono essere fatte in maniera oculata precisa come anche quelle delle presentazioni dei candidati sindaci io poi nella relatività ecco del peso della mia voce a livello nazionale ho sempre chiesto al mio segretario di poter sbloccare insieme agli alleati comunque la questione candidato sindaco se non è febbraio marzo però prima è meglio

Speaker 3: è che in the relativity of the weight of my voice at the national level I have always asked my secretary to be able to unlock together with the allies anyway the question of candidate for

Speaker 2: mayor if it is not February or March but before it is better and this is the mantra

Speaker 0: how is the league in this coalition everything has been so fast the times and politics have changed so much by the parties people those strong impersonati diciamo così per cui anche la presenza della liga in una città come firenze una regione come la toscana ha avuto una sua evoluzione anche una sua crescita eccetera eccetera ora però le cose sono molto cambiate con I sondaggi che danno fratelli d'italia con il vento in popa eccetera voi questa collezione come ci state?

Speaker 2: C'è un elemento da notare che è il valore umano soprattutto a livello locale perché al di là della questione politica è chiaro io poi sarei per una lega all'interno del centrodestra primeggiate rispetto agli altri partiti però il valore umano perché c'è un ottimo rapporto con per esempio il segretario cittadino di Fratelli Italia come può essere Jacopo Scelai così come anche con Forza Italia stessa. Di conseguenza questo contribuisce però a una sinergia che diventa quasi automatica, soprattutto nei programmi elettorali. Dall'altro lato però è anche vero che questo valore umano emerge anche in senso negativo. Pensiamo agli esempi che ci sono stati l'anno scorso a Massa, laddove il centrodestri è andato diviso, perché poi sostanzia...]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Nuova puntata di Tutti al voto su Controradio e su Controradio Web TV. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto. L'e, Federico Busolin, capo gruppo in Palazzo Vecchio per la Lega e segretario provinciale del partito. Buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi e grazie.

Speaker 1: Allora, stiamo andando anche all'interno del centrodestra, un pochino più a rilento,ostante anche I tempi e le notizie che vengono a mancare o perlomeno. Stiamo in attesa di capire quale sarà il candidato del centro-destra per la corsa a sindaco di Firenze. Tutto questo abbiamo avuto ai nostri microfoni Marco Stella per Forza Italia, qui nei nostri studi Jacopo Cellai per Fratelli d'Italia in una coalizione che viene ribadito e comunque unita anche se c'è chi scalpita più o meno Stella appunto per avere insomma il nome altrimenti si va alle primarie. Qual è la

Speaker 3: situazione al momento? In a coalition that is re-established is still united even if there is someone who is more or less a star precisely to have the name otherwise we go to the primaries what is the situation at

Speaker 1: the moment?

Speaker 2: I have a conviction that the name of the candidate for mayor of Florence is very close to what he was afraid of in the past few weeks whether it is that of the former director of the Schmitt offices and at the same time however che il nome del candidato sindaco di Firenze sia molto vicino

Speaker 3: a quello che si è paventato nelle settimane scorse, ovvero sia

Speaker 2: quello dell'ex direttore degli uffici Schmidt. E al tempo stesso però, sebbene le interlocuzioni si erano avviate in tempi comunque più remoti, quindi si parlava già di prima di dicembre dell'ex direttore e quindi una tempistica ecco per il centrodestra inusuale nel senso eravamo molto in anticipo, quindi bene, e di conseguenza è vero che per gli addetti a lavori, come dice sempre il buon Marco Stella, c'è molta più frenesia e di conseguenza ogni giorno sembra una settimana che passa senza il candidato sindaco, però è anche vero che proprio in questa fase le scelte devono essere fatte in maniera oculata precisa come anche quelle delle presentazioni dei candidati sindaci io poi nella relatività ecco del peso della mia voce a livello nazionale ho sempre chiesto al mio segretario di poter sbloccare insieme agli alleati comunque la questione candidato sindaco se non è febbraio marzo però prima è meglio

Speaker 3: è che in the relativity of the weight of my voice at the national level I have always asked my secretary to be able to unlock together with the allies anyway the question of candidate for

Speaker 2: mayor if it is not February or March but before it is better and this is the mantra

Speaker 0: how is the league in this coalition everything has been so fast the times and politics have changed so much by the parties people those strong impersonati diciamo così per cui anche la presenza della liga in una città come firenze una regione come la toscana ha avuto una sua evoluzione anche una sua crescita eccetera eccetera ora però le cose sono molto cambiate con I sondaggi che danno fratelli d'italia con il vento in popa eccetera voi questa collezione come ci state?

Speaker 2: C'è un elemento da notare che è il valore umano soprattutto a livello locale perché al di là della questione politica è chiaro io poi sarei per una lega all'interno del centrodestra primeggiate rispetto agli altri partiti però il valore umano perché c'è un ottimo rapporto con per esempio il segretario cittadino di Fratelli Italia come può essere Jacopo Scelai così come anche con Forza Italia stessa. Di conseguenza questo contribuisce però a una sinergia che diventa quasi automatica, soprattutto nei programmi elettorali. Dall'altro lato però è anche vero che questo valore umano emerge anche in senso negativo. Pensiamo agli esempi che ci sono stati l'anno scorso a Massa, laddove il centrodestri è andato diviso, perché poi sostanzia...]]>
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Speaker 1: Nuova puntata di Tutti al voto su Controradio e su Controradio Web TV. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto. L'e, Federico Busolin, capo gruppo in Palazzo Vecchio per la Lega e segretario provinciale del partito. Buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi e grazie.

Speaker 1: Allora, stiamo andando anche all'interno del centrodestra, un pochino più a rilento,ostante anche I tempi e le notizie che vengono a mancare o perlomeno. Stiamo in attesa di capire quale sarà il candidato del centro-destra per la corsa a sindaco di Firenze. Tutto questo abbiamo avuto ai nostri microfoni Marco Stella per Forza Italia, qui nei nostri studi Jacopo Cellai per Fratelli d'Italia in una coalizione che viene ribadito e comunque unita anche se c'è chi scalpita più o meno Stella appunto per avere insomma il nome altrimenti si va alle primarie. Qual è la

Speaker 3: situazione al momento? In a coalition that is re-established is still united even if there is someone who is more or less a star precisely to have the name otherwise we go to the primaries what is the situation at

Speaker 1: the moment?

Speaker 2: I have a conviction that the name of the candidate for mayor of Florence is very close to what he was afraid of in the past few weeks whether it is that of the former director of the Schmitt offices and at the same time however che il nome del candidato sindaco di Firenze sia molto vicino

Speaker 3: a quello che si è paventato nelle settimane scorse, ovvero sia

Speaker 2: quello dell'ex direttore degli uffici Schmidt. E al tempo stesso però, sebbene le interlocuzioni si erano avviate in tempi comunque più remoti, quindi si parlava già di prima di dicembre dell'ex direttore e quindi una tempistica ecco per il centrodestra inusuale nel senso eravamo molto in anticipo, quindi bene, e di conseguenza è vero che per gli addetti a lavori, come dice sempre il buon Marco Stella, c'è molta più frenesia e di conseguenza ogni giorno sembra una settimana che passa senza il candidato sindaco, però è anche vero che proprio in questa fase le scelte devono essere fatte in maniera oculata precisa come anche quelle delle presentazioni dei candidati sindaci io poi nella relatività ecco del peso della mia voce a livello nazionale ho sempre chiesto al mio segretario di poter sbloccare insieme agli alleati comunque la questione candidato sindaco se non è febbraio marzo però prima è meglio

Speaker 3: è che in the relativity of the weight of my voice at the national level I have always asked my secretary to be able to unlock together with the allies anyway the question of candidate for

Speaker 2: mayor if it is not February or March but before it is better and this is the mantra

Speaker 0: how is the league in this coalition everything has been so fast the times and politics have changed so much by the parties people those strong impersonati diciamo così per cui anche la presenza della liga in una città come firenze una regione come la toscana ha avuto una sua evoluzione anche una sua crescita eccetera eccetera ora però le cose sono molto cambiate con I sondaggi che danno fratelli d'italia con il vento in popa eccetera voi questa collezione come ci state?

Speaker 2: C'è un elemento da notare che è il valore umano soprattutto a livello locale perché al di là della questione politica è chiaro io poi sarei per una lega all'interno del centrodestra primeggiate rispetto agli altri partiti però il valore umano perché c'è un ottimo rapporto con per esempio il segretario cittadino di Fratelli Italia come può essere Jacopo Scelai così come anche con Forza Italia stessa. Di conseguenza questo contribuisce però a una sinergia che diventa quasi automatica, soprattutto nei programmi elettorali. Dall'altro lato però è anche vero che questo valore umano emerge anche in senso negativo. Pensiamo agli esempi che ci sono stati l'anno scorso a Massa, laddove il centrodestri è andato diviso, perché poi sostanzialmente Fratelli d'Italia sfiduciò il sindaco in carica persiani e lì poi ci fu una rivista in the

Speaker 3: negative sense. Let's think of the examples that have been there last year in Massa, where the center-right went divided because then, basically, Fratelli d'Italia defied the mayor in charge of Persians and

Speaker 2: then there was a victory, past the thousand terms at the electoral level, where the coalition, only Forza Italia and Lega won against the proposal of Fratelli d'Italia. So there have been mistakes in the past that I think have matured and

Speaker 4: then I, in passatemil termine a livello elettorale dove la coalizione solo Forza Italia e Lega vinse contro la proposta di Fratelli d'Italia. Per cui ci sono stati degli errori in

Speaker 2: passato che secondo me hanno iniziato a maturare e io poi nel mio piccolo insieme ai miei colleghi in Consiglio Comunale lavoro affinché sia sempre più affermata la voce della Lega verso chi aveva già votato Lega in passato perché prendemmo il 16% alle comunali del 2019 sia anche però per affermare e convincere nuovi lettori.

Speaker 1: Poi torneremo sulla visione politica e anche sul discorso delle candidature in chiusura ma con uomini di amministrazione, di opposizione e comunque che lavorano quotidianamente sui banchi

Speaker 3: del Consiglio Comunale Then we will return to the political view and also to the discussion of the candidates in closing. But with men of administration, opposition and who work daily on

Speaker 1: the banks of the municipal council, in addition to being political exponents, we can also focus on the subject matter of the future of the city. E un altro tema invece che è fortemente divisivo in un contesto di centro-sinistro perlomeno di attesa con la sospensione delle valutazioni per l'entrata in borsa, mi riferisco alla Multiotivity. Ecco su questi due aspetti che sono sollecitati anche come richiesta dai nostri ascoltatori e dalle nostre ascoltatrici che posizioni hanno I vari partiti e le coalizioni su questi temi importanti da un punto di vista infrastrutturale e di gestione dei servizi

Speaker 2: On the issue of the airport, to talk about infrastructure, I think of the infrastructure for Antonomasia in the city, at least in terms of programs, projects and what has been said in the past, there is a favorable position to its development and therefore I started to read those that are the motivations of the Ministry, without going into too much detail, which however go to criticize in a constructive sense, let's see the proposal of an advanced master plan from Tuscany Airport, �לo sviluppo e quindi io ho iniziato a leggere quelle che sono le motivazioni del ministero senza entrare troppo nei dettagli che però vanno a criticare in senso

Speaker 3: costruttivo vediamola così la proposta di master plan avanzata

Speaker 2: da toscana aeroporti chiaro è che però dal nostro punto di vista per favorire da una parte il turismo che poi deve essere gestito ma è un secondo step, da una parte poi l'attrattività imprenditoriale commerciale della città ma soprattutto per mettere in sicurezza quell'aeroporto questo sviluppo sa da fare. Dopodiché poi sulla questione dell'entrata della quotazione in borsa per esempio dell'acqua o tema multi-utility in generale, non sempre abbiamo votato con sinergia unanimemente all'interno del centro-destra su questo tema. Io il Lega partiamo dal presupposto che non è tanto la multi-utility in quanto tale a essere criticata perché sarebbe un controsenso, in Lombardia abbiamo tante multi-utility quindi la struttura in quanto tale è comprensibile. Il sistema di governance invece che è stato proposto da sindaco Nardella, così come dai sindaci che poi fanno parte di tutte quelle realtà che rientreranno poi nel tema multioteriti e quindi gas, luce, acqua, la dico in estrema sintesi, vede poi una rappresentanza molto scarsa, incisiva più che altro di quelli che sono I piccoli comuni, perché poi è la quota all'interno della società che fa da padrone e di conseguenza poi in virtù di questo principio soprattutto in difesa di quelli che sono I comuni della città metropolitana noi sulla multiotidite abbiamo votato contro indipendentemente dall'acqua quotata in borsa o meno sulla quotazione in borsa men che meno ecco abbiamo conosciuto

Speaker 0: molte lege in questi anni dalla lega secessionista a quella di lotta, quella di lotta di

Speaker 5: governo,

Speaker 3: a quella di governo tukur, eccetera. Però appunto io ricordo una maglietta di

Speaker 0: Salvini con scritto no al ponte sullo stretto. Oggi invece il ministro Salvini è tra I principali caldeggiaturi, ad esempio, di quella infrastruttura, come diceva. Oggi vuole ad esempio su delle questioni come lo stadio, come altre questioni, e appunto anche questa è in qualche

Speaker 3: modo come he said. Today he wants, for example, on some issues like the stadium, like other issues, precisely, also

Speaker 0: these in some way infrastructural, which have to do with any important activity of Florence. Salvini entered in Gambatesa, maybe there are some things that should be discussed in appropriate places, in short, he came here for the Sanpa conference and said no, here the stadium must be rebuilt.

Speaker 5: Che hanno a che fare anche con un quartiere importante di Firenze. Salvini è entrato a gamba tesa, magari certe cose debbbero discusse in dei luoghi opportuni, insomma, però è venuto qui per la non-fenza a Sampa e detto

Speaker 0: no, quello stadio va rifatto da capo. Che lega è oggi?

Speaker 2: Io, mi viene da dire una lega di governo che veste un po più I suoi panni noi il periodo di maggior riscontro con gli elettori lo abbiamo vissuto durante il governo cosiddetto giallo verde con conte presidente del consiglio e salvini ministro degli interni perché poi il ministero degli interni anche un ministero particolare che ti permette di avere anche delle risultanze immediate a quelli che sono I provvedimenti poi messi in atto, il Ministero dell'infrastruttura è un'altra cosa.

Speaker 0: A tempi più lunghi, naturalmente.

Speaker 2: A tempi più lunghi, parlo di questo ministero perché quello ricoperto poi da nostro segretario nazionale. Diciamo la digressione che ha fatto sulla lega del passato è giusta io sono iscritto al 2009 si chiamava lega padania ecco all'epoca quindi capisco benissimo quello che dice quindi è sì una lega di governo che riveste meglio I seppani laddove poi secondo me ha riscoperto da una parte un animo che è quello per esempio sulle infrastrutture del si e questa riscoperta io penso che più che altro anche data dalle carte che magari un ministero ha rispetto a quelle che posso avere io da consigliere comunale l'ha portata a rivalutare progetti come quello del ponte sullo stretto di Messina. C'è da dire che al netto di come funziona un ministerio, poi il ministro se per sé ha una sua personalità, ha una sua empatia su certi temi, è quello dello stadio di Firenze, diciamo che è stato trattato spesso all'interno del partito che non è ovviamente il governo della repubblica quindi non intendo dire che il confronto l'ha fatto però che sapeva dove andava a parare con le argomentazioni, perché l'argomento lo conosceva bene. C'era a dire che, quindi nel suo spirito il Ministro Salvini quando parla con l'accezione del cosiddetto buon padre di famiglia, lui guarda una situazione, uno stato reale delle cose e quindi uno stadio, Franchi, per farla breve, molto vincolato che attraverso il quale per realizzare un nuovo ci devi costruire sopra, quindi l'addizione che è stata fatta è se devo avere un'infrastruttura nuova, moderna che sia al passo coi tempi non la posso fare sopra una vecchia, perché non sarà mai funzionale a 100%.

Di conseguenza ha fatto quello che oggi può fare, ovvero sia dire, io metto a disposizione il mio ministero, così come quello dei miei colleghi, quello della difesa diventa molto interessante, per vedere se ci sono territori, se ci sono terreni a disposizione per la realizzazione del nuovo stadio. Però mi piace il fatto che anche da milanista il Ministro ha cercato di avere un po' una sensibilità per il popolo.

Speaker 0: Meno male, no, anche perché poi se le divisioni dovessero passare anche da quel campo lì sarebbe veramente finita perché se ne pensi diciamo sullo stadio nuovo o sul nuovo stadio

Speaker 1: veniamo alla sicurezza lei è stato due giorni fa al presidio del coordinamento dei comitati cittadini sono tornati sotto la prefettura hanno annunciato ne parlavamo anche in apertura di newsline una nuova manifestazione parlano di risposte non arrivate di impegni non mantenuti o comunque di un riscontro nella quotidianità che non rassicura e voi della Lega che eravate presenti cogliete l'occasione per ribadire la vostra volontà di accelerare sul centro per I rimpatri?

Speaker 2: Diventa anche lì una sintesi necessaria per gli interventi da fare sulla sicurezza in città. Da una parte proprio un'associazione di categoria, in realtà più un'associazione di commercianti, il centro commerciale naturale, I Borgogni Santi, oggi riprendeva la questione sicurezza puntando il dito un po' su questo centro destra locale che magari non va a sbattere I pugni a Roma, come mai no? Questi poliziotti che non arrivano, sono interventi che si susseguono l'uno e gli altri. Ho avuto la fortuna di parlare col Ministro Piantedosi l'ultima volta che è stato qua a Firenze e parlando proprio di sicurezza, quello che io ho interpretato è che se da una parte arrivano non tutti insieme questi famosi poliziotti, il sindaco Nardella ne chiede 200, dall'altro lato però una maggiore presenza della divisa oltresia disincentivare però deve conseguire anche una possibilità di rendere effettive quelle che sono le loro misure. Quindi se io arresto poliziotto purtroppo oggi succede che quello che ha spaccato la vetrina non resta in carcere perché poi non c'è neanche una previsione normativa penale che consente di tenere in carcere queste persone e vediamo oggi sulla stampa quante problematiche ha la questione sull'Iciano tra l'altro.

Però la questione del centro dei rimpatri ovviamente per chi commettere altro e non ha diritto di stare in Italia diventa importante perché poi ti permette di rimpatriare proprio il reo che invece magari in altre circostanze giravagherebbe in giro per la Toscana. Però oltre alla questione del centro dei rimpatri e la sua realizzazione noi abbiamo sempre chiesto un maggior attività in other circumstances would pay a

Speaker 3: visit to Tuscany. But in addition to the question of the Center

Speaker 2: for the Rehabilitation of the Nation, we have always asked for greater activism, above all a awareness of what can and cannot do the body of the municipal police, which from our point of view is not just a team of serial mutators. Indeed, there are very good women, very good men who, with

Speaker 3: their E' una presa di coscienza di quello che può e non può fare il corpo della Polizia Municipale che dal nostro punto di vista non è solo una squadra di

Speaker 2: multatori seriali, ecco, anzi ci sono bravissime donne, bravissimi uomini che con I loro reparti, penso a quello antidegrado così come altri creati appositamente possono e devono endersi a disposizione per aiutare, certo, sinergicamente in sinergia con la Polizia di Stato alla sicurezza di Firenze.

Speaker 1: Però lei in qualche

Speaker 3: modo riconosce]]>
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Speaker 1: Nuova puntata di Tutti al voto su Controradio e su Controradio Web TV. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto. L'e, Federico Busolin, capo gruppo in Palazzo Vecchio per la Lega e segretario provinciale del partito. Buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi e grazie.

Speaker 1: Allora, stiamo andando anche all'interno del centrodestra, un pochino più a rilento,ostante anche I tempi e le notizie che vengono a mancare o perlomeno. Stiamo in attesa di capire quale sarà il candidato del centro-destra per la corsa a sindaco di Firenze. Tutto questo abbiamo avuto ai nostri microfoni Marco Stella per Forza Italia, qui nei nostri studi Jacopo Cellai per Fratelli d'Italia in una coalizione che viene ribadito e comunque unita anche se c'è chi scalpita più o meno Stella appunto per avere insomma il nome altrimenti si va alle primarie. Qual è la

Speaker 3: situazione al momento? In a coalition that is re-established is still united even if there is someone who is more or less a star precisely to have the name otherwise we go to the primaries what is the situation at

Speaker 1: the moment?

Speaker 2: I have a conviction that the name of the candidate for mayor of Florence is very close to what he was afraid of in the past few weeks whether it is that of the former director of the Schmitt offices and at the same time however che il nome del candidato sindaco di Firenze sia molto vicino

Speaker 3: a quello che si è paventato nelle settimane scorse, ovvero sia

Speaker 2: quello dell'ex direttore degli uffici Schmidt. E al tempo stesso però, sebbene le interlocuzioni si erano avviate in tempi comunque più remoti, quindi si parlava già di prima di dicembre dell'ex direttore e quindi una tempistica ecco per il centrodestra inusuale nel senso eravamo molto in anticipo, quindi bene, e di conseguenza è vero che per gli addetti a lavori, come dice sempre il buon Marco Stella, c'è molta più frenesia e di conseguenza ogni giorno sembra una settimana che passa senza il candidato sindaco, però è anche vero che proprio in questa fase le scelte devono essere fatte in maniera oculata precisa come anche quelle delle presentazioni dei candidati sindaci io poi nella relatività ecco del peso della mia voce a livello nazionale ho sempre chiesto al mio segretario di poter sbloccare insieme agli alleati comunque la questione candidato sindaco se non è febbraio marzo però prima è meglio

Speaker 3: è che in the relativity of the weight of my voice at the national level I have always asked my secretary to be able to unlock together with the allies anyway the question of candidate for

Speaker 2: mayor if it is not February or March but before it is better and this is the mantra

Speaker 0: how is the league in this coalition everything has been so fast the times and politics have changed so much by the parties people those strong impersonati diciamo così per cui anche la presenza della liga in una città come firenze una regione come la toscana ha avuto una sua evoluzione anche una sua crescita eccetera eccetera ora però le cose sono molto cambiate con I sondaggi che danno fratelli d'italia con il vento in popa eccetera voi questa collezione come ci state?

Speaker 2: C'è un elemento da notare che è il valore umano soprattutto a livello locale perché al di là della questione politica è chiaro io poi sarei per una lega all'interno del centrodestra primeggiate rispetto agli altri partiti però il valore umano perché c'è un ottimo rapporto con per esempio il segretario cittadino di Fratelli Italia come può essere Jacopo Scelai così come anche con Forza Italia stessa. Di conseguenza questo contribuisce però a una sinergia che diventa quasi automatica, soprattutto nei programmi elettorali. Dall'altro lato però è anche vero che questo valore umano emerge anche in senso negativo. Pensiamo agli esempi che ci sono stati l'anno scorso a Massa, laddove il centrodestri è andato diviso, perché poi sostanzia...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Andrea Giorgio, coordinatore della segreteria regionale Pd]]>
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                <pubDate>Wed, 07 Feb 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[Speaker 0: Di

Speaker 1: speciale

Speaker 2: tutti al voto ben trovati nuova puntata di tutti al voto nostro approfondimento politico che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno. Abbiamo nei nostri studi oggi e su Controradio Web TV il coordinatore regionale della Secretaria del Partito Democratico toscano e assessore comunale <strong>Andrea Giorgio</strong>. Buongiorno. E saluto anche Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto per questo speciale

Speaker 0: Grazie Chiara, bentrovati e bentrovati Naturalmente non possiamo non parlare di politica, non possiamo non parlare delle prossime elezioni amministrative che si avvicinano, mancano 4 mesi a queste elezioni molto attese, ricordiamo sempre che si voterà anche per le europee, che è un tema su cui torneremo, elezioni europee che ci faranno far parte di quei 4 miliardi di persone che andano al voto nel 2024 dall'India alla Russia, metà dell'umanità andrà al voto quest'anno cambiando scenari globali, però noi parliamo della nostra città. Mi sembra un gigantesco working progress ancora, a destra non ne parliamo nemmeno, nel senso che non abbiamo un candidato ufficiale. Da punto di vista del PD lei lo sente questo movimento o siete granitici? Voi avete una candidata che è stata al funaro, avete degli alleati che abbiamo nominato in tante occasioni, abbiamo avuto anche come ospiti, nella sezione della viteganitica o magmatica?

Speaker 1: No, a me sembra che il PD sia in campo, che lo sia con chiarezza dal 4 dicembre quando abbiamo scelto la nostra candidata, che stia alimentando quella candidatura con dei contenuti programmatici, delle proposte. La prima è stata sul salario minimo per tutti I dipendenti degli appalti del Comune, la seconda è stata per acquistare gli immobili dei fallimenti emettili sul mercato a pezzi calmirati, ce ne sono altre che usciranno nei prossimi giorni e sta nascendo anche una spinta di base su questo perché Sara sta facendo degli incontri in giro per la città, ha fatto le passeggiate all'isolotto partendo sabato scorso, Abbiamo organizzato due bellissimi momenti, uno con Stefano Mancuso, uno con Silvia Botti e la fondazione Michele Luci per discutere in modo partecipato con dei tavoli di lavoro di programma e quindi di ecologia e di abitare. Stiamo lavorando a costruire quelle risposte che servono alla città. Da quell'altra parte c'è questo giochino, sembra, aspettando Godot, per cui aspettano che Smith si pronunci sulla sua disponibilità a candidarsi. Era dicembre, l'ultimo momento in cui avrebbe fatto, poi è diventato gennaio, poi diventa febbraio, magari arriverà a marzo, arriverà nel caso un candidato pro tempore perché si candidereà facendo il capo dei musei di Capodimonte o comunque prendo aspettativa, con l'ambizione di tornarsi dove lo rimanderanno senza altri frentili.

Dall'altra parte c'è un cantiere, quello delle sinistre contro tutto, che si stanno organizzando unite sostanzialmente da una cosa, quella di voler portare il Partito Democratico al ballottaggio e quindi senza un'idea per il futuro della città, loro esprimono un'idea contraria al passato della città, hanno questo spauracchio di Nardella che comunque da Firenze se ne andrà, speriamo a Bruxelles, quelle elezioni sono forse importanti più di quelle amministrative, ma non c'è niente che li tenga assieme oltre a questo, al punto che vedo che Montanari discute con la del Re, cioè siamo al grottesco. Penso che tutto questo si chiarirà nei prossimi giorni, perché è inevitabile che sia così, abbiamo bisogno di avere le opzioni sul campo per la campagna elettorale, il Partito democratico però continua ad andare avanti con una candidatura che è forte, che ha riempito la sala rossa alla sua presentazione con più di 2.000 persone, sarà fatto un comizio dentro, un comizio a metà e un comizio fuori, perché c'era così tanta gente che non sapevamo dove metterla, penso che sia un buon segnale. La città ha bisogno di nuove risposte, le dobbiamo dare, ma c'è bisogno anche di partire con una c...]]>
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Speaker 1: speciale

Speaker 2: tutti al voto ben trovati nuova puntata di tutti al voto nostro approfondimento politico che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno. Abbiamo nei nostri studi oggi e su Controradio Web TV il coordinatore regionale della Secretaria del Partito Democratico toscano e assessore comunale Andrea Giorgio. Buongiorno. E saluto anche Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto per questo speciale

Speaker 0: Grazie Chiara, bentrovati e bentrovati Naturalmente non possiamo non parlare di politica, non possiamo non parlare delle prossime elezioni amministrative che si avvicinano, mancano 4 mesi a queste elezioni molto attese, ricordiamo sempre che si voterà anche per le europee, che è un tema su cui torneremo, elezioni europee che ci faranno far parte di quei 4 miliardi di persone che andano al voto nel 2024 dall'India alla Russia, metà dell'umanità andrà al voto quest'anno cambiando scenari globali, però noi parliamo della nostra città. Mi sembra un gigantesco working progress ancora, a destra non ne parliamo nemmeno, nel senso che non abbiamo un candidato ufficiale. Da punto di vista del PD lei lo sente questo movimento o siete granitici? Voi avete una candidata che è stata al funaro, avete degli alleati che abbiamo nominato in tante occasioni, abbiamo avuto anche come ospiti, nella sezione della viteganitica o magmatica?

Speaker 1: No, a me sembra che il PD sia in campo, che lo sia con chiarezza dal 4 dicembre quando abbiamo scelto la nostra candidata, che stia alimentando quella candidatura con dei contenuti programmatici, delle proposte. La prima è stata sul salario minimo per tutti I dipendenti degli appalti del Comune, la seconda è stata per acquistare gli immobili dei fallimenti emettili sul mercato a pezzi calmirati, ce ne sono altre che usciranno nei prossimi giorni e sta nascendo anche una spinta di base su questo perché Sara sta facendo degli incontri in giro per la città, ha fatto le passeggiate all'isolotto partendo sabato scorso, Abbiamo organizzato due bellissimi momenti, uno con Stefano Mancuso, uno con Silvia Botti e la fondazione Michele Luci per discutere in modo partecipato con dei tavoli di lavoro di programma e quindi di ecologia e di abitare. Stiamo lavorando a costruire quelle risposte che servono alla città. Da quell'altra parte c'è questo giochino, sembra, aspettando Godot, per cui aspettano che Smith si pronunci sulla sua disponibilità a candidarsi. Era dicembre, l'ultimo momento in cui avrebbe fatto, poi è diventato gennaio, poi diventa febbraio, magari arriverà a marzo, arriverà nel caso un candidato pro tempore perché si candidereà facendo il capo dei musei di Capodimonte o comunque prendo aspettativa, con l'ambizione di tornarsi dove lo rimanderanno senza altri frentili.

Dall'altra parte c'è un cantiere, quello delle sinistre contro tutto, che si stanno organizzando unite sostanzialmente da una cosa, quella di voler portare il Partito Democratico al ballottaggio e quindi senza un'idea per il futuro della città, loro esprimono un'idea contraria al passato della città, hanno questo spauracchio di Nardella che comunque da Firenze se ne andrà, speriamo a Bruxelles, quelle elezioni sono forse importanti più di quelle amministrative, ma non c'è niente che li tenga assieme oltre a questo, al punto che vedo che Montanari discute con la del Re, cioè siamo al grottesco. Penso che tutto questo si chiarirà nei prossimi giorni, perché è inevitabile che sia così, abbiamo bisogno di avere le opzioni sul campo per la campagna elettorale, il Partito democratico però continua ad andare avanti con una candidatura che è forte, che ha riempito la sala rossa alla sua presentazione con più di 2.000 persone, sarà fatto un comizio dentro, un comizio a metà e un comizio fuori, perché c'era così tanta gente che non sapevamo dove metterla, penso che sia un buon segnale. La città ha bisogno di nuove risposte, le dobbiamo dare, ma c'è bisogno anche di partire con una c...]]>
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Speaker 1: speciale

Speaker 2: tutti al voto ben trovati nuova puntata di tutti al voto nostro approfondimento politico che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno. Abbiamo nei nostri studi oggi e su Controradio Web TV il coordinatore regionale della Secretaria del Partito Democratico toscano e assessore comunale <strong>Andrea Giorgio</strong>. Buongiorno. E saluto anche Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto per questo speciale

Speaker 0: Grazie Chiara, bentrovati e bentrovati Naturalmente non possiamo non parlare di politica, non possiamo non parlare delle prossime elezioni amministrative che si avvicinano, mancano 4 mesi a queste elezioni molto attese, ricordiamo sempre che si voterà anche per le europee, che è un tema su cui torneremo, elezioni europee che ci faranno far parte di quei 4 miliardi di persone che andano al voto nel 2024 dall'India alla Russia, metà dell'umanità andrà al voto quest'anno cambiando scenari globali, però noi parliamo della nostra città. Mi sembra un gigantesco working progress ancora, a destra non ne parliamo nemmeno, nel senso che non abbiamo un candidato ufficiale. Da punto di vista del PD lei lo sente questo movimento o siete granitici? Voi avete una candidata che è stata al funaro, avete degli alleati che abbiamo nominato in tante occasioni, abbiamo avuto anche come ospiti, nella sezione della viteganitica o magmatica?

Speaker 1: No, a me sembra che il PD sia in campo, che lo sia con chiarezza dal 4 dicembre quando abbiamo scelto la nostra candidata, che stia alimentando quella candidatura con dei contenuti programmatici, delle proposte. La prima è stata sul salario minimo per tutti I dipendenti degli appalti del Comune, la seconda è stata per acquistare gli immobili dei fallimenti emettili sul mercato a pezzi calmirati, ce ne sono altre che usciranno nei prossimi giorni e sta nascendo anche una spinta di base su questo perché Sara sta facendo degli incontri in giro per la città, ha fatto le passeggiate all'isolotto partendo sabato scorso, Abbiamo organizzato due bellissimi momenti, uno con Stefano Mancuso, uno con Silvia Botti e la fondazione Michele Luci per discutere in modo partecipato con dei tavoli di lavoro di programma e quindi di ecologia e di abitare. Stiamo lavorando a costruire quelle risposte che servono alla città. Da quell'altra parte c'è questo giochino, sembra, aspettando Godot, per cui aspettano che Smith si pronunci sulla sua disponibilità a candidarsi. Era dicembre, l'ultimo momento in cui avrebbe fatto, poi è diventato gennaio, poi diventa febbraio, magari arriverà a marzo, arriverà nel caso un candidato pro tempore perché si candidereà facendo il capo dei musei di Capodimonte o comunque prendo aspettativa, con l'ambizione di tornarsi dove lo rimanderanno senza altri frentili.

Dall'altra parte c'è un cantiere, quello delle sinistre contro tutto, che si stanno organizzando unite sostanzialmente da una cosa, quella di voler portare il Partito Democratico al ballottaggio e quindi senza un'idea per il futuro della città, loro esprimono un'idea contraria al passato della città, hanno questo spauracchio di Nardella che comunque da Firenze se ne andrà, speriamo a Bruxelles, quelle elezioni sono forse importanti più di quelle amministrative, ma non c'è niente che li tenga assieme oltre a questo, al punto che vedo che Montanari discute con la del Re, cioè siamo al grottesco. Penso che tutto questo si chiarirà nei prossimi giorni, perché è inevitabile che sia così, abbiamo bisogno di avere le opzioni sul campo per la campagna elettorale, il Partito democratico però continua ad andare avanti con una candidatura che è forte, che ha riempito la sala rossa alla sua presentazione con più di 2.000 persone, sarà fatto un comizio dentro, un comizio a metà e un comizio fuori, perché c'era così tanta gente che non sapevamo dove metterla, penso che sia un buon segnale. La città ha bisogno di nuove risposte, le dobbiamo dare, ma c'è bisogno anche di partire con una campagna in cui confrontarsi.

A ora non si è capito con chi confrontarsi.

Speaker 0: Molto severo nei confronti di tutto quello che è intorno, diciamo tra virgolette al PD, ci torneremo.

Speaker 2: Sì, lei ha parlato, ha citato Montanari, siamo a un passo dall'evento atteso, anche qui c'è un'attesa fortissima rispetto al Puccini del 10 febbraio cosa uscirà dal manifesto ma soprattutto dalla riunione di un programma di un manifesto che potrebbe portare ad una lista una lista che potrebbe posizionarsi dove e con chi. Ha parlato di un Montanari provocatore nelle scorse giornate, eppure lei era l'elemento all'interno del partito democratico, è l'elemento più dialogante rispetto a quell'area. Cosa sta succedendo?

Speaker 1: Non è che sono dialogante rispetto a quell'area, non sento il potere di dover prendere lezioni di sinistra da nessuno, specialmente da chi non si confronta nel merito con il conflitto che vive nella nostra società. E io ho parlato più volte con Tommaso, provando a dirgli, guarda, il Partito Democratico col congresso è cambiato, in città ci sarà per forza una fase nuova perché dopo 10 anni il sindaco va via, costruiamo un terreno comune, partecipiamo alla discussione comune sui problemi di merito. L'abbiamo invitato a farlo, c'è stata prima l'idea che non dipendesse dal candidato, lui disse pubblicamente non dipende dal nome, confrontiamoci sulle idee. Dopo qualche giorno ha cambiato evidentemente idea, perché ha cominciato a dire I nomi non vanno bene, non c'è modo di parlare e successivamente non si è parlato neanche di idee. Io le ho rinvitato a confrontarsi con noi, Vedo che preferisce andare in televisione a dire cose che sono grottesche, a descrivere le nostre periferie come discariche di umanità, evidentemente ci passa per andare al mare con la macchina, non le vive, non vive I cambiamenti che hanno vissuto, ma soprattutto si sottrae a un confronto di proposta sulla città e di discussione sul futuro della città, si preferisce attaccare il passato o attaccare ideologicamente senza offrire risposte.

Io peraltro non sento in giro per la città tutta questa attesa spasmodica dell'evento dell'associazione, perché è un'associazione che per ora parla ai soliti mondi, non è un'associazione che parla ai mondi di chi non va a votare, delle persone che vivono nelle periferie, è difficile parlare con loro e di loro se li descrivi come discariche, Ed è un lavoro politico, a mio punto di vista anche politicista in alcuni casi, che prova a mettere insieme quelli che sono contro. Io l'avevo chiamato, l'avevo sfidato a mettersi insieme per qualcosa. Questa disponibilità non c'è, non pensi di coprire lui lo spazio della sinistra, perché Partito Democratico è in grado di rappresentarla bene, I nostri alleati sono in grado di farlo bene, Sinistra Italiana, I Verdi trattano tematiche progressiste in maniera coerente e penso che daranno un contributo importante.

Speaker 0: In maniera coerente però forse non tanto con voi, noi ci siamo sentiti dire dal leader regionale di Sinistra Italiana che quando si parlerà di aeroporto loro garbatamente diranno di dover andare in bagno e usciranno, questo un po' preoccupa rispetto alla tenuta di una coalizione su delle questioni che fanno molto discutere, che non sono tutta la città, tutta la città non è solo lo stadio, lo stadio è una parte della città, così come l'aeroporto è una parte della città, così come la sicurezza è una parte della città, però ci sono delle contraddizioni. Forza e Montanari sta aspettando il 10 perché non ha un mandato da leader, così come Italia viva sta aspettando qualcosa, qui stanno tutti aspettando qualcosa, per questo all'inizio parlavo di situazioni magmatiche e non grenitiche.

Speaker 1: Io non capisco cosa stiano aspettando, nel senso che a sinistra del Partito Democratico c'è una candidatura, che è quella di Dimitri Palaci. Io sono Assessore di questa Giunta e riconosco le sue capacità e la sua generosità come Consigliare Comunale sempre attenta e puntuale, è in grado di ricostruire rappresentanza a lui sì dove la politica non va da troppi anni a differenza di altri che la fanno sui giornali e credo che lì intorno ci sia una proposta, io non capisco l'investimento della leader di cosa. Se il punto è avviare una riflessione con I suoi compagni di strada che sono persone che stimo e che sono legittimamente autorevoli nel approcciare una discussione sul futuro della città, benissimo perché si rompe un confronto con il centrosilistrasi. Il punto è agitare I perboli e tirare addosso al governo della città cose grottesche, tipo che non si voglia cambiare. Io vorrei rassernarlo, il cambiamento ci sarà comunque.

Sara Funaro si è presentata dicendo io sono Sara, Dario è Dario. È un'altra cosa, è un'altra fase, è la prima candidatura donna in città, c'è un'alleanza nuova completamente diversa da quella che ha retto la città negli ultimi anni, c'è un fatto politico nuovo, c'è una generazione nuova, c'è un Partito Democratico che è cambiato, le discussioni che stiamo facendo, le tematiche di cui stiamo discutendo sono evidentemente rappresentative di un cambio di passo del Partito Democratico. Negli ultimi mesi abbiamo messo al centro della nostra discussione di giunta le politiche abitative che forse per troppo tempo non erano state. Abbiamo discusso di salario minimo e stiamo lavorando per farlo. Abbiamo lavorato, io e Milano Fossis eravamo dentro la moschea quando dovevano sgomberarla con la forza a difendere il diritto di quei cittadini di avere un luogo di culto.

Stiamo lavorando per dare rappresentanza a chi legittimamente chiedeva cambiamento. Vorrei evitare il rischio che a forza di chiedere cambiamento e di descrivere la situazione in maniera grottesca, il cambiamento sarebbe davvero con Schmitt a Palazzo Vecchio.

Speaker 2: Lei ha utilizzato spesso l'aggettivo grottesco, Poi ci torneremo perché è una chiave di lettura che dà a questa fase politica interessante. Ci sono altre due donne, una ha ufficializzata la candidata Stefania Saccardi per Italia Viva, l'altra Cecilia Derree, leader di Firenze Democratica, che però ancora dovrà capire come posizionarsi. Però rispetto alle due realtà, Italia viva e Firenze democratica, su Italia viva c'è un punto a capo, c'è ancora un'apertura, c'è ancora un tentativo di ingresso in coalizione, Queste interlocuzioni interrotte sono in capo a voi come dice appunto il leader Matteo Renzi o no? E su Firenze Democratica come giudicate questo movimento post uscita e realizzazione di questa entità che si sta muovendo ma ancora non ha trovato una sua stabilizzazione politica?

Speaker 1: Riebbia dire poche idee ma confuse. Rispetto a Italia Viva, la discussione credo che vada riportata alla realtà. Noi abbiamo una candidata che è Sara Funaro che è stata riscritta per mesi come una specie di marionetta messa lì a mossa d'altri che si è assunto alla responsabilità di guidare la discussione per allargare la coalizione. Se le è assunto lei dicendo che per lei il centrosinistra deve andare unito è che quindi è disponibile aprire un confronto di merito e programmatico con le forze che vogliono questo confronto. Il confronto si fa, si sta facendo con le forze civiche, con le forze politiche e vedremo dove porterà.

Noi abbiamo già una coalizione, che è forte, perché è una coalizione che ha partiti al centro e partiti alla sinistra, è ben rappresentativa di tutto il panorama politico, io credo che sia una coalizione in grado di dare un supporto importante a Sara che ha una candidatura forte e basta andare in giro con lei per la città e lo si vede, la discussione è aperta, ci prenderemo qualche settimana per svolgerla, ovviamente una discussione dentro un contesto regionale, dentro un contesto nazionale, parlando con tutti le forze più moderate, quelle più di sinistra, le forze civiche e le forze politiche. Questo è quello che serve per fare politica, cioè la politica è mettere insieme quelli che non sono uguali ma che si riconoscono in valori simili. Non è mettere insieme quelli che sono uguali e che la pensano ugualmente su tutto, perché altrimenti dev'essere complicato. Sarebbe troppo semplice, ma non staremmo nemmeno insieme nel PD, insomma abbiamo pure le realtà di idee ed è giusto che sia così.

Speaker 2: Però Questo è proprio quello che vi ha imputato come peccato del re, ovvero di non riuscire a tenere insieme anche elementi non perfettamente consonanti.

Speaker 1: Sì, c'è un piccolo problema, che del re si è auto esclusa da questa discussione. Noi abbiamo fatto una scelta individuando Sara con il 90% sostanzialmente di voti in assemblea, c'è stata un'interlocuzione con Cecilia che legittimamente aveva posto la sua candidatura come avrebbe potuto farlo altri, le è stato offerto di rimanere dentro il Partito Democratico in una riunione in cui c'erano I regionali, I nazionali, I livelli locali del partito, le è stato chiesto un impegno per Sara che riconoscesse però anche la forza di Cecilia, il fatto che sia rappresentativa di un pezzetto della nostra comunità. Lei ha deciso di chiudersi, di uscire dalla nostra comunità, facendo un danno e un insulto alla nostra comunità, perché siamo gente che sta insieme perché ha un obiettivo comune che è vincere contro le destre e non per ambizione personale e questa discussione l'ha portata fuori dal Partito Democratico. Adesso è vero che si muove in maniera confusa, perché prima doveva fare le primarie con Italia Viva, poi probabilmente non gli andava più bene fare quelle primarie perché comunque la Saccardi è una figura autorevole, poi doveva fare una lista civica da sola, poi fa I caffè con Montanari rivendicando che siano occasioni pubblica di confronto, in realtà erano dentro un bar e sono stati fotografati da fuori del bar, non c'era una discussione aperta e pubblica.

Speaker 0: Anche se più in vetina di così non si poteva diciamo

Speaker 1: Sì, si poteva fare anche una discussione aperta e io avrei voluto sentire da Tommaso e da Cecilia come fanno a parlarsi quelli che hanno raccolto 12.000 firme contro il piano operativo e quelli che hanno presentato il piano operativo, quelli che hanno gestito l'urbanistica per 4 anni e chi ha attaccato l'urbanistica per 4 anni, chi ha gestito il turismo e lo sviluppo economico per anni e chi contesta che Firenze è vittima della rendita del turismo. Queste due posizioni, l'unico motivo per cui possono stare insieme è perché ce l'hanno col Partito Democratico, che però rappresenta Aimee per fortuna o diciamo per sfortuna, ma rappresenta l'unica alternativa concreta al centrodestra. Ed è per questo che il PD è aperto, è aperto all'interlobozione con tutti, lo fa da punti di forza, lo fa affermando le proprie idee, lo fa con una candidata che ad esempio sul tema dell'aeroporto non ha mai detto parole ondivaghe, ha detto noi siamo per lo sviluppo della nuova pista aeroportuale e lo fa con la capacità di rinnovarsi, perché siamo l'unico partito che per rinnovarsi non deve cambiare nome, deve cambiare il segretario, deve cambiare l'Ina, deve cambiare I gruppi dirigenti, ma non cambiare nome, quegli altri cambiano nome quando si rinnovano.

Speaker 0: Lì stareste bene con Italia viva e non con sinistra italiana, ad esempio sul tema aeroportuale. Poi è curioso il fatto che lei giustamente dica che il partito è cambiato, questo è un dato oggettivo, è offensivo per chiunque dipingere una candidatura come quella di una marionetta guidata da da ner della perché perché sono parole come dire offensive come purtroppo accade in campagna elettorale però non possiamo negare che come dire c'è stata una una benedizione un essere estremamente favorevoli da parte di un esponente del PD che sarebbe dovuto essere il vice di Bonaccini. Quindi come dire, come è cambiato questo partito? Noi non lo abbiamo capito fino in fondo, ad oggi.

Speaker 1: A me questa discussione pare una roba politica ed addetti a lavori, perché nessuno in città chiede a Sara chi ha sostenuto il congresso. Li chiedono quali sono le sue idee per la città. Sara, per la sua storia di impegno personale e politico, che è partita dalle favelas brasiliane dopo che si era laureata e arrivata nelle periferie di Firenze è un manifesto del Partito Democratico nuovo. Il suo intervento fatto alla sala rossa è stato il manifesto di una nuova stagione politica perché Sara ha parlato di sociale, di attenzione agli ultimi, di una città che cresce ma che non l'ha scenduto nessuno, ha parlato di diritto alla casa, ha parlato di diritto al lavoro degno di essere chiamato così in una città che ha tantissimi lavoratori poveri nei settori del turismo, nei settori del commercio, in alcuni casi anche nei settori dei servizi. Ha parlato di una cosa diversa rispetto a quelle di cui parlavamo prima, perché il Partito Democratico è diverso e la sua proposta, quella del salario minimo, è stata la prima proposta di Elish Line.

Noi dobbiamo provare a uscire un po' dalla bolla in cui siamo. La città ha bisogno di risposte, Sara è la figura più autorevole per dargliele e anche nella nostra comunità a quelli che dicono che non basta il cambiamento, il cambiamento si costruisce, si costruisce con la pratica politica misurandosi nei rapporti di forza, misurandosi su delle progettualità l'altro giorno su Corriere e Fiorentino mi accusavano di essere un novello Pangloss, quello che va a giro a raccontare che questo è il migliore dei mondi possibili. Io ho iniziato con il social forum rincorrendo l'idea a Firenze, a Londra, a Parigi, di un altro mondo possibile e non ho cambiato idea. Il problema è che non si costruisce con degli articoli o con dei commizi in televisione, Si costruisce con la pratica politica che è faticosa, che prevede di impegnarsi, che prevede dei conflitti ed è un pochino però più utile che stare a pontificare o agitare delle iperboli sui giornali.

Speaker 2: E' quello appunto che lei ha definito grottesco, non si fa politica in questi termini, la si fa con le cose che ci ha illustrato. Siamo in conclusione però e lo spettro della vittoria della destra è utilizzato dal centro-sinistra per chiamare a un ricompattamento o comunque sensibilizzare l'elettorato. In questa dinamica del centro-destra cittadino, lei rivede davvero questo rischio?

Speaker 1: Non è che è un rischio, è successo I imposti dove pensavamo che fosse impossibile. È successo a Roma, a Bologna, in tantissime realtà. È successo quando la sinistra si è divisa ed è successo quando la destra era forte e governava questo paese. Io provo a mettere in fila le cose, il definanziamento della tranvia, il definanziamento degli innocenti, il casino che hanno fatto sullo stadio, peraltro da quando Salvini si è fatto la foto con Gio Barone e non si è più vinto una partita, tutte queste cose che abbiamo messo in fila danno l'idea di un attacco alla nostra città, perché Donzelli che racconta le bugie dicendo che sono arrivati gli agenti, qui gli agenti non se ne vedono, di notte le volanti non ci sono, la sicurezza che era un tema su cui loro avevano puntato dicendoci che una volta il governo avrebbelo trasformato le nostre città, eliminato tutti I criminali, la situazione è peggiorata e I comitati dei cittadini Chiedono al questore al prefetto di dare risposte non al sindaco perché lo sanno che non è colpa nostra Su tutto questo io leggo un disegno il disegno di una destra che prova a fare casino nelle città per attaccarle per la prima volta Firenze è un baluardo a firenze si gioca il destino del centrosinistri italiano ed è per questo che a tutti chiedo di fare un passo indietro in termini di ego e un passo avanti in termini

Speaker 0: di disponibilità alla costruzione.

Speaker 1: Questa è una cosa che è

Speaker 0: molto consapevole anche la la segretaria del partito. Chiara ci salutiamo, noi adesso andiamo come dire a fare alla seconda parte, all'ultima parte della nostra trasmissione, poi ci sarà da aggiornare il sito che scriviamo Giorgio 2 punti torna alla vocazione maggioritaria. Come è il titolo?

Speaker 2: Lascio a lui perché io sono rimasta colpita dal passaggio in macchina andando al mare di Montanari. Questo è stato una stilettata abbastanza efficace, ma ringraziamo davvero Andrea Giorgio per essere stato con noi, naturalmente sarà ulteriormente ospite di questi spazi di approfondimento, ci prenderemo tutto il tempo, anzi, lo abbiamo fatto proprio intenzionalmente, molto in anticipo perché è bene riflettere e confrontarsi al di là anche delle candidature, ma su quelli che sono appunto I bisogni, le esigenze, le strategie per la città, Andremo oltre Firenze naturalmente nell'ambito del nostro territorio ma anche verso l'Europa e prossimo ospite però domani sarà per la Lega. Federico Bussolini, segretario provinciale a livello fiorentino sempre in tutti al voto dalle 8.40 su Controradio e Controradio Web TV."]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Di

Speaker 1: speciale

Speaker 2: tutti al voto ben trovati nuova puntata di tutti al voto nostro approfondimento politico che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno. Abbiamo nei nostri studi oggi e su Controradio Web TV il coordinatore regionale della Secretaria del Partito Democratico toscano e assessore comunale Andrea Giorgio. Buongiorno. E saluto anche Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto per questo speciale

Speaker 0: Grazie Chiara, bentrovati e bentrovati Naturalmente non possiamo non parlare di politica, non possiamo non parlare delle prossime elezioni amministrative che si avvicinano, mancano 4 mesi a queste elezioni molto attese, ricordiamo sempre che si voterà anche per le europee, che è un tema su cui torneremo, elezioni europee che ci faranno far parte di quei 4 miliardi di persone che andano al voto nel 2024 dall'India alla Russia, metà dell'umanità andrà al voto quest'anno cambiando scenari globali, però noi parliamo della nostra città. Mi sembra un gigantesco working progress ancora, a destra non ne parliamo nemmeno, nel senso che non abbiamo un candidato ufficiale. Da punto di vista del PD lei lo sente questo movimento o siete granitici? Voi avete una candidata che è stata al funaro, avete degli alleati che abbiamo nominato in tante occasioni, abbiamo avuto anche come ospiti, nella sezione della viteganitica o magmatica?

Speaker 1: No, a me sembra che il PD sia in campo, che lo sia con chiarezza dal 4 dicembre quando abbiamo scelto la nostra candidata, che stia alimentando quella candidatura con dei contenuti programmatici, delle proposte. La prima è stata sul salario minimo per tutti I dipendenti degli appalti del Comune, la seconda è stata per acquistare gli immobili dei fallimenti emettili sul mercato a pezzi calmirati, ce ne sono altre che usciranno nei prossimi giorni e sta nascendo anche una spinta di base su questo perché Sara sta facendo degli incontri in giro per la città, ha fatto le passeggiate all'isolotto partendo sabato scorso, Abbiamo organizzato due bellissimi momenti, uno con Stefano Mancuso, uno con Silvia Botti e la fondazione Michele Luci per discutere in modo partecipato con dei tavoli di lavoro di programma e quindi di ecologia e di abitare. Stiamo lavorando a costruire quelle risposte che servono alla città. Da quell'altra parte c'è questo giochino, sembra, aspettando Godot, per cui aspettano che Smith si pronunci sulla sua disponibilità a candidarsi. Era dicembre, l'ultimo momento in cui avrebbe fatto, poi è diventato gennaio, poi diventa febbraio, magari arriverà a marzo, arriverà nel caso un candidato pro tempore perché si candidereà facendo il capo dei musei di Capodimonte o comunque prendo aspettativa, con l'ambizione di tornarsi dove lo rimanderanno senza altri frentili.

Dall'altra parte c'è un cantiere, quello delle sinistre contro tutto, che si stanno organizzando unite sostanzialmente da una cosa, quella di voler portare il Partito Democratico al ballottaggio e quindi senza un'idea per il futuro della città, loro esprimono un'idea contraria al passato della città, hanno questo spauracchio di Nardella che comunque da Firenze se ne andrà, speriamo a Bruxelles, quelle elezioni sono forse importanti più di quelle amministrative, ma non c'è niente che li tenga assieme oltre a questo, al punto che vedo che Montanari discute con la del Re, cioè siamo al grottesco. Penso che tutto questo si chiarirà nei prossimi giorni, perché è inevitabile che sia così, abbiamo bisogno di avere le opzioni sul campo per la campagna elettorale, il Partito democratico però continua ad andare avanti con una candidatura che è forte, che ha riempito la sala rossa alla sua presentazione con più di 2.000 persone, sarà fatto un comizio dentro, un comizio a metà e un comizio fuori, perché c'era così tanta gente che non sapevamo dove metterla, penso che sia un buon segnale. La città ha bisogno di nuove risposte, le dobbiamo dare, ma c'è bisogno anche di partire con una c...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Jacopo Cellai segretario cittadino Fratelli d'Italia Firenze]]>
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                <pubDate>Tue, 06 Feb 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline tutti al voto

Speaker 1: Di nuovo bentrovati siamo passati negli studi di Controradio Web TV perché iniziamo una nuova puntata, un nuovo approfondimento di tutti al voto, rubrica che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno. Saluto Raffaele Palumbo qui con me.

Speaker 0: Bentrovati di nuovo.

Speaker 1: E il nostro ospite oggi, <strong>Jacopo Cellai</strong>, buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi.

Speaker 1: Confermato il 21 gennaio scorso al congresso coordinatore fiorentino di Fratelli d'Italia. Entriamo subito nel vivo di una presenza, la sua che è la prima, Raffaele, per quanto riguarda gli esponenti del centro-destra e questo le rende merito perché in questa fase ancora di stallo di cristallizzazione di attesa innanzitutto ci dica che fase è per il centro-destra fiorentino

Speaker 2: innanzitutto grazie dell'invito È una fase in cui adesso possiamo accelerare sul programma, quindi sulle cose che vogliamo fare di intesa fra Fratelli d'Italia, Lega Forza Italia e gli altri alleati del Centro D'Este perché siamo convinti che sia necessario chiarire il più possibile il progetto alternativo che abbiamo per la città. Si è fatto giustamente, legittimamente, un gran parlare del candidato a Sindaro che è un riferimento centrale evidentemente, ma è molto importante che si parli anche di cosa vogliamo fare per Firenze e cosa vogliamo dare di diverse fiorentino.

Speaker 0: Serta, ma perché non si candidà lei? Sarebbe fatto, come dire, naturale, nel senso che lei è il segretario del partito, che in questo momento non solo era il governo nazionale, ma anche il vento in poppa dei sondaggi e vi state inventando come fare arrivare a qualche voto anche vostre alleate, diciamo così,

Speaker 2: in questo momento. Sarebbe passaggio naturale? Io credo che l'importante sia capire qual è il percorso migliore, quindi anche la persona migliore in questo senso. Probabilmente Noi adesso riteniamo di dover anche individuare una persona che possa allargare il perimetro della coalizione, quindi non parlare soltanto all'elettorato di centrodestra, ma magari individuare una figura che possa andare a raccogliere anche, io credo, molti delusi o comunque una parte di delusi da quella che è stata l'esperienza del partito demorato degli ultimi anni soprattutto sotto la gestione di questa amministrazione.

Speaker 1: Ma il centrodestra gioca per vincere a Firenze questa volta o questa attesa un'incertezza dipendente da uno scegliamento di riserve di Schmidt o da non trovare la quadra all'interno della coalizione?

Speaker 2: No, sul non trovare la quadra non lo vedo il problema perché basta vedere anche le dichiarazioni fatte singolarmente da gli esponenti di Centrodestra, io fatico a trovare cose in contrasto sinceramente quindi mi pare che l'alleanza proprio sia nei fatti sia naturale di Centrodestra anche a livello fiorentino amministrativo. Io e Redo di Centrodestra abbiamo fatto un ragionamento sui tempi anche a seconda di quelli che sono le sue capacità, le sue possibilità tenendo presente l'attenzione poi in realtà delle persone, quindi sapendo che il momento su cui concentrarsi è quello che viene da adesso in poi. È chiaro che non possiamo andare più lunghi sui tempi. Fino adesso, se vogliamo, questa attesa è stata utile anche per far venire fuori tutte le contraddizioni a sinistra che mi parevano piuttosto forti.

Speaker 0: Nel senso che c'è un certo affollamento a sinistra dice lei, però dall'altra parte la questione è che Schmidt è chiusa?

Speaker 2: Io credo che la questione di Schmidt sia molto avanti, che ormai la questione sia quella di arrivare all'ufficializzazione e credo che questo dovrà per forza arrivare a venire in tempi stretti perché poi abbiamo comunque necessità di portare il nostro candidato in mezzo alla gente, in tutti I quartieri, nelle piazze come il modo di fare della destra e del centrodestra perché I fiorenti hanno bisogno di guardare in faccia chi candidiamo, parlarci e capire inta...]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline tutti al voto

Speaker 1: Di nuovo bentrovati siamo passati negli studi di Controradio Web TV perché iniziamo una nuova puntata, un nuovo approfondimento di tutti al voto, rubrica che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno. Saluto Raffaele Palumbo qui con me.

Speaker 0: Bentrovati di nuovo.

Speaker 1: E il nostro ospite oggi, Jacopo Cellai, buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi.

Speaker 1: Confermato il 21 gennaio scorso al congresso coordinatore fiorentino di Fratelli d'Italia. Entriamo subito nel vivo di una presenza, la sua che è la prima, Raffaele, per quanto riguarda gli esponenti del centro-destra e questo le rende merito perché in questa fase ancora di stallo di cristallizzazione di attesa innanzitutto ci dica che fase è per il centro-destra fiorentino

Speaker 2: innanzitutto grazie dell'invito È una fase in cui adesso possiamo accelerare sul programma, quindi sulle cose che vogliamo fare di intesa fra Fratelli d'Italia, Lega Forza Italia e gli altri alleati del Centro D'Este perché siamo convinti che sia necessario chiarire il più possibile il progetto alternativo che abbiamo per la città. Si è fatto giustamente, legittimamente, un gran parlare del candidato a Sindaro che è un riferimento centrale evidentemente, ma è molto importante che si parli anche di cosa vogliamo fare per Firenze e cosa vogliamo dare di diverse fiorentino.

Speaker 0: Serta, ma perché non si candidà lei? Sarebbe fatto, come dire, naturale, nel senso che lei è il segretario del partito, che in questo momento non solo era il governo nazionale, ma anche il vento in poppa dei sondaggi e vi state inventando come fare arrivare a qualche voto anche vostre alleate, diciamo così,

Speaker 2: in questo momento. Sarebbe passaggio naturale? Io credo che l'importante sia capire qual è il percorso migliore, quindi anche la persona migliore in questo senso. Probabilmente Noi adesso riteniamo di dover anche individuare una persona che possa allargare il perimetro della coalizione, quindi non parlare soltanto all'elettorato di centrodestra, ma magari individuare una figura che possa andare a raccogliere anche, io credo, molti delusi o comunque una parte di delusi da quella che è stata l'esperienza del partito demorato degli ultimi anni soprattutto sotto la gestione di questa amministrazione.

Speaker 1: Ma il centrodestra gioca per vincere a Firenze questa volta o questa attesa un'incertezza dipendente da uno scegliamento di riserve di Schmidt o da non trovare la quadra all'interno della coalizione?

Speaker 2: No, sul non trovare la quadra non lo vedo il problema perché basta vedere anche le dichiarazioni fatte singolarmente da gli esponenti di Centrodestra, io fatico a trovare cose in contrasto sinceramente quindi mi pare che l'alleanza proprio sia nei fatti sia naturale di Centrodestra anche a livello fiorentino amministrativo. Io e Redo di Centrodestra abbiamo fatto un ragionamento sui tempi anche a seconda di quelli che sono le sue capacità, le sue possibilità tenendo presente l'attenzione poi in realtà delle persone, quindi sapendo che il momento su cui concentrarsi è quello che viene da adesso in poi. È chiaro che non possiamo andare più lunghi sui tempi. Fino adesso, se vogliamo, questa attesa è stata utile anche per far venire fuori tutte le contraddizioni a sinistra che mi parevano piuttosto forti.

Speaker 0: Nel senso che c'è un certo affollamento a sinistra dice lei, però dall'altra parte la questione è che Schmidt è chiusa?

Speaker 2: Io credo che la questione di Schmidt sia molto avanti, che ormai la questione sia quella di arrivare all'ufficializzazione e credo che questo dovrà per forza arrivare a venire in tempi stretti perché poi abbiamo comunque necessità di portare il nostro candidato in mezzo alla gente, in tutti I quartieri, nelle piazze come il modo di fare della destra e del centrodestra perché I fiorenti hanno bisogno di guardare in faccia chi candidiamo, parlarci e capire inta...]]>
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Speaker 1: Di nuovo bentrovati siamo passati negli studi di Controradio Web TV perché iniziamo una nuova puntata, un nuovo approfondimento di tutti al voto, rubrica che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno. Saluto Raffaele Palumbo qui con me.

Speaker 0: Bentrovati di nuovo.

Speaker 1: E il nostro ospite oggi, <strong>Jacopo Cellai</strong>, buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi.

Speaker 1: Confermato il 21 gennaio scorso al congresso coordinatore fiorentino di Fratelli d'Italia. Entriamo subito nel vivo di una presenza, la sua che è la prima, Raffaele, per quanto riguarda gli esponenti del centro-destra e questo le rende merito perché in questa fase ancora di stallo di cristallizzazione di attesa innanzitutto ci dica che fase è per il centro-destra fiorentino

Speaker 2: innanzitutto grazie dell'invito È una fase in cui adesso possiamo accelerare sul programma, quindi sulle cose che vogliamo fare di intesa fra Fratelli d'Italia, Lega Forza Italia e gli altri alleati del Centro D'Este perché siamo convinti che sia necessario chiarire il più possibile il progetto alternativo che abbiamo per la città. Si è fatto giustamente, legittimamente, un gran parlare del candidato a Sindaro che è un riferimento centrale evidentemente, ma è molto importante che si parli anche di cosa vogliamo fare per Firenze e cosa vogliamo dare di diverse fiorentino.

Speaker 0: Serta, ma perché non si candidà lei? Sarebbe fatto, come dire, naturale, nel senso che lei è il segretario del partito, che in questo momento non solo era il governo nazionale, ma anche il vento in poppa dei sondaggi e vi state inventando come fare arrivare a qualche voto anche vostre alleate, diciamo così,

Speaker 2: in questo momento. Sarebbe passaggio naturale? Io credo che l'importante sia capire qual è il percorso migliore, quindi anche la persona migliore in questo senso. Probabilmente Noi adesso riteniamo di dover anche individuare una persona che possa allargare il perimetro della coalizione, quindi non parlare soltanto all'elettorato di centrodestra, ma magari individuare una figura che possa andare a raccogliere anche, io credo, molti delusi o comunque una parte di delusi da quella che è stata l'esperienza del partito demorato degli ultimi anni soprattutto sotto la gestione di questa amministrazione.

Speaker 1: Ma il centrodestra gioca per vincere a Firenze questa volta o questa attesa un'incertezza dipendente da uno scegliamento di riserve di Schmidt o da non trovare la quadra all'interno della coalizione?

Speaker 2: No, sul non trovare la quadra non lo vedo il problema perché basta vedere anche le dichiarazioni fatte singolarmente da gli esponenti di Centrodestra, io fatico a trovare cose in contrasto sinceramente quindi mi pare che l'alleanza proprio sia nei fatti sia naturale di Centrodestra anche a livello fiorentino amministrativo. Io e Redo di Centrodestra abbiamo fatto un ragionamento sui tempi anche a seconda di quelli che sono le sue capacità, le sue possibilità tenendo presente l'attenzione poi in realtà delle persone, quindi sapendo che il momento su cui concentrarsi è quello che viene da adesso in poi. È chiaro che non possiamo andare più lunghi sui tempi. Fino adesso, se vogliamo, questa attesa è stata utile anche per far venire fuori tutte le contraddizioni a sinistra che mi parevano piuttosto forti.

Speaker 0: Nel senso che c'è un certo affollamento a sinistra dice lei, però dall'altra parte la questione è che Schmidt è chiusa?

Speaker 2: Io credo che la questione di Schmidt sia molto avanti, che ormai la questione sia quella di arrivare all'ufficializzazione e credo che questo dovrà per forza arrivare a venire in tempi stretti perché poi abbiamo comunque necessità di portare il nostro candidato in mezzo alla gente, in tutti I quartieri, nelle piazze come il modo di fare della destra e del centrodestra perché I fiorenti hanno bisogno di guardare in faccia chi candidiamo, parlarci e capire intanto la persona se ci crede, questo è l'aspetto centrale quindi dobbiamo portarlo nei tempi giusti a confrontare le persone. Sul centro-sinistra mi pare evidente, insomma, parliamo di un partito democratio che ha chiuso un Italia viva, ma in realtà ancora no, di un'altra formazione, quella di Firenze Democratia che comunque si pone in maniera alternativa. Quindi insomma, mi sembra che rispetto al tema della corazza che c'è stato per tanto tempo, le contraddizioni siano forti.

Speaker 1: Ecco, ma per quanto riguarda le dichiarazioni che anche lo stesso sindaco Nardella ha fatto ieri, ma ha una tendenza quella a chiedere al centro-destra a se non esce fuori il nome, insomma lo facciamo noi, questa ironia che ha visto Donzelli rispondere proprio al congresso, decidiamo noi chi e quando. È un gioco delle parti che come lei un po' ci ha anticipato strategicamente vi serviva per buttare la palla nel campo avversario dove c'è più confusione in questo momento, mentre voi a un certo punto tirerete le file in maniera unitaria, coesa, però scalpitare stella c'è stato un po' in queste settimane, è un morso il freno.

Speaker 2: Io credo sia giusto ovviamente ragionare, vi va il Dio che non si discuta nel merito e nel metodo, però credo che il ragionamento che ora sintetizzavi sia quello esattamente. Noi abbiamo fatto vedere che dall'altra parte fino a oggi c'è stato un gran balletto di nomi con delle contraddizioni piuttosto forti. Il momento in cui il candidato del Partito Demorativo, Italia di Sara Funaro, dice fra I punti principali essenziali, per esempio c'è l'aeroporto, faccio un esempio, Italia viva e lo mette come un altro punto centrale, anche se ancora non si sa cosa vuole fare Italia viva, e poi però c'ha un partito come sinistra italiana su interno che l'ha messo con un punto irrinunciabile il no senza se e senza mal all'aeroporto. Quindi cosa diciamo sempre noi? Attenzione a non fare soltanto un gioco di persone perché poi io posso avere anche il candidato ma se poi I partiti che lo sostengono in realtà litiga o non sono d'accordo su niente il candidato non potrà fare assolutamente nulla.

Io credo che su questo il centro-dessa sia molto più chiaro, molto più unito sulle cose vuole fare. Nella storia politica italiana noi osserviamo una cosa abbastanza singolare,

Speaker 0: ma forse mi sbaglio, però normalmente la partita anche negli ultimi anni si è giocata molto al centro, diciamo così, che è una cosa che non sta accadendo. Così la partita si è giocata molto sui cattolici, di cui in questo momento non passa a nessuno ed è un unicum dai tempi veramente di non sturzo in qualche misura. Voi non avete paura di perdere pezzi ad esempio di Forza Italia, attratta da Italia Viva, su cui ad esempio il pezzo al tema dell'aeroporto ci sono delle convergenze importanti, non avete paura di perdere verso il centro qualche pezzo? Domanda che potrei fare anche ad un esponente di centrosinistra?

Speaker 2: Io penso che la tua riflessione sia molto importante sul discorso e riferimento dei cattolici dell'area cattolica. Io credo però che guardando proprio alle cose di casa nostra, per esempio sono intervenuto io in prima persona per Fratelli d'Italia, perché quando ho visto una cosa che secondo me è stata molto grave, cioè il fatto che il Comune di Firenze abbia disposto la copertura, quindi di fatto la censura dei manifesti per esempio di provita, che erano stati regolarmente autorizzati affissi sui manifesti che contestavano le campagne o comunque la comunicazione pro-gender all'interno delle scuole, al di là del merito della questione, sono stati manifesti pagati, concessi, affissi, poi si è deciso di applicare un comma dell'articolo del coscella strada, c'è stata una telefonata agli uffici Palazzo Vecchio e quei manifesti sono stati oscurati. Io credo anche l'area che attoglia, a cui si fa il riferimento, Debo ovviamente, immagino, cercherà dei riferimenti poi anche su questi termini sulle forze politiche, in questo momento vedo decisamente avvantaggiato il centro-destra.

Speaker 0: Ma non mi dica che guarda ancora più a destra allora, guardando se parla di provvita, parla di formazioni che sono alla vostra destra e che sono forse anche un po' blemuccio per voi in certi frangenti, no?

Speaker 2: Ma io penso anche sull'Area d'Atole, ovviamente, ci siano frangenti e sensibilità diverse, però credo che su questi temi noi riusciamo a portare avanti delle posizioni, penso semplicemente più aperte anche se vogliamo, anche nel confronto abbiamo fatto su altre tematiche, su altre argomentazioni, anche se nel modo di ragionare che abbiamo fatto su altre questioni importanti, quindi credo che ci sia molto spazio sul centro per guardare verso il centro-destra. Su Italia Viva più che altro ho fatto una considerazione, l'altro giorno mi ha sorpreso che abbiamo votato il bilancio, il lune di pomeriggio votiamo un bilancio che mette 113 milioni di euro di contravvenzioni stradali e di multe, poi la sera vedo che Italia Viva candidà a Stefania Saccardi dal palco del Teatro Puccini e vengo a sapere che I fiorentini avranno delle cassette postali migliaia di multe false per protestare contro Nardella e il Multifilm. Ora, se io ho votato due ore prima in maggioranza con Nardella il bilancio che produce quei meccanismi che determinano 113 milioni di volte, non capisco come si possa due ore dopo andare a annunciare che manderò nelle cassette postali le volte filte.

Speaker 1: C'è l'ai, veniamo al tema della sicurezza, tema caldo, tema che viene da lontano, tema al centro anche di un rimpallo a cui I cittadini in qualche modo hanno assistito anche come vittime tra una richiesta di maggiori agenti per quanto riguarda il Comune verso il Governo nazionale e il giudizio vostro di incapacità e bocciatura della gestione della città da questo punto di vista. Dove sta la soluzione per poter in qualche modo dare una risposta concreta nella quotidianità?

Speaker 2: La soluzione sta innanzitutto nel fare la propria parte, vale a dire, noi abbiamo un corpo di Polizia Municipale su cui adesso si stanno facendo altre assunzioni, perché si è detto che mancano gli agenti delle forze dell'ordine, però ci si è dimentiati di dire che mancano anche gli agenti della Polizia Municipale, quindi diciamo che le responsabilità in questo senso se ci sono a livello nazionale ci sono anche a livello fiorentino. La Polizia Municipale può fare la propria parte perché la Polizia Municipale si occupa del controllo dei regolamenti comunali e delle eventuali sanzioni, quindi tutta una parte che ha a che fare evidentemente con la sicurezza. Noi oggi abbiamo 50 agenti del reparto antidegrado, il reparto lavora molto bene, fondamentalmente in borghese, crediamo che possa arrivare tranquillamente a 100 se non a 150 per le necessità che abbiamo. Dove possiamo utilizzare I presi di fissi, ne avremo uno in piazza Santa Marenovella, realizzato da anni e mai utilizzato, questi sono due esempi molto concreti insieme a quello di fare il poliziotto il vigile di quartieri ma come figura vera, costante, che ha un rapporto commerciante e residente, non una figura che si presenta uno sportello di tanto in tanto, credo anche lo Stato debba fare la sua parte, quindi è giusto continuare a chiedere più agenti, che sia della Polizia, dei Carabinieri e tutte le forze dell'ordine, come credo sia assolutamente corretto da parte nostra portare avanti anche sul ragionamento per la Toscana e realizzazione del centro del rimpadrio per gli immigrati regolari che secondo noi è una cosa che serve a grazia della legalità dei cittadini e anche ai medi della condizione di tanti che secondo me arrivano poi purtroppo in clandestinità e quindi si ritrovano obtorto collo nella necessità spesso di dover provvedere per mangiare e a fare qualsiasi tipo di cosa.

Speaker 0: Per lei oggi nel 2024 la destra e la sinistra esistono ancora, e che significa se le direste?

Speaker 2: La bellissima domanda, La destra per me esiste come la destra per me è il riferimento prima di tutto della nazione, della patria, della famiglia, di una concezione molto forte di giustizia sociale e ovviamente di una grandissima concezione di rispetto e di tutela della libertà. Sulla sinistra voglio sperare che chi abbia una definizione non è corretto e la dia io. Sicuramente posso dire senza voler fare polemia e mi sorprende senza la sinistra anche per quelle che sono, come l'ho vista io da ragazzino, sempre vista come quella che difendeva il lavoro per riferimento e dal suo punto di vista, diciamo, è più debole. Oggi mi sembra che spesso sia molto più occupata e preoccupata di questioni di diritti civili, gender, promozioni di altro gender, che per carità hanno un lavoro di importanza, però credo che manchi un po' di sostanza in quella che era un tempo la sua essenza e la sua forza.

Speaker 1: E invece per quanto riguarda questa immagine del governo matrigna nei confronti di Firenze, perché politicamente non amico, pensiamo ai fondi per la tranvia, pensiamo allo stadio, Gianassi l'onorevole, il parlamentare Dem Fiorentino l'ha più volte ribadito, ma insomma tutto l'arco del Partito Democratico e non solo. E' realmente così? C'è un'ostilità preventiva?

Speaker 2: Io credo che così ci fanno veramente, ci danno la mano a vincere le elezioni, a continuare a dire che il governo ce l'ha con Firenze, perché I fiorentini non sono sciocchi e si rendono conto loro delle cose. Scusate ma per finanziare il Padovani il comune di Firenze, il Partito Morale o da Leonardo Della ha spostato 8 milioni di euro che erano previsti per la tranvia a libertà rovezano e li ha spostati lui, lui, dalla tranvia al Padovani, perché quei soldi ha detto sulla tranvia le rimetto in anni successivi. Quindi lo fa lui su se stesso a Firenze, poi il governo nazionale fa la stessa operazione sulla tram via per quelle riguarda la linea e valle piagge però il governo ce l'ha a confinenze e lo fa apposta perché c'è un'amministrazione sinistra, allora dovrei dire il Partito Demorato e Nardella ce l'hanno a se stesse a confinenze, è un ragionamento onestamente che non sta in piedi. Leggo oggi addirittura che lo stessa accusa viene fatta sul parere espresso dalla Commissione per quello che riguarda l'aeroporto. Insomma, mi pare sull'aeroporto quando ci sono stati precedenti omissioni e hanno fatto I rilievi non credo che tutti ce l'avessero a confidenza.

L'aeroporto la storia la conosciamo, è stata affossata l'altra volta perché I ricorsi sono stati promossi da comitati e da sindaci che erano sindaci del Partito Democratio, quindi ognuno si prende in questo senso anche la responsabilità di quello che fa.

Speaker 0: Per proposito di temi delle infrastrutture, il Vostro, da un punto di vista del governo nazionale, ministero che si occupa di queste vicende, qualche anno fa andava in giro con la maglietta e con la scritta no ponte sullo stritto, dice ora invece sembra che per Salvini sia la cosa più importante e strategica. Su alcuni temi anche voi naturalmente avete le vostre contraddizioni, diciamo così, questo aeroporto divide in maniera trasversale davvero tutti gli schieramenti. Anche per voi C'è qualcuno che accusa Gianni di essere al carro di Toscana Aeroporti, qualcuno che è invece favorevolissimo, qualcuno che frena, perché comunque ci sono... Perché comunque rimarrà scontento qualcuno dalle parti di Brozzi, delle piagge, di Quaracchi, forse di Prato addirittura, eccetera eccetera. Cioè vuole una storia che non accontenta nessuno a meno di non chiuderlo come pure quello che uno ha detto diciamo.

Speaker 2: Non c'è dubbio che sia una storia che ha delle contraddizioni e anche delle idee anche all'interno degli escheramenti diversi, perché è inutile negare che ci siano comunque sensibilità diverse fra Firenze e altre città. Io posso dire per quello che riguarda il centro-destra di Firenze non ci sono dubbi, sempre è stato dai tempi, bastere vedere il programma di Ubaldo Bocci di 5 anni fa, c'è stato un sì senza se senza ma alla nuova pista. Io sono stato tante volte nelle case di coloro che abitano a Coracchi, Brozzi, San Donnino, agli ultimi piani, ma anche stando al piano terreno in alcune zone non riesci a parlare, quando passano sti aerei è un fatto di civiltà per questa gente, per tutti I sorvolati, per le condizioni di sicurezza, tutti I giorni abbiamo rispetto agli aerei che arrivano, che decollano e che atterrano, anche perché non è pensabile che continui a bastare un po' di vento per comunque sospendere e dover spostare I voli, anche per tutte le implicazioni economiche, quindi di lavoro e di indotto, e ci sarebbero. Quindi secondo noi la partita va portata avanti, perché questo aereo forte in queste condizioni non può stare.

Speaker 1: Però quello che dice Falki, se ci sono stati 13 anni di bocciature, un motivo ci sarà da un punto di vista tecnico, si torna sempre al via, forse non è questa la strada?

Speaker 2: Bisogna vedere quali sono effettivamente poi le criticità, per quello io ho potuto leggere, ci sono alcuni aspetti a cui non poteva essere nemmeno Toscano Aeroporti a dare una risposta rispetto per esempio al fatto di calcolare gli arrivi, l'aumento di persone, quindi le implicazioni in città, non credo sia possesso essere un problema, non una risposta da chiedere a Toscano Aeroporti in questo senso. Bisogna capire effettivamente se ci sono gli aspetti di carattere ambientale che bloccano l'opera. Io credo che Toscano Aeroporti si sia fatta forte dei rilievi precedenti che in realtà in buona parte erano più di aspetti procedurali per ottenere le autorizzazioni necessarie, certo se rimbalza anche stavolta vi pare evidente che sarà difficile pensare di andare avanti con questo progetto.

Speaker 0: Diversi anni fa lo raccontammo, quindi non nei tempi della storia. Un esponente della d'estera nazionale disse, annunciò in caso di vittoria, disse non faremo prigionieri. Se voi vincete farete prigionieri oppure no? Mi riferisco allo sport system naturalmente, vedremo cambiare direttori di musei, di partecipate di cose del genere, sarà un passaggio duro o morbido per la città?

Speaker 2: Io credo che Noi abbiamo la necessità di mettere le persone più capaci nei fossi più importanti. Sono vent'anni in Consiglio Munale e non posso riscontrare un livello di dirigenza alto, mediamente in questo senso e credo sia stata una cosa importante per I fiorentini. Quindi non credo che si vada con l'idea di dover cercare di mettere da parte tutte le cera prima in nome per forza di una novità e di persone nuove, comunque e a qualunque costo. Certo, sicuramente dovremmo cercare anche rispetto alle idee che abbiamo di portare avanti coloro e se lo meritano per quanto possibile e che identifichano anche però il pensiero che abbiamo sulla città. Ci sono tante cose da rivedere rispetto a un sistema che si è stratificato negli anni e su troppi aspetti dalla sensazione di essere immobile.

Sulla cultura, faccio un esempio, io ho la sensazione certificata dagli atti e dai fatti che qui spesso a inizio anno si dica a te toccano 10, 15, 3 milioni e non si guarda effettivamente qual è il risultato che fai. Noi dobbiamo invertirlo in questa tendenza. I finanziamenti, I soldi devono andare a chi fa I risultati, a chi lavora bene, non a chi è garantitosi dall'inizio.

Speaker 1: Siamo in conclusione di questo approfondimento elettorale, avremo naturalmente modo di tornare con la coalizione di centro-destra e con Jacopo Cellai, prossimo appuntamento sarà con Andrea Giorgio, invece per il Partito Democratico domani, il giorno dopo con Federico Busolini per quanto riguarda la Lega, ma un appuntamento in calendario voi ce l'avete perché qui non facciamo pari a tenere aggiornata l'agenda tra candidature che si presentano, chiamate al Puccini e quant'altro. C'è un appuntamento che avete già in programma?

Speaker 2: No, no, no.

Speaker 1: Candidato o meno?

Speaker 2: No, no, abbiamo ancora un appuntamento di questo genere, ma credo che a brevissimo ci sarà. E allora, grazie

Speaker 1: a Iacopo Cellai, noi, Raffaele, torniamo tra poco sulle frequenze di Controradio naturalmente.

Speaker 0: A te pochissimo, grazie."]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline tutti al voto

Speaker 1: Di nuovo bentrovati siamo passati negli studi di Controradio Web TV perché iniziamo una nuova puntata, un nuovo approfondimento di tutti al voto, rubrica che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno. Saluto Raffaele Palumbo qui con me.

Speaker 0: Bentrovati di nuovo.

Speaker 1: E il nostro ospite oggi, Jacopo Cellai, buongiorno.

Speaker 2: Buongiorno a voi.

Speaker 1: Confermato il 21 gennaio scorso al congresso coordinatore fiorentino di Fratelli d'Italia. Entriamo subito nel vivo di una presenza, la sua che è la prima, Raffaele, per quanto riguarda gli esponenti del centro-destra e questo le rende merito perché in questa fase ancora di stallo di cristallizzazione di attesa innanzitutto ci dica che fase è per il centro-destra fiorentino

Speaker 2: innanzitutto grazie dell'invito È una fase in cui adesso possiamo accelerare sul programma, quindi sulle cose che vogliamo fare di intesa fra Fratelli d'Italia, Lega Forza Italia e gli altri alleati del Centro D'Este perché siamo convinti che sia necessario chiarire il più possibile il progetto alternativo che abbiamo per la città. Si è fatto giustamente, legittimamente, un gran parlare del candidato a Sindaro che è un riferimento centrale evidentemente, ma è molto importante che si parli anche di cosa vogliamo fare per Firenze e cosa vogliamo dare di diverse fiorentino.

Speaker 0: Serta, ma perché non si candidà lei? Sarebbe fatto, come dire, naturale, nel senso che lei è il segretario del partito, che in questo momento non solo era il governo nazionale, ma anche il vento in poppa dei sondaggi e vi state inventando come fare arrivare a qualche voto anche vostre alleate, diciamo così,

Speaker 2: in questo momento. Sarebbe passaggio naturale? Io credo che l'importante sia capire qual è il percorso migliore, quindi anche la persona migliore in questo senso. Probabilmente Noi adesso riteniamo di dover anche individuare una persona che possa allargare il perimetro della coalizione, quindi non parlare soltanto all'elettorato di centrodestra, ma magari individuare una figura che possa andare a raccogliere anche, io credo, molti delusi o comunque una parte di delusi da quella che è stata l'esperienza del partito demorato degli ultimi anni soprattutto sotto la gestione di questa amministrazione.

Speaker 1: Ma il centrodestra gioca per vincere a Firenze questa volta o questa attesa un'incertezza dipendente da uno scegliamento di riserve di Schmidt o da non trovare la quadra all'interno della coalizione?

Speaker 2: No, sul non trovare la quadra non lo vedo il problema perché basta vedere anche le dichiarazioni fatte singolarmente da gli esponenti di Centrodestra, io fatico a trovare cose in contrasto sinceramente quindi mi pare che l'alleanza proprio sia nei fatti sia naturale di Centrodestra anche a livello fiorentino amministrativo. Io e Redo di Centrodestra abbiamo fatto un ragionamento sui tempi anche a seconda di quelli che sono le sue capacità, le sue possibilità tenendo presente l'attenzione poi in realtà delle persone, quindi sapendo che il momento su cui concentrarsi è quello che viene da adesso in poi. È chiaro che non possiamo andare più lunghi sui tempi. Fino adesso, se vogliamo, questa attesa è stata utile anche per far venire fuori tutte le contraddizioni a sinistra che mi parevano piuttosto forti.

Speaker 0: Nel senso che c'è un certo affollamento a sinistra dice lei, però dall'altra parte la questione è che Schmidt è chiusa?

Speaker 2: Io credo che la questione di Schmidt sia molto avanti, che ormai la questione sia quella di arrivare all'ufficializzazione e credo che questo dovrà per forza arrivare a venire in tempi stretti perché poi abbiamo comunque necessità di portare il nostro candidato in mezzo alla gente, in tutti I quartieri, nelle piazze come il modo di fare della destra e del centrodestra perché I fiorenti hanno bisogno di guardare in faccia chi candidiamo, parlarci e capire inta...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Dmitrij Palagi candidato sindaco per SPC, PRC, Possibile, PaP]]>
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                <pubDate>Tue, 30 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Di nuovo buongiorno dalla redazione di Controradio, siamo nello studio di ControradioWebTV per questo approfondimento di Tutti al Voto, una trasmissione che ci accompagnerà da qui alle amministrative europee di giugno. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto in studio.

Speaker 0: Ben trovati, ben trovati.

Speaker 1: E ospite di oggi è <strong>Dimitri Palagi</strong>, candidato della Sinistra Firenze sostenuto da Sinistra Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Poteri al Popolo è possibile, ben trovato.

Speaker 2: Buongiorno, grazie.

Speaker 1: Partiamo dalla cronaca, dalla cronaca politica e istituzionale perché ieri, giornata di votazione del bilancio in Palazzo Vecchio alla fine la maggioranza ha tenuto nonostante insomma tutte le pressioni e le interlocuzioni e gli annunci con Firenze Democratica e con Italia Viva e voi sinistra progetto comune di cui fa parte anche come consigliere comunale in Palazzo Vecchio avete ribadito la solita maggioranza per il solito mandato.

Speaker 2: Non è cambiato nulla, si sono dette molte parole in queste settimane confondendo secondo me anche il dibattito pubblico. Io penso che chi sta nelle istituzioni un conto è la campagna elettorale e ancora ufficialmente non è iniziata, un conto è il ruolo che si svolge all'interno del Consiglio Comunale. Dire per settimane che serve di scontinuità e poi fare a gara a chi rivendica meglio il proprio bilancio. Ieri noi abbiamo assistito al, chiamiamolo, nuovo corso del PD schleiniano che rivendicava il bilancio come clinesiano e invece la parte più legata a Italia viva che diceva che era un bilancio più moderato e riformista. Nella sostanza noi l'abbiamo detto anche al sindaco che ci ha ringraziato, per noi non era un grande complimento, noi abbiamo evidenziato che nonostante la pandemia, quindi sono aumentate le diseguaglianze, avevamo detto niente sarà più come prima, nonostante due guerre e il fatto che noi abbiamo un bilancio che è costruito su tassa del turismo e fondi che arrivano dall'Unione Europea legate alla ripartenza PNRR, noi abbiamo ancora un bilancio, noi sosteniamo sbilanciato a favore del turismo e con un modello insostenibile che vede aumentare le deseguaglianze dove non si fa abbastanza prevenzione e quindi noi abbiamo ribadito il fatto che c'è una coerenza rispetto agli ultimi 15 anni di questa città.

Matteo Renzi sindaco, Nardella 1, Nardella 2. Devo dire che appunto all'irra delle dichiarazioni che abbiamo letto sulla stampa ieri era una corsa chi si rivendicava meglio il sindaco perché poi alla fine il sindaco io quando sento Stefania Saccardi o Matteo Renzi parlarmare di questo sindaco e di questa giunta mi chiedo che cosa ci stanno a fare lì dentro perché ne fanno effettivamente parte in una maniera anche abbastanza anomala perché Italia Viva non c'era sulla scala elettorale 2019. È stata una scelta di questo sindaco e di questo partito democratico quella di fare entrare Italia Viva all'interno della Giunta prima ancora che nascesse un gruppo consigliare con le due consigliare fuori uscite dalla lista Nardella e dal Partito Democratico.

Speaker 0: I toni sono soft su questo, nel senso che ieri sera, poi ne parleremo dopo quando parleremo di Stefania Saccardi, Matteo Renzi ha detto sono contento di aver benedetto Dario Nardella, il primo mandato è stato un ottimo mandato, nel secondo si è un po' perso, quindi non ha usato parole particolarmente enfatiche per denigrare rispetto a quella che è la sua candidata. Però prima vorrei fargli una domanda, nel senso che lei praticamente in questo momento è l'unico candidato ufficiale della sinistra, diciamo così. Ma non c'è stata anche una sorta, non voglio dire di risentimento, però a un certo punto si è sviluppato un dibattito, Montanari che doveva benedire questo o quell'altro, la del re e a un certo punto forse lei e Antonellabundo vi siete alzati e avete detto scusate ma noi sono cinque anni che stiamo facend...]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Di nuovo buongiorno dalla redazione di Controradio, siamo nello studio di ControradioWebTV per questo approfondimento di Tutti al Voto, una trasmissione che ci accompagnerà da qui alle amministrative europee di giugno. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto in studio.

Speaker 0: Ben trovati, ben trovati.

Speaker 1: E ospite di oggi è Dimitri Palagi, candidato della Sinistra Firenze sostenuto da Sinistra Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Poteri al Popolo è possibile, ben trovato.

Speaker 2: Buongiorno, grazie.

Speaker 1: Partiamo dalla cronaca, dalla cronaca politica e istituzionale perché ieri, giornata di votazione del bilancio in Palazzo Vecchio alla fine la maggioranza ha tenuto nonostante insomma tutte le pressioni e le interlocuzioni e gli annunci con Firenze Democratica e con Italia Viva e voi sinistra progetto comune di cui fa parte anche come consigliere comunale in Palazzo Vecchio avete ribadito la solita maggioranza per il solito mandato.

Speaker 2: Non è cambiato nulla, si sono dette molte parole in queste settimane confondendo secondo me anche il dibattito pubblico. Io penso che chi sta nelle istituzioni un conto è la campagna elettorale e ancora ufficialmente non è iniziata, un conto è il ruolo che si svolge all'interno del Consiglio Comunale. Dire per settimane che serve di scontinuità e poi fare a gara a chi rivendica meglio il proprio bilancio. Ieri noi abbiamo assistito al, chiamiamolo, nuovo corso del PD schleiniano che rivendicava il bilancio come clinesiano e invece la parte più legata a Italia viva che diceva che era un bilancio più moderato e riformista. Nella sostanza noi l'abbiamo detto anche al sindaco che ci ha ringraziato, per noi non era un grande complimento, noi abbiamo evidenziato che nonostante la pandemia, quindi sono aumentate le diseguaglianze, avevamo detto niente sarà più come prima, nonostante due guerre e il fatto che noi abbiamo un bilancio che è costruito su tassa del turismo e fondi che arrivano dall'Unione Europea legate alla ripartenza PNRR, noi abbiamo ancora un bilancio, noi sosteniamo sbilanciato a favore del turismo e con un modello insostenibile che vede aumentare le deseguaglianze dove non si fa abbastanza prevenzione e quindi noi abbiamo ribadito il fatto che c'è una coerenza rispetto agli ultimi 15 anni di questa città.

Matteo Renzi sindaco, Nardella 1, Nardella 2. Devo dire che appunto all'irra delle dichiarazioni che abbiamo letto sulla stampa ieri era una corsa chi si rivendicava meglio il sindaco perché poi alla fine il sindaco io quando sento Stefania Saccardi o Matteo Renzi parlarmare di questo sindaco e di questa giunta mi chiedo che cosa ci stanno a fare lì dentro perché ne fanno effettivamente parte in una maniera anche abbastanza anomala perché Italia Viva non c'era sulla scala elettorale 2019. È stata una scelta di questo sindaco e di questo partito democratico quella di fare entrare Italia Viva all'interno della Giunta prima ancora che nascesse un gruppo consigliare con le due consigliare fuori uscite dalla lista Nardella e dal Partito Democratico.

Speaker 0: I toni sono soft su questo, nel senso che ieri sera, poi ne parleremo dopo quando parleremo di Stefania Saccardi, Matteo Renzi ha detto sono contento di aver benedetto Dario Nardella, il primo mandato è stato un ottimo mandato, nel secondo si è un po' perso, quindi non ha usato parole particolarmente enfatiche per denigrare rispetto a quella che è la sua candidata. Però prima vorrei fargli una domanda, nel senso che lei praticamente in questo momento è l'unico candidato ufficiale della sinistra, diciamo così. Ma non c'è stata anche una sorta, non voglio dire di risentimento, però a un certo punto si è sviluppato un dibattito, Montanari che doveva benedire questo o quell'altro, la del re e a un certo punto forse lei e Antonellabundo vi siete alzati e avete detto scusate ma noi sono cinque anni che stiamo facend...]]>
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Speaker 1: Di nuovo buongiorno dalla redazione di Controradio, siamo nello studio di ControradioWebTV per questo approfondimento di Tutti al Voto, una trasmissione che ci accompagnerà da qui alle amministrative europee di giugno. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto in studio.

Speaker 0: Ben trovati, ben trovati.

Speaker 1: E ospite di oggi è <strong>Dimitri Palagi</strong>, candidato della Sinistra Firenze sostenuto da Sinistra Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Poteri al Popolo è possibile, ben trovato.

Speaker 2: Buongiorno, grazie.

Speaker 1: Partiamo dalla cronaca, dalla cronaca politica e istituzionale perché ieri, giornata di votazione del bilancio in Palazzo Vecchio alla fine la maggioranza ha tenuto nonostante insomma tutte le pressioni e le interlocuzioni e gli annunci con Firenze Democratica e con Italia Viva e voi sinistra progetto comune di cui fa parte anche come consigliere comunale in Palazzo Vecchio avete ribadito la solita maggioranza per il solito mandato.

Speaker 2: Non è cambiato nulla, si sono dette molte parole in queste settimane confondendo secondo me anche il dibattito pubblico. Io penso che chi sta nelle istituzioni un conto è la campagna elettorale e ancora ufficialmente non è iniziata, un conto è il ruolo che si svolge all'interno del Consiglio Comunale. Dire per settimane che serve di scontinuità e poi fare a gara a chi rivendica meglio il proprio bilancio. Ieri noi abbiamo assistito al, chiamiamolo, nuovo corso del PD schleiniano che rivendicava il bilancio come clinesiano e invece la parte più legata a Italia viva che diceva che era un bilancio più moderato e riformista. Nella sostanza noi l'abbiamo detto anche al sindaco che ci ha ringraziato, per noi non era un grande complimento, noi abbiamo evidenziato che nonostante la pandemia, quindi sono aumentate le diseguaglianze, avevamo detto niente sarà più come prima, nonostante due guerre e il fatto che noi abbiamo un bilancio che è costruito su tassa del turismo e fondi che arrivano dall'Unione Europea legate alla ripartenza PNRR, noi abbiamo ancora un bilancio, noi sosteniamo sbilanciato a favore del turismo e con un modello insostenibile che vede aumentare le deseguaglianze dove non si fa abbastanza prevenzione e quindi noi abbiamo ribadito il fatto che c'è una coerenza rispetto agli ultimi 15 anni di questa città.

Matteo Renzi sindaco, Nardella 1, Nardella 2. Devo dire che appunto all'irra delle dichiarazioni che abbiamo letto sulla stampa ieri era una corsa chi si rivendicava meglio il sindaco perché poi alla fine il sindaco io quando sento Stefania Saccardi o Matteo Renzi parlarmare di questo sindaco e di questa giunta mi chiedo che cosa ci stanno a fare lì dentro perché ne fanno effettivamente parte in una maniera anche abbastanza anomala perché Italia Viva non c'era sulla scala elettorale 2019. È stata una scelta di questo sindaco e di questo partito democratico quella di fare entrare Italia Viva all'interno della Giunta prima ancora che nascesse un gruppo consigliare con le due consigliare fuori uscite dalla lista Nardella e dal Partito Democratico.

Speaker 0: I toni sono soft su questo, nel senso che ieri sera, poi ne parleremo dopo quando parleremo di Stefania Saccardi, Matteo Renzi ha detto sono contento di aver benedetto Dario Nardella, il primo mandato è stato un ottimo mandato, nel secondo si è un po' perso, quindi non ha usato parole particolarmente enfatiche per denigrare rispetto a quella che è la sua candidata. Però prima vorrei fargli una domanda, nel senso che lei praticamente in questo momento è l'unico candidato ufficiale della sinistra, diciamo così. Ma non c'è stata anche una sorta, non voglio dire di risentimento, però a un certo punto si è sviluppato un dibattito, Montanari che doveva benedire questo o quell'altro, la del re e a un certo punto forse lei e Antonellabundo vi siete alzati e avete detto scusate ma noi sono cinque anni che stiamo facendo un certo tipo di lavoro per cui ci saremmo anche noi.

Speaker 2: Noi abbiamo rivendicato una dimensione diversa rispetto a quella di Matteo Renzi che vene disce. Noi abbiamo rivendicato il fatto che...

Speaker 0: Questo non avevo dubbi, devo

Speaker 2: dire. No, ma è una questione di cultura politica, perché a me colpisce quanto anche il Partito Democratico, che comunque noi riconosciamo ha una componente importante antifascista, che viene dalla tradizione del movimento delle lavoratrici e dei lavoratori, una parte viene dal PC. Noi, questa dimensione collettiva del venire da lontano e andare lontano ce l'abbiamo ancora e abbiamo notato che Montanari acquiva ancora oggi tutta la nostra solidarietà perché continua a essere diciamo utilizzato noi diremmo dal cosiddetto campo progressista ogni sua dichiarazione viene enfatizzata soprattutto dai suoi avversari in particolare Matteo Renzi, quindi noi non abbiamo fatto uno strappo o voluto segnalare che c'eravamo anche noi, noi semplicemente dal luglio abbiamo fatto un percorso che forse è stato più silenzioso, cioè noi abbiamo fatto una serata di restituzione, abbiamo detto noi abbiamo fatto un gruppo consigliare in comune nei cinque quartieri per 4 anni, a luglio eravamo diciamo all'incirca 4 anni, abbiamo fatto degli incontri sul territorio, abbiamo fatto dei tavoli participativi per comprendere quali esigenze erano cambiate all'interno della città e avevamo detto da tantissimo tempo che a metà gennaio avremmo anche avanzato una proposta facendo una cosa molto chiara si parte dalla dimensione collettiva esistono dei noi, esistono delle comunità, quelle comunità si confrontano in maniera aperta, quelle comunità avanzano una proposta in maniera chiara rispetto all'alternativa del campo del centro-sinistra che oggi tutte le varie anime si contendono.

A noi piacerebbe che visto che il centrodestra al momento ha rinunciato a svolgere un ruolo dialettico all'interno delle istituzioni ci possa essere effettivamente un'alternativa che è ben radicata nelle istituzioni, conosce la macchina comunale, ha fatto posizione prima di noi, ci sono stati gruppi consigliari, esperienze importanti, poi cambiamo nomi e forme per citare guzzanti, ma siamo sempre quelle nostre comunità che si prendono cura di questi percorsi e di questi contenuti, noi speriamo in questa occasione arrivando al ballottaggio e poi vincendo ci sia una sinistra pronta a governare come ci sono state le altre esperienze. Quindi direi che in realtà è chiaro che cambia il contesto dell'informazione in cui si inserisce questo percorso, ma è andata avanti in maniera assolutamente tranquilla.

Speaker 1: Lei ha citato il campo del centro-sinistra, la metafora calcistica è stata utilizzata da Stefania Saccardi ieri spiegando che è candidata per un centro-sinistra alternativo. Si può votare un candidato diverso senza cambiare il campo. Ora, questo campo a sinistra, come è? Quanti giocatori ci sono e come spiegare a un elettore che è sinistra italiana in coalizione con per sostenere Funaro, che c'è appunto il candidato a sinistra, che poi c'è l'area Montanari, che vedremo poi il 10 febbraio cosa farà emergere, da un punto di vista proprio dell'interlocuzione con chi dovrà esercitare e speriamo lo eserciti il diritto di voto.

Speaker 2: Beh, intanto noi speriamo che col progetto che presenterà Montanari ci sia una convergenza e quindi non vogliamo dare per il scontato che ci siano delle opzioni alternative, anzi ascolteremo con interesse il progetto che presenterà. Rispetto a Sinistra Italiana io credo che noi dobbiamo impegnarci a evitare polemiche personali, loro hanno fatto una scelta, noi non riusciamo a comprenderla ma è legittimo che si facciano delle valutazioni diverse, noi crediamo che il no alla nuova pista dell'aeroporto, il no all'ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti dell'acqua e del gas, quello che tutti I giorni noi utilizziamo, quella gestione dei servizi essenziali non debba prevedere l'ingresso del privato, quotazione in borsa o meno, che debba essere quindi portata avanti con una gestione assolutamente pubblica e ripensato complessivamente il progetto della multiutility. Sinistra italiana la pensa come noi non al 90% al 98% perché insieme a noi hanno iniziato il percorso di sinistra progetto comune Quindi la loro valutazione è bisogna andare a governare a qualsiasi costo Noi sosteniamo che bisogna andare a governare convincendo le persone che si astengono e non credono più nella politica e quindi non ci dobbiamo contendere quell'elettorato affezionato della sinistra. Noi dobbiamo parlare alla cittadinanza perché sono elezioni comunali e spiegare sulla base dei programmi e delle posizioni che abbiamo sempre avuto e che sono collegate anche agli atti che abbiamo sempre portato in Consiglio Comunale, spiegarli qual è l'opzione in termini di contenuto, non in termini di posizionamento.

Altrimenti noi rischiamo di fare una campagna elettorale che è alla limite del Gosp, mi permetto di dire, ma questo è il sistema politico-istituzionale che si presta. Io non sono mai per accusare il fatto che c'è l'informazione che presta più attenzione alla singola declarazione. È una politica che purtroppo noi l'abbiamo vista, si è impoverita tanto di conto inutile. E quindi noi l'abbiamo visto anche durante la pandemia quando ci dicevano a un certo punto che dovevamo votare tutto perché eravamo in una sorta di emergenza, quasi in guerra. Noi abbiamo sempre sostenuto che non c'era da fare una guerra, c'era da prendersi cura delle persone, ascoltarle e costruire delle risposte nuove.

Speaker 0: Mentre Londra veniva bombardata in parlamento si discuteva, diciamo così, ecco per riferirci a qualche anno fa Tormaso Montanari anche da questi microfone ha detto citando Papa Giovanni 23, si incontra un viandante, noi gli chiedono dove viene ma dove va. Convince questa impostazione anche rispetto ad un affratellamento a proposito del teatro con la del re?

Speaker 2: Diciamo che quando andiamo in una situazione di crisi, in una vertenza, in uno sfratto, noi non è che chiediamo alle persone con cui facciamo politica cosa hanno votato. Io sono abbastanza sicuro in questi quattro anni e mezzo di aver incontrato delle persone che hanno votato anche a destra o che non sono andate a votare. Quindi non è che si fanno le analisi del sangue rispetto al progetto che viene costruito. E che mancano pochi mesi dal voto, ieri Firenze Democratica ha votato il bilancio, a tutti gli effetti fa parte della maggioranza. Io credo che sarebbe un segnale di grande confusione se a pochi mesi dal voto chi ha fatto opposizione in maniera chiara, limpida, sui contenuti, senza far mancare, noi alcune delle libere le abbiamo votate.

Quando c'è stata necessità di sostenere un progetto, pensa ai pannelli fotovoltaici per questa città, perché c'è il tema dei cambiamenti climatici, quindi noi non è che andiamo in aula e diciamo vabbè, non importa fare nulla, basta votare contro. Abbiamo sempre cercato di stare nel merito delle vestioni dall'altra parte prendo atto e appunto c'è questo campo del centro sinistra che non è il nostro rispetto al quale bisogna capire anche quali sono I contenuti perché io faccio fatica a capire esattamente perché Italia viva partito democratico, Firenze democratica la pensano nello stesso modo sui contenuti e litigano esclusivamente sul tema delle candidature. Noi quella è proprio una dimensione che non ci appartiene. Quindi noi non ci interroghiamo da dove vengono le persone, ci interroghiamo che cosa vogliono fare dal 10 giugno, perché se noi vinciamo le elezioni dobbiamo essere chiari su cosa facciamo non c'è niente di peggio che mettersi insieme contro fino al 9 giugno e poi dal 10 giugno creare un disastro bisogna essere molto chiari il mandato elettorale e il mandato con cui noi vogliamo vincere deve essere

Speaker 0: un mandato chiaro E'

Speaker 2: un 10

Speaker 0: giugno e dire ora che si fa?

Speaker 2: Bisogna dirlo prima bisogna convincere le persone a votarci non perché sono stanche del partito demografico, perché questo sentimento di stanchezza pensiamo che sia normale dopo 15 anni, ma bisogna convincere il positivo su quello che vogliamo fare.

Speaker 1: Tommaso Montanari aveva annunciato varie interlocuzioni tra cui anche un dialogo, un confronto con lei, non so se sia già avvenuto o se avverrà dopo il 10 di febbraio. Cecilia Derree ai nostri microfoni ha risposto che rispetto a una terza candidatura ci fosse una convergenza di progettualità, farebbe anche un passo indietro nel suo caso?

Speaker 2: Noi abbiamo fatto una delle prime conferenze stampa, credo, da quando ho memoria, in cui ci si presenta e mi viene chiesto, diciamo, se c'è una disponibilità a fare un passo indietro. Per noi non è una questione in personale Però la tranquillità con cui questa io penso sia un elemento positivo spesso si dice la politica è un elemento negativo Noi abbiamo delle comunità all'interno delle quali si può fare militanza si può stare dentro le istituzioni Io ho avuto questa grande emozione dal punto di vista personale di poter svolgere questa funzione, ma è a disposizione del nostro progetto. Quindi se il progetto di cui faccio parte chiederà di fare valutazioni diverse anche sul piano personale, non ci sono assolutamente problemi. Il fatto è che noi, devo riconoscere che il capogruppo del Movimento 5 Stelle e Cecilia Del Rey, quindi Roberto de Blasi e Cecilia Del Rey sono venuti a una nostra iniziativa al Teatro Lippi a sentire quelli che erano I contenuti che noi portavamo, abbiamo apprezzato che siano stati li a ascoltare. Quando ci saranno eventualmente dei progetti altrettanto chiari sul cosa si vuol fare e non soltanto sul tema delle alleanze, noi ovviamente dialogheremo.

Però ribadisco, si vota tra poche settimane e quindi bisogna andare in maniera molto chiara davanti a tutte le persone perché sappiamo bene che Italia viva, Partito Democrafico e il centrodestra quando partirà hanno purtroppo altri mezzi economici con cui affrontare questa campagna elettorale.

Speaker 0: Altra del scivolone di Cecil Holberg, lo scivolone esluzionale è abbastanza grave dal punto di vista di chi dirige un luogo come la Galleria dell'Accademia, che ha definito il Firenze meriettrice. Stefania Saccardi ieri al Puccini ha parlato di una Firenze sciatta, sporca e insicura. Per lei Firenze come arriva questo appuntamento elettorale?

Speaker 2: Impaurita e stancca. È una città dove non si ha grande fiducia nelle istituzioni, dove si pensa che di fronte a un problema la risposta sia individuale, quella di trovare il favore, trovare la pensura sensibile che ti dà una mano, noi lo vediamo anche per come le persone si rapportano al nostro gruppo consigliare, ribadisco, una situazione di emergenza abitativa, noi spesso troviamo la necessità di svolgere una funzione di mediazione tra la persona che viene sfrattata e la piccola proprietà che non ha responsabilità, quindi non è che si può far carico la piccola proprietà del fatto che non c'è abbastanza dirizia residenziale pubblica in città. Penso alle pretenze lavorative quando una persona perde il lavoro, noi lì troviamo veramente la necessità di costruire meccanismi che non siano solo di solidarietà, ma che siano anche di risposta politica collettiva. Lì c'è la crisi, ovviamente, delle grandi organizzazioni, delle organizzazioni politiche, e questa è una città che ne risente tanto. Io sento molti richiami anche alla tradizione cattolica, che non è l'unica tradizione religiosa di questa città, a me sembra che ci sia un vuoto di politica, perché quando si continua a citare la dimensione religiosa a fronte di una scadenza elettorale vuol dire che evidentemente c'è una mancanza.

Rispetto a questo le suggestioni, le parole sono relativamente importanti. C'è un lavoro patitiano, faticoso, che noi abbiamo cercato di portare avanti e rispetto alle quali le istituzioni dovrebbero dare una risposta. Dico solo una cosa, rispetto a un tavolo partecipativo, a noi la cittadinanza ci ha detto, noi non ne possiamo più di essere ascoltate e ascoltati, noi vorremmo anche delle risposte e questo penso che sia molto significativo, almeno a me ha segnato quella che deve essere la priorità ad esempio anche sul tema della sicurezza, senza risposte qualsiasi parola suona vuota.

Speaker 1: Sarà anche questa la cifra stilistica dell'appuntamento di sabato 3 all'affratellamento? È frutto di un percorso che sta continuando alla luce di un'opposizione che è stata praticata nelle sedi istituzionali. Non ci sarà come è avvenuto fin adesso il video di ricostruzione della storia politica e personale della persona, le cartoline a fine serata per intenderci?

Speaker 2: No avanciremo 8 priorità che sono gli elementi su cui vogliamo caratterizzare questa prima fase assolutamente sì cercheranno di essere anche non soltanto delle parole chiave, delle suggestioni, ma saranno degli elementi che dice quando governate, dal 9 di giugno o il giorno dopo il val dottaggio, che cosa effettivamente volete fare? Quelli sono gli elementi. Non ci appartiene nemmeno la retorica dei primi 100 giorni, perché poi bisogna conoscere quella della macchina amministrativa. A noi quello che ribadiremo anche all'affratellamento è che noi vogliamo un nuovo patto nella società con le istituzioni e mettere al centro le persone che ogni giorno poi portano avanti le decisioni dell'amministrazione. Quindi sono le lavoratrici e I lavoratori dei servizi essenziali del comune e chi lavora in appalto.

Noi spessissimo ci siamo ritrovati a seguire delle persone che garantiscono servizi essenziali, che quindi ogni giorno tu prendi una decisione e poi c'è qualcuno che la deve realizzare, quelle persone spesso vengono disconosciute dall'ente stesso. Faccio un esempio su tutti, le bibliotecari e I bibliotecari in appalto. Quello è un personale che ogni giorno garantisce servizi essenziali, che quando c'era l'allora assessore della cultura Saki diceva che erano servizi essenziali quanto la sanità, la cultura era importante quanto la sanità, quindi una cultura diversa dal turismo, non qualcosa da consumare ma qualcosa che fa bene, crea solidarietà e crea relazioni tra le persone. Rispetto all'elemento della dimensione culturale e chi tutti I giorni lavora in quei servizi c'è stata una disattenzione molto forte e io aggiungo un'altra cosa c'è un problema anche di benessere psicologico in una condizione di povertà di diseguaglianze queste lavoratrici e questi lavoratori in appalto si sono sentite e sentiti sconosciuti dall'amministrazione comunale Questa è una cosa molto grave che è successa, che noi non mancheremo di denunciare e ad esempio prendersi cura di quelle persone vuol dire costruire servizi bibliotecari migliori perché riesci a avere persone che ogni giorno riescono a interloquire con la città e dare continuità a un servizio.

Speaker 1: Servizi bibliotecari di cui ci siamo ampiamente occupati con il personale che si sono svuotati delle loro risorse. Ci torneremo, torneremo su questo tema dalle nostre frequenze. Nel frattempo ringraziamo il candidato a sinistra per Sinistra Progetto Comune, Rifondazione Possibile e Poteri al Popolo, Dimitri Palagi, per la candidatura a sindaco di Firenze, ricordando che tutti al voto tornerà domani, ci sarà candidato di anima a Firenze Giovanni Fittante in questi studi.

Speaker 0: Grazie a voi A trovare, noi ci risentiamo tra pochi secondi."]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Di nuovo buongiorno dalla redazione di Controradio, siamo nello studio di ControradioWebTV per questo approfondimento di Tutti al Voto, una trasmissione che ci accompagnerà da qui alle amministrative europee di giugno. Saluto subito Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto in studio.

Speaker 0: Ben trovati, ben trovati.

Speaker 1: E ospite di oggi è Dimitri Palagi, candidato della Sinistra Firenze sostenuto da Sinistra Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Poteri al Popolo è possibile, ben trovato.

Speaker 2: Buongiorno, grazie.

Speaker 1: Partiamo dalla cronaca, dalla cronaca politica e istituzionale perché ieri, giornata di votazione del bilancio in Palazzo Vecchio alla fine la maggioranza ha tenuto nonostante insomma tutte le pressioni e le interlocuzioni e gli annunci con Firenze Democratica e con Italia Viva e voi sinistra progetto comune di cui fa parte anche come consigliere comunale in Palazzo Vecchio avete ribadito la solita maggioranza per il solito mandato.

Speaker 2: Non è cambiato nulla, si sono dette molte parole in queste settimane confondendo secondo me anche il dibattito pubblico. Io penso che chi sta nelle istituzioni un conto è la campagna elettorale e ancora ufficialmente non è iniziata, un conto è il ruolo che si svolge all'interno del Consiglio Comunale. Dire per settimane che serve di scontinuità e poi fare a gara a chi rivendica meglio il proprio bilancio. Ieri noi abbiamo assistito al, chiamiamolo, nuovo corso del PD schleiniano che rivendicava il bilancio come clinesiano e invece la parte più legata a Italia viva che diceva che era un bilancio più moderato e riformista. Nella sostanza noi l'abbiamo detto anche al sindaco che ci ha ringraziato, per noi non era un grande complimento, noi abbiamo evidenziato che nonostante la pandemia, quindi sono aumentate le diseguaglianze, avevamo detto niente sarà più come prima, nonostante due guerre e il fatto che noi abbiamo un bilancio che è costruito su tassa del turismo e fondi che arrivano dall'Unione Europea legate alla ripartenza PNRR, noi abbiamo ancora un bilancio, noi sosteniamo sbilanciato a favore del turismo e con un modello insostenibile che vede aumentare le deseguaglianze dove non si fa abbastanza prevenzione e quindi noi abbiamo ribadito il fatto che c'è una coerenza rispetto agli ultimi 15 anni di questa città.

Matteo Renzi sindaco, Nardella 1, Nardella 2. Devo dire che appunto all'irra delle dichiarazioni che abbiamo letto sulla stampa ieri era una corsa chi si rivendicava meglio il sindaco perché poi alla fine il sindaco io quando sento Stefania Saccardi o Matteo Renzi parlarmare di questo sindaco e di questa giunta mi chiedo che cosa ci stanno a fare lì dentro perché ne fanno effettivamente parte in una maniera anche abbastanza anomala perché Italia Viva non c'era sulla scala elettorale 2019. È stata una scelta di questo sindaco e di questo partito democratico quella di fare entrare Italia Viva all'interno della Giunta prima ancora che nascesse un gruppo consigliare con le due consigliare fuori uscite dalla lista Nardella e dal Partito Democratico.

Speaker 0: I toni sono soft su questo, nel senso che ieri sera, poi ne parleremo dopo quando parleremo di Stefania Saccardi, Matteo Renzi ha detto sono contento di aver benedetto Dario Nardella, il primo mandato è stato un ottimo mandato, nel secondo si è un po' perso, quindi non ha usato parole particolarmente enfatiche per denigrare rispetto a quella che è la sua candidata. Però prima vorrei fargli una domanda, nel senso che lei praticamente in questo momento è l'unico candidato ufficiale della sinistra, diciamo così. Ma non c'è stata anche una sorta, non voglio dire di risentimento, però a un certo punto si è sviluppato un dibattito, Montanari che doveva benedire questo o quell'altro, la del re e a un certo punto forse lei e Antonellabundo vi siete alzati e avete detto scusate ma noi sono cinque anni che stiamo facend...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Giovanni Fittante candidato sindaco per ‘Anima Firenze 2030’]]>
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                <pubDate>Tue, 30 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Ben trovati per tutti al voto nell'ambito di Newsline, anche quest'oggi sulle nostre frequenze su ControradioWeb TV come Raffaele Palumbo, ben trovato.

Speaker 0: Ben trovato anche a te e al nostro ospite.

Speaker 1: <strong>Giovanni Fittante</strong> oggi candidato per sindaco di Firenze per la lista Anima Firenze 2030. Buongiorno, grazie per essere qui.

Speaker 2: Grazie, grazie gli ascoltatori.

Speaker 1: Il primo candidato che si è ufficializzato il 18 ottobre scorso nell'ambito della prima convention di Anima Firenze 2030. Diciamo che in questo quadro magmatico e ancora di interlocuzioni aperte, lei aveva le idee chiare già a ottobre.

Speaker 2: Assolutamente sì, anzi anche prima, noi da primavera scorsa che stiamo lavorando a un programma per Firenze perché riteniamo che sia irrispettoso nei confronti degli elettori presentare un candidatura pochi mesi prima, con un programma già preconfezionato e senza aver fatto un percorso di partecipazione e di conoscenza dei cittadini, credo che sia un messaggio sbagliato anche della politica. Noi abbiamo ritenuto invece che il programma andava fatto dai cittadini, dal basso, coinvolgendo tutte le categorie, le persone che lavorano, che conoscono I problemi e che magari sanno anche quali sono le soluzioni. Questo penso che sia il nuovo modo di far politica. Noi nasciamo sulla base del fatto che c'è una carenza della rappresentanza politica a livello di partiti e questo purtroppo è un problema. Noi abbiamo fatto questo in serie raciivica proprio per dare un messaggio di cambiamento e di partecipazione e credo che la politica tradizionale dovrebbe porsi il problema di come rappresentare oggi I cittadini, su quali temi e su quale ovviamente prospettiva di governo di una città che a nostro avviso va migliorata.

Giovanni Fittante è di origini orgogliosamente calabresi,

Speaker 0: a Firenze da studente, quindi da diversi anni, diciamo, ma a me il tempo passa per tutti, non nuovo alla politica, già stato consigliere comunale in altre eri geologiche politicamente parlandomi dovrebbe, da dire imprenditore, la conosciamo non solo per Villa Vittoria, ma per aver trasformato un luogo del divertimento, dell'interattenimento, un luogo anche della cultura con molti appuntamenti, anche non facili, con la fondazione Spadolini, insomma non con cose pop e commerciale, ma con cose anche complesse. Se noi dovessimo collocarla su una linea ideale, da una parte celestema sinistra, dalla parte celestema destra, lei dove collecorebbe

Speaker 2: il suo progetto? Anima Firenze nasce su quattro pilastri valoriali, che sono la Costituzione, l'Antifascismo, la partecipazione e l'Europa. Ovviamente perché? Perché noi ci colloquiamo in quell'ambito di quei valori. Io sono l'origine di Centrosinistra, ho fatto dei mandati a Palazzo Vecchio con I democracisti per prodi come espressione dell'Italia dei Valori e il secondo mandato col PD, perché io ho fondato il PD, ho fondato due partiti, l'Italia dei Valori e il PD.

Poi ho mollato perché ho lasciato la politica, perché non mi dava soddisfazione, non riuscivo a dare concretezza, perché quello che vogliamo darne noi è concretezza delle soluzioni. L'esempio dello Stadio, erano mesi che io proponevo a sindaco Dario Nardella e bravo è stato finalmente a dar ascolto, non solo a me, probabilmente anche ad altri, però noi proponevamo una soluzione di concretezza, cioè I problemi si possono affrontare e risolvere, e la mia esperienza istituzionale e imprenditoriale ha questo di caratteristica, noi vogliamo dare una soluzione ai problemi e vogliamo darle in modo concreto e crediamo che solo chi ha vissuto I problemi e li vive tutti I giorni forse ha gli elementi in più per dare una risposta alle questioni che appunto si pongono, per cui noi ci collochiamo in quell'ambito lì, naturalmente distinti e distanti dalla destra e da tutti gli estremismi sinceramente. Io credo che gli estremismi ideologici non fanno...]]>
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Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Ben trovati per tutti al voto nell'ambito di Newsline, anche quest'oggi sulle nostre frequenze su ControradioWeb TV come Raffaele Palumbo, ben trovato.

Speaker 0: Ben trovato anche a te e al nostro ospite.

Speaker 1: Giovanni Fittante oggi candidato per sindaco di Firenze per la lista Anima Firenze 2030. Buongiorno, grazie per essere qui.

Speaker 2: Grazie, grazie gli ascoltatori.

Speaker 1: Il primo candidato che si è ufficializzato il 18 ottobre scorso nell'ambito della prima convention di Anima Firenze 2030. Diciamo che in questo quadro magmatico e ancora di interlocuzioni aperte, lei aveva le idee chiare già a ottobre.

Speaker 2: Assolutamente sì, anzi anche prima, noi da primavera scorsa che stiamo lavorando a un programma per Firenze perché riteniamo che sia irrispettoso nei confronti degli elettori presentare un candidatura pochi mesi prima, con un programma già preconfezionato e senza aver fatto un percorso di partecipazione e di conoscenza dei cittadini, credo che sia un messaggio sbagliato anche della politica. Noi abbiamo ritenuto invece che il programma andava fatto dai cittadini, dal basso, coinvolgendo tutte le categorie, le persone che lavorano, che conoscono I problemi e che magari sanno anche quali sono le soluzioni. Questo penso che sia il nuovo modo di far politica. Noi nasciamo sulla base del fatto che c'è una carenza della rappresentanza politica a livello di partiti e questo purtroppo è un problema. Noi abbiamo fatto questo in serie raciivica proprio per dare un messaggio di cambiamento e di partecipazione e credo che la politica tradizionale dovrebbe porsi il problema di come rappresentare oggi I cittadini, su quali temi e su quale ovviamente prospettiva di governo di una città che a nostro avviso va migliorata.

Giovanni Fittante è di origini orgogliosamente calabresi,

Speaker 0: a Firenze da studente, quindi da diversi anni, diciamo, ma a me il tempo passa per tutti, non nuovo alla politica, già stato consigliere comunale in altre eri geologiche politicamente parlandomi dovrebbe, da dire imprenditore, la conosciamo non solo per Villa Vittoria, ma per aver trasformato un luogo del divertimento, dell'interattenimento, un luogo anche della cultura con molti appuntamenti, anche non facili, con la fondazione Spadolini, insomma non con cose pop e commerciale, ma con cose anche complesse. Se noi dovessimo collocarla su una linea ideale, da una parte celestema sinistra, dalla parte celestema destra, lei dove collecorebbe

Speaker 2: il suo progetto? Anima Firenze nasce su quattro pilastri valoriali, che sono la Costituzione, l'Antifascismo, la partecipazione e l'Europa. Ovviamente perché? Perché noi ci colloquiamo in quell'ambito di quei valori. Io sono l'origine di Centrosinistra, ho fatto dei mandati a Palazzo Vecchio con I democracisti per prodi come espressione dell'Italia dei Valori e il secondo mandato col PD, perché io ho fondato il PD, ho fondato due partiti, l'Italia dei Valori e il PD.

Poi ho mollato perché ho lasciato la politica, perché non mi dava soddisfazione, non riuscivo a dare concretezza, perché quello che vogliamo darne noi è concretezza delle soluzioni. L'esempio dello Stadio, erano mesi che io proponevo a sindaco Dario Nardella e bravo è stato finalmente a dar ascolto, non solo a me, probabilmente anche ad altri, però noi proponevamo una soluzione di concretezza, cioè I problemi si possono affrontare e risolvere, e la mia esperienza istituzionale e imprenditoriale ha questo di caratteristica, noi vogliamo dare una soluzione ai problemi e vogliamo darle in modo concreto e crediamo che solo chi ha vissuto I problemi e li vive tutti I giorni forse ha gli elementi in più per dare una risposta alle questioni che appunto si pongono, per cui noi ci collochiamo in quell'ambito lì, naturalmente distinti e distanti dalla destra e da tutti gli estremismi sinceramente. Io credo che gli estremismi ideologici non fanno...]]>
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Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Ben trovati per tutti al voto nell'ambito di Newsline, anche quest'oggi sulle nostre frequenze su ControradioWeb TV come Raffaele Palumbo, ben trovato.

Speaker 0: Ben trovato anche a te e al nostro ospite.

Speaker 1: <strong>Giovanni Fittante</strong> oggi candidato per sindaco di Firenze per la lista Anima Firenze 2030. Buongiorno, grazie per essere qui.

Speaker 2: Grazie, grazie gli ascoltatori.

Speaker 1: Il primo candidato che si è ufficializzato il 18 ottobre scorso nell'ambito della prima convention di Anima Firenze 2030. Diciamo che in questo quadro magmatico e ancora di interlocuzioni aperte, lei aveva le idee chiare già a ottobre.

Speaker 2: Assolutamente sì, anzi anche prima, noi da primavera scorsa che stiamo lavorando a un programma per Firenze perché riteniamo che sia irrispettoso nei confronti degli elettori presentare un candidatura pochi mesi prima, con un programma già preconfezionato e senza aver fatto un percorso di partecipazione e di conoscenza dei cittadini, credo che sia un messaggio sbagliato anche della politica. Noi abbiamo ritenuto invece che il programma andava fatto dai cittadini, dal basso, coinvolgendo tutte le categorie, le persone che lavorano, che conoscono I problemi e che magari sanno anche quali sono le soluzioni. Questo penso che sia il nuovo modo di far politica. Noi nasciamo sulla base del fatto che c'è una carenza della rappresentanza politica a livello di partiti e questo purtroppo è un problema. Noi abbiamo fatto questo in serie raciivica proprio per dare un messaggio di cambiamento e di partecipazione e credo che la politica tradizionale dovrebbe porsi il problema di come rappresentare oggi I cittadini, su quali temi e su quale ovviamente prospettiva di governo di una città che a nostro avviso va migliorata.

Giovanni Fittante è di origini orgogliosamente calabresi,

Speaker 0: a Firenze da studente, quindi da diversi anni, diciamo, ma a me il tempo passa per tutti, non nuovo alla politica, già stato consigliere comunale in altre eri geologiche politicamente parlandomi dovrebbe, da dire imprenditore, la conosciamo non solo per Villa Vittoria, ma per aver trasformato un luogo del divertimento, dell'interattenimento, un luogo anche della cultura con molti appuntamenti, anche non facili, con la fondazione Spadolini, insomma non con cose pop e commerciale, ma con cose anche complesse. Se noi dovessimo collocarla su una linea ideale, da una parte celestema sinistra, dalla parte celestema destra, lei dove collecorebbe

Speaker 2: il suo progetto? Anima Firenze nasce su quattro pilastri valoriali, che sono la Costituzione, l'Antifascismo, la partecipazione e l'Europa. Ovviamente perché? Perché noi ci colloquiamo in quell'ambito di quei valori. Io sono l'origine di Centrosinistra, ho fatto dei mandati a Palazzo Vecchio con I democracisti per prodi come espressione dell'Italia dei Valori e il secondo mandato col PD, perché io ho fondato il PD, ho fondato due partiti, l'Italia dei Valori e il PD.

Poi ho mollato perché ho lasciato la politica, perché non mi dava soddisfazione, non riuscivo a dare concretezza, perché quello che vogliamo darne noi è concretezza delle soluzioni. L'esempio dello Stadio, erano mesi che io proponevo a sindaco Dario Nardella e bravo è stato finalmente a dar ascolto, non solo a me, probabilmente anche ad altri, però noi proponevamo una soluzione di concretezza, cioè I problemi si possono affrontare e risolvere, e la mia esperienza istituzionale e imprenditoriale ha questo di caratteristica, noi vogliamo dare una soluzione ai problemi e vogliamo darle in modo concreto e crediamo che solo chi ha vissuto I problemi e li vive tutti I giorni forse ha gli elementi in più per dare una risposta alle questioni che appunto si pongono, per cui noi ci collochiamo in quell'ambito lì, naturalmente distinti e distanti dalla destra e da tutti gli estremismi sinceramente. Io credo che gli estremismi ideologici non fanno bene a nessuno, perché poi parto da un presupposto appunto di una visione ideologica dei problemi. Noi invece abbiamo una visione molto pragmatica, molto reale. C'è un problema, come tutti I problemi umani, come diceva Aimee il nostro grande eroe nazionale Giovanni Alcone, possono essere risolti, anche quelli più gravi, anche quelli più complessi.

Il punto è avere la competenza, la voglia di misurarsi e la voglia di risolverli.

Speaker 1: Anunciato appunto sin da ottobre alcuni dei principi e delle priorità del programma partendo dall'efficienza del sistema pubblico anche all'insegna della trasparenza?

Speaker 2: Assolutamente sì, io credo che ci debba essere una rivoluzione anche culturale se vogliamo nella pubblica amministrazione bisogna mettere un po' della mentalità del privato ma mantenendo anche I valori di un'etica pubblica. La trasparenza è la prima, ma anche la verifica il controllo perché un aspetto fondamentale è la responsabilità. Noi abbiamo visto situazioni, anche faccio l'esempio per essere concreti, delle partecipate. Le partecipate secondo me sono da riorganizzare, ma non solo in sé per sé, parliamo di Casa Spa, di Firenze Parcheggi e di tante altre, perché non hanno funzionato obiettivamente per quelle che sono I risultati, ma anche il controllo. Per esempio, noi proponiamo il primo atto che farei da sindaco di fare una verifica trimestrale su quello che è lo stato dei lavori di avanzamento ai lavori.

Cioè, mi spiego, I funzionari, tutti coloro che hanno una responsabilità diretta dovrebbero ovviamente fare un report trimestrale al suo superiori per cui il dirigente al funzionario, il funzionario all'assessore, l'assessore al sindaco. Perché questo? Perché La questione del controllo è fondamentale perché se io non so, faccio l'esempio delle casse popolari, cioè edilizia pubblica, purtroppo a me c'è una falla. Hanno pubblicato, non io ma l'hanno pubblicato sui giornali prima dell'estate che c'erano 800 case da ristrutturare di edilizia pubblica, con il problema che abbiamo sull'edilizia pubblica. Allora mi domando come è stato possibile che dopo tanti anni ci siano 800 case da ristrutturare?

È una roba che non si può accettare, c'è qualcuno che ha sbagliato, perché se quelli che gestiscono le case di addizia pubblica avessero verificato trimestralmente, semestralmente, diciamo qual è la situazione, non si trovano in queste condizioni e poi l'istrutturare di 800 case ha una media di 30.000 euro cada una, come pubblicato sempre dal comune e sono 24 milioni, 3,824. E santi Dio, noi siamo di multe 110 milioni all'anno. Ma col 20% di un anno si potevano ristrutturare queste case. Allora, qual è il punto? Il controllo, la verifica e avere l'idea che le cose si possono fare.

Questo è il punto.

Speaker 0: L'è come si pone nei confronti delle questioni urbanistiche, come stiamo parlando spesso in questi giorni, gli student hotel a 1000 euro a camera, piuttosto che I grandi investimenti asiatici su grandi torri che sono girando per due quartieri super vip a Novoly, lo vede come un arricchimento della città o teme che questo come dire poi fiorentino rimanga non rimanga nulla? Lei per sintetizzare al

Speaker 2: massimo una fregatura perché voglio dire gli studentati e lo so per l'esperienza diretta che per un periodo c'è stato un mio nipote insomma, per cui l'ho vissuti anche da vicino. Effettivamente sono studentati, finti studentati, perché sono alberghi, come dire, in qualche modo che sono fintamente studentati. E peraltro studentati per chi? Per studenti diciamo a un livello sicuramente molto molto elevato perché sono roba che costano 1200 1300 euro al mese diciamo standard per cui insomma io credo che su quello bisogna fare una rivalutazione ma non solo sugli studentati ma anche su come sono rifatti per esempio via le Belfiore e grida vendetta io voglio cioè riqualifichiamo quell'area lì e va bene ma lì c'era un progetto bellissimo dell'architetto de Jean Nouvel francese che era una struttura bellissima, io me lo ricordo perché era in Consiglio Comunale allora e hanno fatto degli studentati, miseriaccia, ma anche brutti, ma proprio brutti, voglio dire siamo al centro di Firenze ma anche a livello estetico, Qualcuno ha visto questo rendering per dire, madonna, ma se voi l'avete visto in le casse del Mone Grigi, io penso che Firenze debba essere più rispettata. Io sono nato in Calabria, vivo a Firenze da una vita, ma mi sento e la mia città.

A volte chi non viene nato la ama forse in modo diverso, forse più intenso, forse più…

Speaker 1: Anche il

Speaker 2: sindaco non ci è nato,

Speaker 1: se ne facciamo una questione di origine. Però lei diceva, Firenze non viene rispettata, nei contenuti è d'accordo dunque con la direttrice della Galleria dell'Accademia Olberg, lasciando perdere la parola che è stato oggetto di Stima

Speaker 2: di Zagliano. Lì è stato uno scivolone da parte sua, perché ovviamente non ci si esprime così, peraltro in quel ruolo lì, assolutamente sono scivolone, ma nel merito ha ragione, cioè nel merito noi rischiamo di avere una città che diventa una specie di centro commercial all'aperto, se noi non capovolgiamo il concetto, noi Nella nostra presentazione a Canera Sindaco, che l'abbiamo fatta al manefattore Tabacchi, sul palco avevo due artigiani che mentre io parlavo lavoravano ed è stato simbolico, l'abbiamo voluto mettere al centro dell'attenzione, perché se non riprendiamo l'artigianato, la manualità, quel prodotto fatto da… cioè Firenze storicamente è conosciuta per quello che ha fatto e per quello che fa, per questa realizzazione, per quello che rappresenta il territorio, la manualità, la manifattura, se noi non riprendiamo questo rischiamo veramente di diventare un qualcosa di diverso.

Speaker 0: I pezzi unici al posto dei pezzi fatti dalle grandi multinazionali. Io ho l'impressione che tutti I nostri ospiti comunque chiaro vadono su un tema che sarà importante in questa campagna elettorale per vari motivi però è importante anche il modo in cui le questioni e le soluzioni alle questioni vengono declinate nella fatta il pece la sicurezza Ci sono molti modi di parlare di sicurezza, diciamo così, molti vogliono che alcune persone siano neutre, in realtà non c'è niente di neutro, si può affrontare un problema con diversi approcci e diverse sensibilità politiche. Lo stesso candidato della sinistra Dimitri Palagi ha presentato la sua candidatura in San Jacopino partendo dalla sicurezza declinandola in un certo modo, così accade anche per gli altri candidati. Per voi questo è un tema anche poi parleremo della serata di questo oggi, è un tema

Speaker 2: molto significativo se ho capito bene. E' prioritario. Senza sicurezza non c'è vivibilità, Senza sicurezza non c'è economia, non c'è qualità urbana, non c'è la possibilità dei cittadini di vivere tranquillamente. La sicurezza è fondamentale, è come l'aria, l'acqua. Senza sicurezza non si vive.

Quando si sceglie di andare in una città, di entrare nelle mura storicamente, anche nel passato, si entrava perché si stabilino due concetti entro perché mi sento più sicuro però rispetto le regole perché ho delle regole ovviamente di vivere una comunità noi stiamo perdendo il senso di appartenenza a questa comunità Lo scippo che sto fatto al 92 N in via Ortio di Cellare è significativo di una perda di appartenenza. Noi quando diciamo vogliamo ridare un'anima a Firenze è quello che vogliamo fare, perché purtroppo, ahimè, quello che è avvenuto, addirà del fatto delittuoso, è che nessuno è intervenuto ad aiutarlo. Quando si perde questa sensibilità dell'attenzione all'altro, a chi ti sta vicino, il rischio è vero. Sulla sicurezza, qual è il punto che è stata purtroppo, ahimè, sottovalutata, ma non solo da livello locale, qui c'è una responsabilità nazionale e locale. Nazionale perché vanno modificate alcune leggi e ci deve essere un intervento ovviamente di attenzione superiore del nazionale, ma anche a livello locale perché la Polizia Municipale noi addestriamo e paghiamo dei vigili urbani per fare Polizia Municipale.

Noi sappiamo che un terzo di questi vigili addirittura sono a fare attività di ufficio, che per la Molledì sono importanti, ma devono farli chi può essere un impiegato tra virgolette normale qualunque nel senso che ha una funzione diversa, ma non possiamo preparare dei vigili di Polizia Urbana per poi farli fare attività di ufficio. Facciamo bandi per impiegati di ufficio che fanno attività particolari e poi il resto demonstrare sulle strade. Per cui la questione qual è? Che ci va? Certezza della pena?

Perché qui il problema è, noi non possiamo salvare queste persone in mezzo al mare e poi li abbandoniamo nel mare della criminalità, perché il punto vocale è questo, cioè noi li abbandoniamo quando poi sono arrivati qua nel mare della criminalità, ed è in mano d'opera proprio, diciamo, ottima per loro. Noi dobbiamo creare I pressupposti affinché chi delinque, chi non si comporta e non rispetta le regole, deve pagare le conseguenze e deve essere una certezza della pena significa che non può stare libero per Firenze. Però parallelamente noi puntiamo ad avere un centro di formazione che in questi 18 mesi forme questi cittadini, che gli dia la possibilità di imparare una lingua, che gli dia la possibilità di imparare un mestiere in bianchino, muratore.

Speaker 1: E' la famosa accoglienza di secondo livello.

Speaker 2: Ma che deve essere un concetto che devono capire tutti, perché se noi non prendiamo la radice, perché poi questi avranno tutti loro percorso in 18 mesi, avranno I requisiti di rimanere in Italia, abbiamo formato un cittadino, andrà in Germania e abbiamo formato un cittadino, non ai requisiti tornerà nel suo Paese, abbiamo creato sviluppo, lì lo sviluppo lo crei in questo modo, non con fantomatiche iniziative diciamo.

Speaker 1: Fittante, questi saranno temi al centro dell'evento di stasera dalle 18 al caffè letterario alle murate dove presenterete il programma per quanto riguarda la sicurezza di Anima Firenze 2030. Andiamo ad altri due punti programmatici importanti per capire anche poi eventuali interlocuzioni all'interno appunto delle aree in vista di eventuali alleanze. Aeroporto e gestione multi utility, investimenti in borsa, gestione dei servizi pubblici.

Speaker 2: L'aeroporto io almeno da quando ho fatto politica nel 1999 si parlava di questo aeroporto, insomma alla fine un giorno in una trasmissione a livello battuta ho trovato la soluzione, vi metto d'accordo tutti, ma quale facciamo circolare per decollo verticale? Perché è questo il punto, di là della battuta è incredibile, è improponibile che si stiano venti anni, venticinque, anzi adesso quasi andiamo a trenta a discute della stessa questione. Io voglio dare solo un dato. Esattamente negli anni 90, anzi prima, quasi negli anni, fino agli anni 80, io prendevo il 3, l'aereo per Pisa, facevo il check-in a Santa Maria Novella, non so, forse voi siete troppo giovani, ma insomma, io andavo alla stazione Santa Maria Novella, mettevo la barice, facevo il cecchino e scendevo dentro l'aeroporto, adesso l'hanno peggiorato, adesso bisogna andare a fare il moving people, lì a Pisa, alla stazione centrale, per gli Altiduori, il punto qual è? Che noi dobbiamo rafforzare il collegamento Firenze-Pisa, Fare questa benetta pista ma non una pista diciamo per fare in modo che arrivino I megaerei diciamo per fare I charter anche qua, no assolutamente no.

Firenze deve rimanere city aereoporto, c'è un aereoporto di città però dobbiamo mettere in sicurezza questa benetta pista, facciamola anche obliqua, ma anche per dare una risposta ai cittadini che abitano lì. Si può fare, si deve fare. La domanda è come mai ci abbiamo impiegato, e ci impiegiamo ancora 25 anni, a parlare di una cosa che poteva essere risolta certamente diciamo 25 anni fa. Il punto qual è? Che neanche a livello politico nonostante le amministrazioni erano collegate in termini anche di partito non c'era questa visione, perché l'ideologia quando si mette l'ideologia davanti il problema non si risolve.

Speaker 0: Un flash sulla multi-utility che diceva che…

Speaker 2: Io ho fatto un refrenio sull'acqua pubblica storicamente, per cui sono uno che ritiene che gli elementi fondamentali, I servizi fondamentali devono essere diciamo di proprietà pubblica, che significa questa? Di maggioranza, diciamo il pubblico deve avere la maggioranza, poi sulla gestione diciamo della multitudine, se si può migliorare, creare aggregazione per dare una forza in più alla struttura, sono pienamente d'accordo, ma il 51% deve essere pubblico perché la garanzia che I servizi essenziali devono essere tutelati da un interesse pubblico. I servizi essenziali sono quelli fondamentali e per cui non devono... Io fece anche la battaglia sulla privatizzazione dell'ATAF, perché ritene che era sbagliata, io fece la rottura con il PD e con Matteo Renzi su quel tema lì, perché ritenevo sbagliata, perché le funzioni fondamentali di una città, quelli che sono per la sopravvivenza, per gli elementi fondamentali, devono stare di proprietà pubblica. Poi ci deve essere l'intervento del privato anche in aggiunta che può dare efficientamento a questa struttura.

Certo è che però, per chiudere il discorso della questione pubblica, è che però poi le partecipate, I ruoli vanno date a gente competente e vanno verificati e prima di dare un carico ma anche chi si candi da sineco, di avere una visione complessiva del futuro della città, di quel settore lì, perché se non ce l'ha è un danno per la struttura e per tutti I cittadini.

Speaker 0: Una domanda che ci piacerebbe fare è quella delle alleanze, ma in questo momento ci sembra che la situazione sia così magmatica che parlare di alleanze.

Speaker 1: Ci sono delle interlocuzioni aperte perché non diamo dei punti di possibile dialogo.

Speaker 2: Assolutamente sì, diciamo, noi stiamo parlando con chi ci ha chiesto di incontrarsi, chiaramente con le persone e con I soggetti più affini, per cui con il PD, con la centro-sinistra, abbiamo parlato con la Cecilia del Re, insomma, ci hanno chiesto in contro anche Montanari, insomma, dialoguiamo con tutti. Chiaramente cosa è che poniamo come questione, a di là dell'Alleanza, due questioni fondamentali. Noi siamo nati per dare il miglior programma possibile a Firenze e il miglior governo possibile. Questi sono due elementi per noi distintivi. L'altro è sui temi principali, noi abbiamo delle priorità che sono la sicurezza, la questione casa, le caccine e la questione della cultura.

Noi siamo nati e la Regginezione Urbana è altro elemento, noi siamo nati alle Cascine, noi abbiamo fondato Anima Firenze formalmente in una serata alle Cascine proprio per dare un senso, cioè un messaggio specifico, Abbiamo fatto la prima convention alla manifattura come elemento di riferimento della regione urbana, abbiamo fatto il primo incontro alle murate e caffè letterario per dire che sono elementi culturali, abbiamo fatto l'altro secondo convention in un teatro perché noi abbiamo fatto questa associazione che si chiama Anima Firenze 2030 che ha come tre presupposti, è associazione culturale, civica e politica, perché senza la cultura non si va da nessuna parte.

Speaker 1: Avremo modo poi di addentrarci nel programma anche di Anima Firenze 2030 e spiegare le varie declinazioni della sua progettualità, ma il famoso passo indietro che viene chiesto in un'interloguzione all'interno poi di un'alleanza, lei sarebbe anche disposto a farlo, ci fosse una visione comune condivisa su appunto I termini che ci diceva?

Speaker 2: Ma sì, io non sono uno, cioè questa operazione qua, questo impegno cibo che abbiamo fatto, l'abbiamo fatto per dare un contributo a Firenze Vero, io non ho bisogno, tutto il rispetto, sia per motivi economici, sia per motivi anche professionari sia per motivi anche di visibilità l'ho avuta ne ho avuta tanta per cui non sono non metto davanti giovani fittante io metto davanti problemi e le soluzioni a me interessa questa città sia governata meglio che sia migliorata per cui se c'è una proposta politica che guarda quei contenuti, che mi dà la garanzia che quei contenuti siano porti avanti, beh, qual è il problema? Io un passo indietro lo faccio, ma per farne due avanti non perché, diciamo, io credo che ci sia aggiunto il momento di avere un senso di responsabilità a tutti quanti e capire quali sono I problemi e quali sono le risposte da dare, dopodiché se siamo tutte persone per bene e hanno a cuore l'interesse di Firenze e non il proprio interesse, si ragiona, perché se si vuole risolvere I problemi ci si mette intorno a un tavolo e si ragiona. Se poi ci sono pregiudiziali personali come molti ho visto fanno credo che non si arriverà a nessuna parte.

La questione però fondamentale per chiudere è che chiunque si candida sindaco e quello che io purtroppo non ho visto è la mancanza di visione complessiva di questa città per il futuro, per I prossimi vent'anni e credo che questo è quello che manca veramente. Cioè quando uno si candidato a un ruolo così importante, una grande responsabilità, dovrebbe avere chiaro qual è il punto, qual è la visione per il futuro. Io metto a disposizione due cose, la mia esperienza istituzionale e quella imprenditoriale. Se qualcuno con intelligenza e apertura mentale vuole arrivare a trovare delle sintesi, io sono disponibile, ma ripeto su quelle basi.

Speaker 1: Il messaggio politico è chiaro, Raffaele, noi diamo appuntamento ai nostri ascoltatori per nuovi approfondimenti di tutto al voto su ControradioWeb.tv torniamo tra poco però per Newsline, le interviste e gli approfondimenti che faremo dalla redazione e sulle nostre frequenze rimanete con noi."]]>
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Speaker 0: Speciale Newsline, tutti al voto.

Speaker 1: Ben trovati per tutti al voto nell'ambito di Newsline, anche quest'oggi sulle nostre frequenze su ControradioWeb TV come Raffaele Palumbo, ben trovato.

Speaker 0: Ben trovato anche a te e al nostro ospite.

Speaker 1: Giovanni Fittante oggi candidato per sindaco di Firenze per la lista Anima Firenze 2030. Buongiorno, grazie per essere qui.

Speaker 2: Grazie, grazie gli ascoltatori.

Speaker 1: Il primo candidato che si è ufficializzato il 18 ottobre scorso nell'ambito della prima convention di Anima Firenze 2030. Diciamo che in questo quadro magmatico e ancora di interlocuzioni aperte, lei aveva le idee chiare già a ottobre.

Speaker 2: Assolutamente sì, anzi anche prima, noi da primavera scorsa che stiamo lavorando a un programma per Firenze perché riteniamo che sia irrispettoso nei confronti degli elettori presentare un candidatura pochi mesi prima, con un programma già preconfezionato e senza aver fatto un percorso di partecipazione e di conoscenza dei cittadini, credo che sia un messaggio sbagliato anche della politica. Noi abbiamo ritenuto invece che il programma andava fatto dai cittadini, dal basso, coinvolgendo tutte le categorie, le persone che lavorano, che conoscono I problemi e che magari sanno anche quali sono le soluzioni. Questo penso che sia il nuovo modo di far politica. Noi nasciamo sulla base del fatto che c'è una carenza della rappresentanza politica a livello di partiti e questo purtroppo è un problema. Noi abbiamo fatto questo in serie raciivica proprio per dare un messaggio di cambiamento e di partecipazione e credo che la politica tradizionale dovrebbe porsi il problema di come rappresentare oggi I cittadini, su quali temi e su quale ovviamente prospettiva di governo di una città che a nostro avviso va migliorata.

Giovanni Fittante è di origini orgogliosamente calabresi,

Speaker 0: a Firenze da studente, quindi da diversi anni, diciamo, ma a me il tempo passa per tutti, non nuovo alla politica, già stato consigliere comunale in altre eri geologiche politicamente parlandomi dovrebbe, da dire imprenditore, la conosciamo non solo per Villa Vittoria, ma per aver trasformato un luogo del divertimento, dell'interattenimento, un luogo anche della cultura con molti appuntamenti, anche non facili, con la fondazione Spadolini, insomma non con cose pop e commerciale, ma con cose anche complesse. Se noi dovessimo collocarla su una linea ideale, da una parte celestema sinistra, dalla parte celestema destra, lei dove collecorebbe

Speaker 2: il suo progetto? Anima Firenze nasce su quattro pilastri valoriali, che sono la Costituzione, l'Antifascismo, la partecipazione e l'Europa. Ovviamente perché? Perché noi ci colloquiamo in quell'ambito di quei valori. Io sono l'origine di Centrosinistra, ho fatto dei mandati a Palazzo Vecchio con I democracisti per prodi come espressione dell'Italia dei Valori e il secondo mandato col PD, perché io ho fondato il PD, ho fondato due partiti, l'Italia dei Valori e il PD.

Poi ho mollato perché ho lasciato la politica, perché non mi dava soddisfazione, non riuscivo a dare concretezza, perché quello che vogliamo darne noi è concretezza delle soluzioni. L'esempio dello Stadio, erano mesi che io proponevo a sindaco Dario Nardella e bravo è stato finalmente a dar ascolto, non solo a me, probabilmente anche ad altri, però noi proponevamo una soluzione di concretezza, cioè I problemi si possono affrontare e risolvere, e la mia esperienza istituzionale e imprenditoriale ha questo di caratteristica, noi vogliamo dare una soluzione ai problemi e vogliamo darle in modo concreto e crediamo che solo chi ha vissuto I problemi e li vive tutti I giorni forse ha gli elementi in più per dare una risposta alle questioni che appunto si pongono, per cui noi ci collochiamo in quell'ambito lì, naturalmente distinti e distanti dalla destra e da tutti gli estremismi sinceramente. Io credo che gli estremismi ideologici non fanno...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Cecilia Del Re, candidata sindaco per Firenze Democratica]]>
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                <pubDate>Wed, 24 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[Speaker 0: Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Speaker 1: Riprendiamo la linea non solo in radio ma anche su Controradio Web TV. Siamo appunto all'interno della rubrica Tutti al Voto che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno con ospiti, riflessioni, commenti, candidati, naturalmente programmi. Ci ha raggiunto in studio oggi <strong>Cecilia del Re</strong> ben trovata buongiorno. Salve buongiorno a tutte e tutti. Insieme a Raffaele Palumbo faremo questo approfondimento di avvicinamento alle amministrative

Speaker 0: Raffaele che vede piano

Speaker 1: piano I vari interlocutori, I vari candidati, anche le possibili alleanze al centro di questi momenti di condivisione con I nostri ascoltatori, le nostre ascoltatrici e gli utenti che possono seguirci anche appunto in video. Dicevamo Cecilia Derree, ex assessora all'urbanistica della Giunta Nardella, fatta uscire da lui stesso nel marzo 2023, dopo il caso sull'ipotesi del passaggio della tranvia dal Duomo, dopo mesi di tensioni, dopo il no del PD alle primarie per il candidato a sindaco, ha deciso di uscire dal partito, ha promosso il movimento Firenze Democratica e farà la corsa al sindaco guardando ad altri alleati che con lei dovranno avere in comune che cosa del re.

Speaker 2: Sì, allora con altri esponenti del PD ma anche cittadini, cittadine, quindi esponenti della società civile, abbiamo creato Firenze Democratica che è uno spazio civico di discussione, di confronto, ovviamente ben ancorato nei valori del centro-sinistra. Quello che cerchiamo è un'alleanza che punti a una condivisione sui temi. Pensiamo che sia il modo più serio per procedere, per avvicinarsi al voto a giugno 2024 e quindi quello che stiamo facendo è il confronto appunto con altre forze politiche civiche del centro-sinistra che non sono dentro l'alleanza del PD già chiusa e che abbiano la volontà di anche portare delle innovazioni, delle innovazioni discontinue come ebbi di modo di dire già anche al Tascaniolo scorso 15 novembre perché senza dubbio ci sono tante azioni che l'amministrazione può rivendicare come cose fatte ma allo stesso tempo di fronte anche a una società che cambia a una città ecco che come le altre città di tutto il mondo ha subito due anni pesanti di pandemia, ecco è giusto anche rivedere alcuni punti in modo tale in primo luogo da mettere I cittadini e le cittadini al centro compresi quelli del centro storico in modo tale da avere a cuore il tema del centro storico che anche nei miei anni di assessorato, nelle varie deleghe, ho sempre messo di fronte questa tematica, quella della vivibilità del centro storico.

Poi sappiamo che è un tema difficile, ma occorre davvero affrontarlo da più punti di vista e poi quello anche di una città metropolitana che non ci sia più una Firenze eccentrica, una visione Firenze eccentrica ma che si guardi a uno sviluppo da ogni punto di vista anche industriale della formazione del lavoro che appunto tenga conto di una città che non si basa soltanto sull'economia entrante dal turismo ma anche appunto su tutto quello che è stato sempre il punto forte di Firenze, la sua capacità di creatività, di innovazione, il settore manufacturiero, industriale e quindi mettere appunto anche la qualità del lavoro e la qualità della vita, compresa tutta la dinamica appunto ambientale che è urgente da affrontare al centro del mandato.

Speaker 0: Ci sono alcune partite che si giocano fuori dal centro, sono partite importantissime, ma ne parleremo tra un minuto. Per quello che riguarda il partito, è difficile sperare ad una sua collega, ad una sua amica norvegese cosa accade quando una persona vince e diventa segretaria di un partito importante come il PD e l'ho fatto verso le primarie però vediamo questa cosa identitaria delle primarie sparire nel vostro caso diciamo così e viene fuori una candidata da parte di chi doveva essere il vice di chi quelle primarie che gli appesse, con il Primo Scoborancini e Ann Erdella. È tutto molto complicato, lei è uscito da...]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Speaker 1: Riprendiamo la linea non solo in radio ma anche su Controradio Web TV. Siamo appunto all'interno della rubrica Tutti al Voto che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno con ospiti, riflessioni, commenti, candidati, naturalmente programmi. Ci ha raggiunto in studio oggi Cecilia del Re ben trovata buongiorno. Salve buongiorno a tutte e tutti. Insieme a Raffaele Palumbo faremo questo approfondimento di avvicinamento alle amministrative

Speaker 0: Raffaele che vede piano

Speaker 1: piano I vari interlocutori, I vari candidati, anche le possibili alleanze al centro di questi momenti di condivisione con I nostri ascoltatori, le nostre ascoltatrici e gli utenti che possono seguirci anche appunto in video. Dicevamo Cecilia Derree, ex assessora all'urbanistica della Giunta Nardella, fatta uscire da lui stesso nel marzo 2023, dopo il caso sull'ipotesi del passaggio della tranvia dal Duomo, dopo mesi di tensioni, dopo il no del PD alle primarie per il candidato a sindaco, ha deciso di uscire dal partito, ha promosso il movimento Firenze Democratica e farà la corsa al sindaco guardando ad altri alleati che con lei dovranno avere in comune che cosa del re.

Speaker 2: Sì, allora con altri esponenti del PD ma anche cittadini, cittadine, quindi esponenti della società civile, abbiamo creato Firenze Democratica che è uno spazio civico di discussione, di confronto, ovviamente ben ancorato nei valori del centro-sinistra. Quello che cerchiamo è un'alleanza che punti a una condivisione sui temi. Pensiamo che sia il modo più serio per procedere, per avvicinarsi al voto a giugno 2024 e quindi quello che stiamo facendo è il confronto appunto con altre forze politiche civiche del centro-sinistra che non sono dentro l'alleanza del PD già chiusa e che abbiano la volontà di anche portare delle innovazioni, delle innovazioni discontinue come ebbi di modo di dire già anche al Tascaniolo scorso 15 novembre perché senza dubbio ci sono tante azioni che l'amministrazione può rivendicare come cose fatte ma allo stesso tempo di fronte anche a una società che cambia a una città ecco che come le altre città di tutto il mondo ha subito due anni pesanti di pandemia, ecco è giusto anche rivedere alcuni punti in modo tale in primo luogo da mettere I cittadini e le cittadini al centro compresi quelli del centro storico in modo tale da avere a cuore il tema del centro storico che anche nei miei anni di assessorato, nelle varie deleghe, ho sempre messo di fronte questa tematica, quella della vivibilità del centro storico.

Poi sappiamo che è un tema difficile, ma occorre davvero affrontarlo da più punti di vista e poi quello anche di una città metropolitana che non ci sia più una Firenze eccentrica, una visione Firenze eccentrica ma che si guardi a uno sviluppo da ogni punto di vista anche industriale della formazione del lavoro che appunto tenga conto di una città che non si basa soltanto sull'economia entrante dal turismo ma anche appunto su tutto quello che è stato sempre il punto forte di Firenze, la sua capacità di creatività, di innovazione, il settore manufacturiero, industriale e quindi mettere appunto anche la qualità del lavoro e la qualità della vita, compresa tutta la dinamica appunto ambientale che è urgente da affrontare al centro del mandato.

Speaker 0: Ci sono alcune partite che si giocano fuori dal centro, sono partite importantissime, ma ne parleremo tra un minuto. Per quello che riguarda il partito, è difficile sperare ad una sua collega, ad una sua amica norvegese cosa accade quando una persona vince e diventa segretaria di un partito importante come il PD e l'ho fatto verso le primarie però vediamo questa cosa identitaria delle primarie sparire nel vostro caso diciamo così e viene fuori una candidata da parte di chi doveva essere il vice di chi quelle primarie che gli appesse, con il Primo Scoborancini e Ann Erdella. È tutto molto complicato, lei è uscito da...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Cecilia Del Re, candidata sindaco per Firenze Democratica]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Speaker 1: Riprendiamo la linea non solo in radio ma anche su Controradio Web TV. Siamo appunto all'interno della rubrica Tutti al Voto che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno con ospiti, riflessioni, commenti, candidati, naturalmente programmi. Ci ha raggiunto in studio oggi <strong>Cecilia del Re</strong> ben trovata buongiorno. Salve buongiorno a tutte e tutti. Insieme a Raffaele Palumbo faremo questo approfondimento di avvicinamento alle amministrative

Speaker 0: Raffaele che vede piano

Speaker 1: piano I vari interlocutori, I vari candidati, anche le possibili alleanze al centro di questi momenti di condivisione con I nostri ascoltatori, le nostre ascoltatrici e gli utenti che possono seguirci anche appunto in video. Dicevamo Cecilia Derree, ex assessora all'urbanistica della Giunta Nardella, fatta uscire da lui stesso nel marzo 2023, dopo il caso sull'ipotesi del passaggio della tranvia dal Duomo, dopo mesi di tensioni, dopo il no del PD alle primarie per il candidato a sindaco, ha deciso di uscire dal partito, ha promosso il movimento Firenze Democratica e farà la corsa al sindaco guardando ad altri alleati che con lei dovranno avere in comune che cosa del re.

Speaker 2: Sì, allora con altri esponenti del PD ma anche cittadini, cittadine, quindi esponenti della società civile, abbiamo creato Firenze Democratica che è uno spazio civico di discussione, di confronto, ovviamente ben ancorato nei valori del centro-sinistra. Quello che cerchiamo è un'alleanza che punti a una condivisione sui temi. Pensiamo che sia il modo più serio per procedere, per avvicinarsi al voto a giugno 2024 e quindi quello che stiamo facendo è il confronto appunto con altre forze politiche civiche del centro-sinistra che non sono dentro l'alleanza del PD già chiusa e che abbiano la volontà di anche portare delle innovazioni, delle innovazioni discontinue come ebbi di modo di dire già anche al Tascaniolo scorso 15 novembre perché senza dubbio ci sono tante azioni che l'amministrazione può rivendicare come cose fatte ma allo stesso tempo di fronte anche a una società che cambia a una città ecco che come le altre città di tutto il mondo ha subito due anni pesanti di pandemia, ecco è giusto anche rivedere alcuni punti in modo tale in primo luogo da mettere I cittadini e le cittadini al centro compresi quelli del centro storico in modo tale da avere a cuore il tema del centro storico che anche nei miei anni di assessorato, nelle varie deleghe, ho sempre messo di fronte questa tematica, quella della vivibilità del centro storico.

Poi sappiamo che è un tema difficile, ma occorre davvero affrontarlo da più punti di vista e poi quello anche di una città metropolitana che non ci sia più una Firenze eccentrica, una visione Firenze eccentrica ma che si guardi a uno sviluppo da ogni punto di vista anche industriale della formazione del lavoro che appunto tenga conto di una città che non si basa soltanto sull'economia entrante dal turismo ma anche appunto su tutto quello che è stato sempre il punto forte di Firenze, la sua capacità di creatività, di innovazione, il settore manufacturiero, industriale e quindi mettere appunto anche la qualità del lavoro e la qualità della vita, compresa tutta la dinamica appunto ambientale che è urgente da affrontare al centro del mandato.

Speaker 0: Ci sono alcune partite che si giocano fuori dal centro, sono partite importantissime, ma ne parleremo tra un minuto. Per quello che riguarda il partito, è difficile sperare ad una sua collega, ad una sua amica norvegese cosa accade quando una persona vince e diventa segretaria di un partito importante come il PD e l'ho fatto verso le primarie però vediamo questa cosa identitaria delle primarie sparire nel vostro caso diciamo così e viene fuori una candidata da parte di chi doveva essere il vice di chi quelle primarie che gli appesse, con il Primo Scoborancini e Ann Erdella. È tutto molto complicato, lei è uscito dal PD cittadino ma non è uscito dal PD nazionale. È complessa questa cosa da spiegare.

Speaker 2: Sì, diciamo è stata una pagina contraddittoria, anche rispetto appunto alle dinamiche, alle vicende dell'ultimo congresso che hanno visto vincere Elish Lai ingrazie al voto dei cittadini e delle cittadine ribaltando quello che era il voto interno. Oltre a questo le primarie sono sempre state come dire un punto cardine su cui il partito democratico si è fondato e nato su delle primarie, è nato sulla base di questa apertura ecco all'esterno, è ciò che ha sempre contraddistinto il Partito Democratico come un partito aperto, plurale, progressista e riformista e devo dire che queste caratteristiche sono venute meno e lo abbiamo visto palesemente in questa pagina scritta a Firenze. Ecco che mi auguro però, e sto vedendo, diciamo ha fatto un po' scuola tra virgolette, rispetto ad altre vicende, anche nei comuni limitrofi tra l'altro, dove ecco le primarie non sono più uno spretro, ma vengono prese in considerazione perché si è compreso che soprattutto se non ben gestita la vicenda, perché poteva esserci anche un altro modo di gestirla, ovvero con maggior dialogo, poi le primarie non è che dividono, ma anzi rafforzano un gruppo intorno a un progetto, perché poi chi perde aiuta chi vince ma a quel punto ci sarà stata una come dire una partecipazione della cittadinanza e poi ecco in questo caso come dire anche l'alleanza ecco l'ha tenuto fuori quei partiti come il Movimento Cinque Stelle e Italia Viva, che chiedevano una discussione pubblica, quindi chiedevano la possibilità, non dico se non di fare primaria, ma per lo meno di poter condividere con il principale partito di governo cittadino un nome e un progetto, invece in virtù dell'imposizione di un nome il partito democratico si è chiuso in se stesso e questo penso non faccia onore alla storia del PD stesso.

Speaker 1: Venendo alla cronaca politica di questi giorni avevamo qui Tommaso Montanari proprio ieri che si diceva aperto a un'interlocuzione anche con la stessa Fonaro, comunque con vari soggetti e pluralità che dal territorio potessero condividere la progettualità dell'associazione 11 agosto che verrà presentata, come stanno andando I suoi incontri, anche lei ha sottolineato che avrebbe avuto oltre a Montanari altri dialoghi confronti pubblici c'è stato un avvicinamento lo si è letto così un tentativo verso una sinistra progetto comune ieri o comunque un'empatia rispetto a quanto portava sui banchi del Consiglio comunale la Consiglia Labundo.

Speaker 2: Allora sì rispetto a questo ultimo punto ho sempre avuto un buon rapporto con Dimitri Palagi e Antonella Bundu nonostante come dire il fatto che si fosse su banchi diversi. Però mi sono sentita di fare quel post perché seguo comunque I lavori del Consiglio comunale, delle commissioni, ovviamente avendo conosciuto anche ben I temi di cui si parla e sapete appunto che Firenze Democratica è nata anche proprio perché crediamo che in questa città talvolta appunto si è mancato e manchi anche per una continuità di 15 anni di governo da parte di una stessa amministrazione, quell'attenzione verso determinate tematiche, proprio perché anche quello che ieri Antonella poneva è che alla fine, anche sul famoso referendum degli studentati, quel referendum non è stato fatto fare perché si diceva alla fine quelle richieste erano state accolte, ma poi invece all'ultimo si cambia in realtà posizione e quindi di fatto però ormai non c'è immagino più tempo per fare un referendum su questo, cioè di nuovo la consultazione dei cittadini, l'ascolta dei cittadini è stato frustrato in virtù, ecco come dire, di un atteggiamento diciamo contraddittorio, ma che comunque poi non ha di fatto accolto e non c'è stato un confronto con quei comitati con quelle associazioni che ponivano determinata istanze.

Speaker 0: Anche perché probabilmente giochi sono fatti, mi riferisco a quello che sta accadendo da Novoly alla stazione Leopolda per dire una parte limitata della questione, lì si sta andando avanti o si sta partendo o comunque I giochi sono fatti e in una direzione, come dire, che non è mai piaciuta a Montanari, a Firenze città aperta, ad Antonella Bundo, a Domenico Palaggio a tutti I possibili interlocutori a sinistra del PD, tranne sinistra italiana che invece sta col PD dicendo quando si parlerà di aeroporto noi riusciamo dalla votazione, siamo una votazione un po' singolare per alcuni vesti diciamo così, però sul tema dei contenuti ci sarà da guardare soltanto avanti diciamo senza voltarsi indietro?

Speaker 2: Sì, si guarda avanti, ovviamente come dire non c'è timore anche almeno per quanto mi riguarda a guardare indietro anzi la conoscenza della materia di determinati fatti, ovviamente la metto a disposizione e penso che il passato serva sempre poi per affrontare il presente e costruire il futuro, quindi possa essere anzi appunto un valore aggiunto, però senza dubbio quando poi si vuole aprire un nuovo corso come tante forze politiche e civiche del centro-sinistra vogliono fare oggi, questo è positivo ed è positivo che nella sinistra appunto con Montanari e non solo ecco ci sia la voglia di dialogare, di federare, perché in sostanza era quello che era il compito del PD, perché se ci pensate nel 2014 e nel 2019 il PD è andato alle elezioni da solo perché era una forza che poteva permettersi di appunto andare in buona sostanza da solo di presentarsi da solo al voto senza diciamo lo spettro tra virgolette del ballottaggio infatti ci sono state due giunte monocolore, ecco in virtù poi delle escissioni che ci sono state, dei tempi che sono cambiati, non è più possibile farlo oggi, a maggior ragione questo era l'anno storico in cui, anche per dare poi un esempio rispetto al nazionale, perché se non ci mettiamo tutti insieme, per tutti, dico tutti, ed è quello anche che spesso ripetuto nelle sedi del PD, ecco, poi anche a livello nazionale non riusciremo a vincere contro una destra che continua ad andare compatta, nonostante le differenze, anche le tensioni che tengono magari un po' più nascoste e che fanno sì che oggi siano loro al governo.

Speaker 0: Tutti anche Italia Viva?

Speaker 2: Allora, Italia Viva pure è un partito che oggi è in maggioranza, ma che la coalizione del PD ha tenuto fuori proprio in virtù di veti, quando appunto si dice che quella coalizione è nata su dei veti, si intende anche veti nei confronti di un partito, quello appunto anche di Italia Viva, che oggi è in maggioranza, ma che vediamo appunto, è un po' confusa la situazione, ma è un dato di fatto che negli ultimi giorni ci sia stato un riavvicinamento appunto tra PD e Italia Viva proprio perché il PD poi è stato costretto a richiamare quello che è oggi l'Alleato in maggioranza per ampliare la coalizione ed evitare come abbiamo detto il passaggio del ballottaggio. Quindi vedremo quali saranno le dinamiche, però la nostra posizione, quella di Firenze Democratica è che non c'è vetti nei confronti di nessuno. Ecco, non abbiamo un approccio ideologico, ma se con altre forze riusciremo a trovare un accordo sui temi, sui punti programmatici, e quello che ci siamo detti anche dal professor Montanari, allora a questo punto potremo andare insieme e questo vale per anche le altre forze.

Speaker 1: Veniamo a dei riferimenti anche temporali, dicevamo il 10 febbraio l'appuntamento con Montanari che dice se a Cecilia del Re a Firenze Democratica piacerà il programma, I contenuti che verranno fuori, appunto ci sarà una sintonia che poi si concretizzerà in qualcosa, Il 25 febbraio ci sarà il suo secondo appuntamento al Toscaniola che cambia completamente, perché dal 15 novembre è fuori dal PD, è un percorso diverso di discontinuità appunto. In tutto questo quando si concretizzerà un qualcosa che possa prevedere anche appunto una federazione

Speaker 2: di forze nel percorso che lei ci ha anticipato. Sì allora il quindici novembre innanzitutto ci tengo a sottolineare che sono partita da quello appunto che era stato anche il mio discorso

Speaker 0: in Consiglio Comunale lo scorso

Speaker 2: 13 marzo. Ero ancora assessora, ma ciò non di meno nel momento in cui presentavo il piano operativo, ecco, ponevo alla discussione del Consiglio e all'attenzione del Consiglio Comunale determinati temi, invocando proprio una discontinuità, una parola che deve essere andata evidentemente in dicesta, ma con questo ripeto non volevo dire che era stato sbagliato tutto, ma è normale, è fisiosogico, è sano poter anche portare delle innovazioni specie su determinate appunto tematiche, una di queste era il tema della città pubblica, ecco quindi come dire in quel discorso ho poi estrapolato quei 5 punti di una città più progressista anche da un punto di vista come dire di impostazione di una città che guarda ai più fragili, ai più deboli con una diversa anche impostazione del bilancio che ho sempre contestato in questi anni, a una città più pubblica appunto che non vende più beni pubblici ma li acquista compreso sul tema delle case popolari perché poi sono quelle più che il social housing, tra l'altro che sono la vera missione e sfida dell'amministrazione comunale, più sicura, declinando questo concetto da vari punti di vista, più metropolitana ed europea per I vari temi che dicevamo prima, compreso il tema della gestione dello scudo verde.

Quindi non mettiamo in discussione lo scudo verde, è una misura da un punto di vista ambientale importante, ma come lo gestisci cambia anche il rapporto con l'area metropolitana e cambia anche quindi la visione che hai, sei una città di un milione di abitanti o di 380 mila. Il 25 di febbraio, il 15 novembre, abbiamo ascoltato tanti movimenti, associazioni da Enidiasi alle curandaie a professori universitari, a professionisti, al teatro instabile che abbiamo a Barlungo, quindi tante iniziative nate dal basso proprio perché quello è il nostro spirito, rimettere cittadini e le cittadine al centro e li rimetteremo il 25 febbraio con 15 tavole di partecipazione che risponderanno a domande ben precise. Quindi andremo ancora non li anticipo, ma andremo a sviscerare dei temi un po' più particolari in modo tale poi da poter presentare un programma nei giorni e nelle settimane successive. Ragion per cui anche per le alleanze, io penso che il mese di febbraio sia necessario perché ognuno di noi sta affinando I punti programmatici con I quali poi ci presenteremo agli elettori. Perché anche se faremo delle alleanze come auspicabile, però ognuno avrà la propria lista, e quindi Firenze Democratica ci sarà con il proprio programma, poi ovviamente quando si fa un'alleanza si fa anche compromessi su determinato...

Speaker 0: Questo è interessante perché Montanari ha detto, io ho un nome in mente, ce l'avrei, un nome che è di tutti e non è di nessuno. Quindi che abbia veramente quella forza politica, morale, carismatica, ma soprattutto politica, appunto di tenere insieme una fedeazione di persone che hanno fatto percorsi diversi. Se viene fuori dal cilindro questo nome che non è di tutti e di nessuno ma che è capace di unire, Lei è disponibile a fare un passo indietro?

Speaker 2: Firenze Democratica è disponibile laddove appunto con gli altri alleati trova una condivisione sui temi e a questo punto ecco come dire quando si fa e ci si approccia con degli alleati si condivide poi non solo I temi ma anche appunto la candidatura. Io il passo indietro l'ho fatto anche col PD nel momento in cui dissi pubblicamente troviamo un terzo nome, oltre a dire facciamo primaria e quindi rimettiamo la cittadinanza, la scelta sul candidato è candidata perché ecco si è ridotto, ho visto spesso il tema della richiesta di primaria una scelta tra nomi, ma così non si guarda le persone, non si guarda le loro storie, quello che hanno fatto, quello che hanno detto, c'erano come ho appena detto dei contenuti diversi e laddove appunto chiedevo di scontinuità e invece appunto la candidata del sindaco chiedeva una perfetta continuità con l'amministrazione comunale, quindi anche solo su questo delle primarie senza dubbio avrebbero avuto senso, ma laddove non si siano appunto, laddove c'era questa contrarietà, ho anche detto, abbiamo detto anche con I segretari di circolo che sostenevano le primarie, va bene, allora un terzo nome. L'hanno detto in tanti, anche I fondatori del PD, quando hanno capito che le primarie non erano ormai più all'ordine del giorno, quindi ritroviamoci insieme intorno a un terzo nome che può unire.

Quindi io già all'interno del PD avevo fatto un passo indietro e come dire, come Firenze Democratica, ovviamente confrontandosi prima con la comunità di Firenze Democratica, però ecco questa disponibilità penso ci sia laddove però c'è una condivisione su temi e sul nome perché è il modo più serio per fare delle alleanze perché poi si deve governare

Speaker 1: e allora poi andremo a seguire tutto quello che sarà il percorso, lo sviluppo, la partecipazione all'interno e intorno a Firenze Democratica in vista anche di questo appuntamento del 25 febbraio al Toscaniola. Ringraziamo la nostra ospite Cecilia Derrey per essere stata con noi. Grazie a voi. Grazie. Rimandiamo la linea allo studio, tutti al voto e sempre anche visibili e ascoltabili sui nostri canali cross-mediali e sul nostro sito controradio.it"]]>
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                    <![CDATA[Speaker 0: Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Speaker 1: Riprendiamo la linea non solo in radio ma anche su Controradio Web TV. Siamo appunto all'interno della rubrica Tutti al Voto che ci accompagnerà fino alle elezioni di giugno con ospiti, riflessioni, commenti, candidati, naturalmente programmi. Ci ha raggiunto in studio oggi Cecilia del Re ben trovata buongiorno. Salve buongiorno a tutte e tutti. Insieme a Raffaele Palumbo faremo questo approfondimento di avvicinamento alle amministrative

Speaker 0: Raffaele che vede piano

Speaker 1: piano I vari interlocutori, I vari candidati, anche le possibili alleanze al centro di questi momenti di condivisione con I nostri ascoltatori, le nostre ascoltatrici e gli utenti che possono seguirci anche appunto in video. Dicevamo Cecilia Derree, ex assessora all'urbanistica della Giunta Nardella, fatta uscire da lui stesso nel marzo 2023, dopo il caso sull'ipotesi del passaggio della tranvia dal Duomo, dopo mesi di tensioni, dopo il no del PD alle primarie per il candidato a sindaco, ha deciso di uscire dal partito, ha promosso il movimento Firenze Democratica e farà la corsa al sindaco guardando ad altri alleati che con lei dovranno avere in comune che cosa del re.

Speaker 2: Sì, allora con altri esponenti del PD ma anche cittadini, cittadine, quindi esponenti della società civile, abbiamo creato Firenze Democratica che è uno spazio civico di discussione, di confronto, ovviamente ben ancorato nei valori del centro-sinistra. Quello che cerchiamo è un'alleanza che punti a una condivisione sui temi. Pensiamo che sia il modo più serio per procedere, per avvicinarsi al voto a giugno 2024 e quindi quello che stiamo facendo è il confronto appunto con altre forze politiche civiche del centro-sinistra che non sono dentro l'alleanza del PD già chiusa e che abbiano la volontà di anche portare delle innovazioni, delle innovazioni discontinue come ebbi di modo di dire già anche al Tascaniolo scorso 15 novembre perché senza dubbio ci sono tante azioni che l'amministrazione può rivendicare come cose fatte ma allo stesso tempo di fronte anche a una società che cambia a una città ecco che come le altre città di tutto il mondo ha subito due anni pesanti di pandemia, ecco è giusto anche rivedere alcuni punti in modo tale in primo luogo da mettere I cittadini e le cittadini al centro compresi quelli del centro storico in modo tale da avere a cuore il tema del centro storico che anche nei miei anni di assessorato, nelle varie deleghe, ho sempre messo di fronte questa tematica, quella della vivibilità del centro storico.

Poi sappiamo che è un tema difficile, ma occorre davvero affrontarlo da più punti di vista e poi quello anche di una città metropolitana che non ci sia più una Firenze eccentrica, una visione Firenze eccentrica ma che si guardi a uno sviluppo da ogni punto di vista anche industriale della formazione del lavoro che appunto tenga conto di una città che non si basa soltanto sull'economia entrante dal turismo ma anche appunto su tutto quello che è stato sempre il punto forte di Firenze, la sua capacità di creatività, di innovazione, il settore manufacturiero, industriale e quindi mettere appunto anche la qualità del lavoro e la qualità della vita, compresa tutta la dinamica appunto ambientale che è urgente da affrontare al centro del mandato.

Speaker 0: Ci sono alcune partite che si giocano fuori dal centro, sono partite importantissime, ma ne parleremo tra un minuto. Per quello che riguarda il partito, è difficile sperare ad una sua collega, ad una sua amica norvegese cosa accade quando una persona vince e diventa segretaria di un partito importante come il PD e l'ho fatto verso le primarie però vediamo questa cosa identitaria delle primarie sparire nel vostro caso diciamo così e viene fuori una candidata da parte di chi doveva essere il vice di chi quelle primarie che gli appesse, con il Primo Scoborancini e Ann Erdella. È tutto molto complicato, lei è uscito da...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Tomaso Montanari, promotore associazione "11 agosto" per Liberare Firenze]]>
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                <pubDate>Tue, 23 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[[Speaker 2]
Ben trovati per questo nuovo appuntamento con Tutti al Voto, lo spazio sonoro e video su Controradio Web TV che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno con le amministrative e con le europee. Salutiamo subito l'ospite che ci ha raggiunto oggi in studio, il professore <strong>Tommaso Montanari</strong>, ben trovato, buongiorno. Con Raffaele Palumbo faremo una riflessione con il professor Montanari alla vigilia dell'incontro che esiterà il 10 febbraio, importante, un annuncio di un allargamento anche di partecipazione data l'affluenza, lo spostamento al Puccini, dove prenderà vita ufficialmente l'associazione 11 agosto, lanciata da lei professore in un manifesto che è stato diffuso nei giorni scorsi, a ridosso dell'appuntamento di Sara Funaro, la candidata del PD con coalizione di centrosinistra al palacongressi, sala gremita, partecipazione importante, però insomma una candidatura difficile soprattutto in un contesto in cui c'è una pluralità adesso a sinistra, molto molto importante. Allora Raffaele, iniziamo con questa riflessione che vogliamo fare con il professor Montanari, lo ricordiamo, non solo promotore dell'associazione 11 agosto, ma rettore dell'università per straniari di Siena dal 2021, storico dell'arte, saggista che più volte è stato ai nostri microfoni per fare valutazioni insieme a noi, proprio sull'amministrazione Nardella e non solo.

[Speaker 1]
Qualcuno ha detto addirittura che lei ama le poltrone, non so se l'ha letto, perché ha la fondazione Ginori, ha il consiglio amicile degli Uffizi, tutti i posti… Nemmeno una retribuita. Neanche una retribuita, quindi non ci soffriamo, grazie per esserci venuto a trovare perché questi sono anche momenti in cui dice no, ma non voglio parlare perché stiamo vedendo, stiamo guardando, invece c'è grande trasparenza e grande racconto e partecipazione della cittadinanza, non solo da parte sua ma anche da altri, a questo ci fa molto piacere.

C'è un elemento forte di novità, lei è sempre stato un po' il Savonarola o diciamo in tempi più recenti il Settis e ha sempre rivendicato la possibilità di rifiutare ogni candidatura, anche molto importante, che l'è stata spesso rivolta per mantenere questo suo ruolo terzo rispetto alla politica. Ora lei fa una scelta, come dire, importante, la vediamo in grande fermento, in grande entusiasmo, in grande attività, non più in quel ruolo dell'accademico che sta nella torre e guarda le cose che non vanno e lo fa con uno sguardo anche di grande apertura rispetto a quello che è lo scenario. È una cosa nuova quella che sta accadendo secondo me.

Ci sono dei momenti in cui io credo che ci si debba mettere in gioco completamente per quello che si è, soprattutto direi un cittadino, un membro di una comunità civile. Candidarsi a qualcosa personalmente non è secondo me il punto, non ho accettato una candidatura al Sindaco, tanti mi hanno chiesto, mi hanno proposto, innanzitutto perché ho un impegno con la mia università, con l'Università Perestrenere di Siena, il mandato dura fino al 2027, è un lavoro serio, è una comunità di cui sono innamorato e credo che gli impegni si mantengano. Quando però ci si trova nelle condizioni di decidere se si può dare un contributo alla propria comunità, lo si fa nelle condizioni in cui ci si trova in quel momento, cosa si può fare, qual è il contributo modesto che può dare una persona come me?

Provare a mettere sul tavolo alcuni temi e soprattutto provare a parlare una lingua diversa, una lingua diversa che non sia quella della politica del palazzo, delle alleanze, tutto quello che leggiamo e che naturalmente è importante e fa andare avanti una macchina che si autorappresenta, la narrazione della politica, ma il punto è che rapporto questo ha con la vita reale delle persone in un paese, in una città in cui si vota sempre di meno, in cui si ha sempre una minor fiducia nel fatto che la democrazia possa cambiare davvero la vita delle persone. Il punto non è cosa fa una persona, ma cosa fanno molte p...]]>
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                    <![CDATA[[Speaker 2]
Ben trovati per questo nuovo appuntamento con Tutti al Voto, lo spazio sonoro e video su Controradio Web TV che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno con le amministrative e con le europee. Salutiamo subito l'ospite che ci ha raggiunto oggi in studio, il professore Tommaso Montanari, ben trovato, buongiorno. Con Raffaele Palumbo faremo una riflessione con il professor Montanari alla vigilia dell'incontro che esiterà il 10 febbraio, importante, un annuncio di un allargamento anche di partecipazione data l'affluenza, lo spostamento al Puccini, dove prenderà vita ufficialmente l'associazione 11 agosto, lanciata da lei professore in un manifesto che è stato diffuso nei giorni scorsi, a ridosso dell'appuntamento di Sara Funaro, la candidata del PD con coalizione di centrosinistra al palacongressi, sala gremita, partecipazione importante, però insomma una candidatura difficile soprattutto in un contesto in cui c'è una pluralità adesso a sinistra, molto molto importante. Allora Raffaele, iniziamo con questa riflessione che vogliamo fare con il professor Montanari, lo ricordiamo, non solo promotore dell'associazione 11 agosto, ma rettore dell'università per straniari di Siena dal 2021, storico dell'arte, saggista che più volte è stato ai nostri microfoni per fare valutazioni insieme a noi, proprio sull'amministrazione Nardella e non solo.

[Speaker 1]
Qualcuno ha detto addirittura che lei ama le poltrone, non so se l'ha letto, perché ha la fondazione Ginori, ha il consiglio amicile degli Uffizi, tutti i posti… Nemmeno una retribuita. Neanche una retribuita, quindi non ci soffriamo, grazie per esserci venuto a trovare perché questi sono anche momenti in cui dice no, ma non voglio parlare perché stiamo vedendo, stiamo guardando, invece c'è grande trasparenza e grande racconto e partecipazione della cittadinanza, non solo da parte sua ma anche da altri, a questo ci fa molto piacere.

C'è un elemento forte di novità, lei è sempre stato un po' il Savonarola o diciamo in tempi più recenti il Settis e ha sempre rivendicato la possibilità di rifiutare ogni candidatura, anche molto importante, che l'è stata spesso rivolta per mantenere questo suo ruolo terzo rispetto alla politica. Ora lei fa una scelta, come dire, importante, la vediamo in grande fermento, in grande entusiasmo, in grande attività, non più in quel ruolo dell'accademico che sta nella torre e guarda le cose che non vanno e lo fa con uno sguardo anche di grande apertura rispetto a quello che è lo scenario. È una cosa nuova quella che sta accadendo secondo me.

Ci sono dei momenti in cui io credo che ci si debba mettere in gioco completamente per quello che si è, soprattutto direi un cittadino, un membro di una comunità civile. Candidarsi a qualcosa personalmente non è secondo me il punto, non ho accettato una candidatura al Sindaco, tanti mi hanno chiesto, mi hanno proposto, innanzitutto perché ho un impegno con la mia università, con l'Università Perestrenere di Siena, il mandato dura fino al 2027, è un lavoro serio, è una comunità di cui sono innamorato e credo che gli impegni si mantengano. Quando però ci si trova nelle condizioni di decidere se si può dare un contributo alla propria comunità, lo si fa nelle condizioni in cui ci si trova in quel momento, cosa si può fare, qual è il contributo modesto che può dare una persona come me?

Provare a mettere sul tavolo alcuni temi e soprattutto provare a parlare una lingua diversa, una lingua diversa che non sia quella della politica del palazzo, delle alleanze, tutto quello che leggiamo e che naturalmente è importante e fa andare avanti una macchina che si autorappresenta, la narrazione della politica, ma il punto è che rapporto questo ha con la vita reale delle persone in un paese, in una città in cui si vota sempre di meno, in cui si ha sempre una minor fiducia nel fatto che la democrazia possa cambiare davvero la vita delle persone. Il punto non è cosa fa una persona, ma cosa fanno molte p...]]>
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Ben trovati per questo nuovo appuntamento con Tutti al Voto, lo spazio sonoro e video su Controradio Web TV che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno con le amministrative e con le europee. Salutiamo subito l'ospite che ci ha raggiunto oggi in studio, il professore <strong>Tommaso Montanari</strong>, ben trovato, buongiorno. Con Raffaele Palumbo faremo una riflessione con il professor Montanari alla vigilia dell'incontro che esiterà il 10 febbraio, importante, un annuncio di un allargamento anche di partecipazione data l'affluenza, lo spostamento al Puccini, dove prenderà vita ufficialmente l'associazione 11 agosto, lanciata da lei professore in un manifesto che è stato diffuso nei giorni scorsi, a ridosso dell'appuntamento di Sara Funaro, la candidata del PD con coalizione di centrosinistra al palacongressi, sala gremita, partecipazione importante, però insomma una candidatura difficile soprattutto in un contesto in cui c'è una pluralità adesso a sinistra, molto molto importante. Allora Raffaele, iniziamo con questa riflessione che vogliamo fare con il professor Montanari, lo ricordiamo, non solo promotore dell'associazione 11 agosto, ma rettore dell'università per straniari di Siena dal 2021, storico dell'arte, saggista che più volte è stato ai nostri microfoni per fare valutazioni insieme a noi, proprio sull'amministrazione Nardella e non solo.

[Speaker 1]
Qualcuno ha detto addirittura che lei ama le poltrone, non so se l'ha letto, perché ha la fondazione Ginori, ha il consiglio amicile degli Uffizi, tutti i posti… Nemmeno una retribuita. Neanche una retribuita, quindi non ci soffriamo, grazie per esserci venuto a trovare perché questi sono anche momenti in cui dice no, ma non voglio parlare perché stiamo vedendo, stiamo guardando, invece c'è grande trasparenza e grande racconto e partecipazione della cittadinanza, non solo da parte sua ma anche da altri, a questo ci fa molto piacere.

C'è un elemento forte di novità, lei è sempre stato un po' il Savonarola o diciamo in tempi più recenti il Settis e ha sempre rivendicato la possibilità di rifiutare ogni candidatura, anche molto importante, che l'è stata spesso rivolta per mantenere questo suo ruolo terzo rispetto alla politica. Ora lei fa una scelta, come dire, importante, la vediamo in grande fermento, in grande entusiasmo, in grande attività, non più in quel ruolo dell'accademico che sta nella torre e guarda le cose che non vanno e lo fa con uno sguardo anche di grande apertura rispetto a quello che è lo scenario. È una cosa nuova quella che sta accadendo secondo me.

Ci sono dei momenti in cui io credo che ci si debba mettere in gioco completamente per quello che si è, soprattutto direi un cittadino, un membro di una comunità civile. Candidarsi a qualcosa personalmente non è secondo me il punto, non ho accettato una candidatura al Sindaco, tanti mi hanno chiesto, mi hanno proposto, innanzitutto perché ho un impegno con la mia università, con l'Università Perestrenere di Siena, il mandato dura fino al 2027, è un lavoro serio, è una comunità di cui sono innamorato e credo che gli impegni si mantengano. Quando però ci si trova nelle condizioni di decidere se si può dare un contributo alla propria comunità, lo si fa nelle condizioni in cui ci si trova in quel momento, cosa si può fare, qual è il contributo modesto che può dare una persona come me?

Provare a mettere sul tavolo alcuni temi e soprattutto provare a parlare una lingua diversa, una lingua diversa che non sia quella della politica del palazzo, delle alleanze, tutto quello che leggiamo e che naturalmente è importante e fa andare avanti una macchina che si autorappresenta, la narrazione della politica, ma il punto è che rapporto questo ha con la vita reale delle persone in un paese, in una città in cui si vota sempre di meno, in cui si ha sempre una minor fiducia nel fatto che la democrazia possa cambiare davvero la vita delle persone. Il punto non è cosa fa una persona, ma cosa fanno molte persone, cosa si fa per molte persone, prendersi cura della vita di molte persone non rinunciando a pensare che la politica possa essere uno strumento. Calamandrei diceva che la politica non è una sporca cosa e faceva l'esempio di quei due emigranti che andando in America uno sta sul ponte e si preoccupa perché la nave è in barca acqua e l'altro dorme, quando quello di sopra va a svegliare quello di sotto, l'altro gli dice lasciami dormire, ma che me ne frega la barca è mia e Calamandrei dice sì, però ci sei sopra.

Questo è un po' il punto, credo che sia un momento in cui non si può stare a guardare, il governo del paese è in mano destra di matrice fascista, io non pensavo che avrei rivisto queste idee e queste persone alla guida del paese, la Toscana, la nostra Toscana, città dopo città passa a questa destra.

[Speaker 2]
Su questo Montanari la interrompo un attimo perché è una delle domande che fanno riferimento all'appello che la stessa candidata Funaro, la sua coalizione fa nell'esortare a votarla, c'è un pericolo davvero destra anche a Firenze?

[Speaker 1]
Penso di sì, però il problema è che Sara Funaro ha detto in un'intervista al Corriere Fiorentino che tutti abbiamo letto, ha la domanda precisa, occorre discontinuità, che tradotto nel linguaggio delle persone vuol dire c'è qualcosa da cambiare a Firenze? La risposta è no, se il partito democratico rivendica il diritto di fare lui il proprio nome per la poltrona di sindaco, per il posto di sindaco, per il servizio di sindaco diciamolo meglio e lo fa senza aprirsi alla città, senza nemmeno fare le primarie che sono il mito di fondazione del partito stesso e chi esce fuori dice o la città vi va bene così, nessuna discontinuità, Firenze deve continuare a essere così perché è il migliore dei mondi possibili, se non siete d'accordo votate a destra. Leggendo questo io credo che ci sia un'enorme quantità di persone che non vogliono la destra ma che vogliono cambiare, ora è possibile che queste persone siano costrette a non votare?

Io mi sono chiesto cosa farò il 9 giugno e insieme ad altre persone siamo detto che è possibile non provare a costruire una cosa diversa, ma diversa proprio nella lingua, nello sguardo, nel modo di pensare a questa città, davvero non c'è alternativa fra tenere tutto così com'è e avere la destra. Io credo che sia questa la ragione per cui Siena, Pisa, Lucca, Grosseto, Pistoia sono passate a destra, perché il partito democratico si è chiuso nei palazzi come un sistema di potere, avendo molto poco a che fare con quello che dice Elli Schlein, che io in gran parte condivido, ma che pare che qua non sia mai arrivato e dunque il rischio vero è che anche Firenze possa passare a destra e ci sono dei momenti in cui il principio di delega viene superato dall'idea di darsi da fare personalmente, io non credo che siamo in mani sicure, credo che ci siano dei momenti in cui anche chi fa altro nella vita e non ha nessuna intenzione di cambiare mestiere, non voglio fare il politico, ho detto che semmai mi potrei candidare al consiglio comunale, sappiamo quanto poco contiene consigli comunali, è un enorme problema, la legge elettorale dei sindaci che ora la Meloni vuole portare a Roma, il sindaco d'Italia, al premierato, è una legge che ha di fatto tagliato fuori la sovranità popolare e ridotto le assemblee civiche a poca cosa, quindi candidarsi al consiglio comunale è un atto di servizio davvero di umiltà, ma credo che sia questo il punto, provare a cambiare le cose con uno sguardo diverso e anche con l'idea che ci sia un'alternativa, frattutto così com'è, Firenze è così proiettata per altri 5 anni o 10 esattamente come è stata finora, o la destra, la destra non è il cambiamento, sarebbe un peggioramento drammatico, ma così

[Speaker 2]
non va bene.

[Speaker 1]
Ma il Santo un Papa molto noto naturalmente ha detto che quando incontri un viandante non chiedegli da dove vieni ma dove vai, chi sono questi viandanti? Al di là delle foto scattate in veterina, il caffè con la Cecilia del Re, ma chi sono i suoi viandanti in questo momento possibili? I viandanti possibili sono le centinaia di persone che ci saranno al Puccini il 10 febbraio, i viandanti sono le persone singole, le associazioni.

Ci sono anche degli elementi partitici o associativi che fanno la politica in qualche modo. Allora ecco questo è il problema, io non credo che debbano fare la politica loro, credo che si debba stare molto attenti a confondere i contenitori della politica che le danno una forma e una forma votabile al contenuto della politica che sono le persone. La sovranità appartiene al popolo e c'è bisogno di quella che si può chiamare un'azione popolare, un'iniziativa popolare.

Io credo che il punto sia un progetto per Firenze, come la vogliamo, le cose concrete di tutti i tipi, diciamole una fra tutti, pensabile dopo l'alluvione di Campi, andare ad allargare l'aeroporto per aumentare ancora i voli che atterrano e decollano sopra la testa delle persone che vivono alle piagge, distruggendo ancora di più quel terreno, quel territorio, quel suolo che è così pericoloso e che va curato e non devastato. Questo è un piano di discorso, poi c'è il piano di discorso a cui allude lei, cioè gli incontri con le forze che già ci sono in campo in qualche modo e che naturalmente va coltivato.

Noi abbiamo detto che vorremmo essere un luogo di cucitura, di ricucitura e naturalmente la cucitura è fra i cittadini ma anche fra i contenitori, però bisogna stare molto attenti a non parlare solo di quelli, perché se io apro i giornali, i fiorentini, si parla solo di quelli.

[Speaker 2]
Parliamo dei punti di contatto, questa convergenza all'insegna di una discontinuità, di una necessità di cambiamento, nell'incontro e nell'interlocuzione con Cecilia Del Rey, quali sono i vostri punti di contatto al di là di quello che bisogna cambiare le cose?

[Speaker 1]
Sto vedendo tutte le persone, tutte le forze che mi chiedono di vedermi in questo momento e ad altri chiederò anch'io di vederli e quindi tra tutti questi ho incontrato anche Cecilia Del Rey, quello che ci siamo detti è dove vogliamo andare e io gli ho detto Al Puccini emergerà un'idea di Firenze, se quell'idea tu la trovi convincente diccelo e questo lo sto dicendo a tutti gli altri, lo sto dicendo ai 5 Stelle, lo sto dicendo a Dimitri Palagi, lo sto dicendo a Firenze Città Aperta, ma nella mia lettera e nelle cose che ho detto all'uscita della lettera, paradossalmente lo dico anche al PD, forse non tanto paradossalmente, il PD ha scelto di avere una sua candidata, se facesse ora quello che non ha fatto prima, ascoltare tutti e parlare con tutti e fosse disponibile a pensare che se ci sedesse tutti a un tavolo potrebbe uscire un candidato sindaco, una candidata sindaca che tenga tutti insieme, che sia di tutti e di nessuno, saremmo ancora più forti, io mi aspettavo che con l'arrivo di Alice Line ci sarebbe stata un'apertura alle città, un'apertura forte e invece forse non per caso visto che Nardella era il candidato a fare il vice di Bonaccini, qui c'è un altro PD, quindi Cecilia Del Re è un'interlocutrice come tanti altri, naturalmente ha una storia diversa dalla mia, molto diversa dalla mia, ma tanti altri di queste persone hanno storie diverse, il punto è, c'è una convergenza reale e credibile su, come dire, il traguardo, sulla Firenze che vorremmo, è il discorso di Giovanni Ventitraesimo, lo vedremo, lo capiremo, però è difficile capirlo senza parlarsi, mi fa molta impressione che faccia notizia, che uno si parli, una città di persone autoreferenziali che dovrebbero guardarsi in cagnesco, io ho sempre parlato con chiunque mi abbia invitato a farlo, anche Sara Funaro mi ha chiesto tramite canali amichevoli se ci vedremo, certo io la vedrò volentieri, vedrò chiunque, a parte naturalmente i fascisti, semplifico ma non troppo purtroppo.

[Speaker 2]
Dal punto di vista però dei contenuti come l'aeroporto lei citava, Sinistra italiana che sta dentro la coalizione di Funaro dice abbiamo dei punti di convergenza programmatica su delle priorità, sull'aeroporto abbiamo già fatto carezza, noi nelle sedi istituzionali voteremo no, secondo lei è contemplabile una posizione del genere all'interno della coalizione?

[Speaker 1]
Guardi io vorrei evitare di parlare, credo che una delle ragioni per cui sono qua è provare a parlare un linguaggio diverso, non lo so, lo vedranno loro, io non sono un esperto di coalizione, di punti di caduta e di accordi, io credo che una forza come Sinistra italiana dovrebbe essere molto interessata, se è vero quello che dice, le cose in cui crede, a un'apertura alla città e a un cambiamento di passi, un cambiamento di linguaggio, mi sembra molto strano che si ritrovi in una posizione o tutto così come la destra, un partito che si chiama Sinistra italiana immagino che voglia cambiare le cose, che non sia un partito della conservazione, immagino, è il grande problema della sinistra che è diventata contenitore di conservazione, forse questo è stato il grande male della

[Speaker 2]
sinistra.

[Speaker 1]
La prima volta che ho parlato con Elie Schlein dopo la sua elezione, io conosco Elie da tanto tempo, quando ci ho parlato dopo la sua elezione a segretaria, la prima cosa che gli ho detto, tu vieni dall'Emilia, sei stata vicepresidente della regione, tu lo sai che nella tua regione e nella mia regione il PD coincide con un sistema di potere e che bisogna separare un progetto di società da una gestione ultradecennale del potere, perché se no le due cose, tu non puoi parlare di una società diversa, futura, mentre contemporaneamente ne continui a costruire un'altra, ma senza nessuna ostilità, siamo tutti consapevoli che un'alternativa al governo di questa terrificante destra non si fa senza il PD, ma il problema è quale PD per fare che cosa?

Certo, ma rispetto ad alcune tematiche importanti come i temi della gentrificazione, della costruzione di megatori con investimenti asiatici eccetera, dal suo punto di vista voi non sono già usciti dalla stalla? A me fa molta impressione che negli ultimi mesi, non è un problema di persone, però bisognerà pur dire che Daniel Nardella fra vice sindacatura di Renzi e sindacatura propria è lì da 15 anni, mi fa molta impressione che in zona Cesarini abbia detto, si è accorto che c'è un problema con il BNB, che c'è un problema con la città in vendita, che c'è un problema con il fatto che una persona normale non riesce a affittare una casa a Firenze nemmeno venendoci a lavorare con un buono stipendio, ci sono aziende anche grosse a Firenze che hanno problemi quando suono qualcuno da fuori perché questo qualcuno non trova modo di vivere a Firenze.

Che Firenze è un albergo, quando eravamo ragazzi i genitori ci dicevano che questa casa non era un albergo, stai ogni tanto a casa, questa città non è un albergo, bisognerebbe cominciare a dire questo, dire che Firenze è una città e non una merce di lusso comincia ad essere rivoluzionario, ma il problema è che in 15 anni si è andato in questa direzione, ho ripubblicato il mio libro Le pietre del popolo dopo 10 anni con i capitoli sulla cena della Ferraria Pontevecchio, siamo arrivati a un punto in cui pochi mesi fa, l'anno scorso, quando American Express ha proiettato il suo logo sul portico degli innocenti di Brunelleschi, la carta di credito più esclusiva del mondo sul luogo in cui dormono gli esclusi, l'abate di San Miniato, padre Bernardo ha scritto su Twitter basta, basta, ora se l'abate di San Miniato, che è persona mite, arriva a dire su Twitter basta, basta, basta, a cosa lo dice questo basta? Allora da una parte c'è padre Bernardo che dice basta, basta, basta, dall'altra c'è Sara Funaro che dice l'unica discontinuità possibile è la destra, cioè va tutto bene, allora siamo in due città diverse, siamo in due mondi diversi, a cosa diciamo basta?

Diciamo basta alla città dei ricchi, alla città dell'esclusione, alla città dei privilegiati, del lusso, alle due Firenze, ma che rapporto c'è fra la città vetrina, la città salotto e le piagge? Che rapporto c'è? Io ve lo chiedo, è la stessa città, sono due città diverse, sono due mondi diversi, allora diciamo non so se, non credo che basti negli ultimi minuti quando ci si rende conto che tutto è tracollato, provare timidamente a fare qualcosa che probabilmente non è nemmeno efficace, durante la pandemia ci fu un seminario organizzato dall'università di Firenze sui cambiamenti necessari, lì tutti dicevano nulla sarà più come prima, c'era Tommaso Sacchi che era l'assessore del Comune di Firenze della cultura orario a Milano che parlava, e lui mi garantì, guarda Tommaso cambiava, era pubblico, era anche online ancora, cambierà tutto, si guarda che ci vuole quella che i greci chiamano una metanoia, cioè una conversione, un cambiamento profondo, non bastano due provvedimenti, che idea hai tu di Firenze? Le cose sono mi pare proseguite invece esattamente come erano, in questi giorni si apprende che l'ospedale San Giovanni di Dio, poi il Comune sta cercando di fare retromarcia, naturalmente l'antico ospedale San Giovanni di Dio, che però nasce come un luogo di cura fondato dalla famiglia di Amerigo Vespucci, sulle case dei Vespucci, in una proiezione nel futuro dei tempi in cui si pensava che il bene comune sarebbe durato e che gli spazi più importanti erano di tutti, diventerà un luogo di residenza venduto a un privato, ora un privato non farà social housing in Borgognissanti, a Firenze, e questo succede oggi, i pezzi della città continuano ad essere ceduti al mercato senza un progetto, io ricordo il book per gli investitori stranieri fatto da Nardella.

[Speaker 2]
Ma tutto questo per lei rappresenta l'immagine dei ponti distrutti di Firenze durante appunto il nazifascismo, voglio dire cosa mutua l'associazione 11 agosto dalla liberazione di Firenze, siamo veramente in quello stato?

[Speaker 1]
Allora, 11 agosto si chiama così perché intanto non è una lista è un'associazione, non avremmo mai usato questo nome per una lista, se nascerà una lista ovviamente si chiamerà in un modo diverso, non si chiederà di votare l'11 agosto, però io sono stato presidente nazionale di libertà e giustizia, il presidente onorario era Gustavo Zagrebeschi, nessuno ci ha mai detto che la libertà e la giustizia erano di qualcun altro, non dovevamo prenderle francamente, e quindi non vedo perché l'11 agosto non possa essere di tutti, è divisivo solo per i fascisti, è un'associazione antifascista, ma è un'associazione che dice una cosa importante, dall'11 agosto per Firenze, dal 25 aprile per tutti gli italiani, nasce la costituzione, la costituzione è un progetto politico, non è mica soltanto un quadro di norme, Calamandrei diceva se non dai a ogni uomo la dignità di uomo, se non fai l'eguaglianza sostanziale e Pertini diceva guardate che quando smetteremo di costruire giustizia sociale, oggi forse direbbe inclusione anche accanto a giustizia sociale e altre parole, anche la libertà la perderemo, perché non è che l'antifascismo è mettere le corone e celebrare i partigiani e poi c'è un altro elemento, i partigiani sono morti perché noi potessimo votare liberamente, allora un'associazione che ha come scopo principale riportare le persone a votare, cioè rimettere insieme la democrazia delle strade, la costruzione della solidarietà e della giustizia per strada, le associazioni, il volontariato, quei piccoli gesti della sinistra di ogni giorno, con l'idea che però non possiamo rinunciare alla democrazia rappresentativa, cioè non è giusto pensare che votare ormai sia impossibile, perché questo è un disastro, alla fine c'è qualcuno che ci crede invece che si possa prendere il potere con il voto ed erano quelli che l'11 agosto pensavano aver sconfitto per sempre, allora l'11 agosto non lo vogliamo togliere a nessuno, ma lo vorremmo per tutti, cioè chi non può iscriversi ad un'associazione in cui si dice ridiamo corpo al progetto della Costituzione, pieno sviluppo della persona umana, articolo 3. C'è una questione importante, ne abbiamo discusso tante volte negli anni, cioè la questione del merito, di parlare linguaggi diversi, dei contenuti, sono questioni doppiamente importanti, lo sono in sé e lo sono perché spesso vanno in secondo piano, però spesso abbiamo avuto modo di parlare sul fatto che anche in qualche modo le leadership sono importanti, cioè io nonostante possa essere il più fervente dei gandiani non ho il carisma di Gandhi, non ho quella forza morale, quella forza interiore che distingue una persona da un'altra persona.

Ora lei non ci fa dormire da alcuni giorni, io la pregherei perché lei ha detto io il nome, ce l'aveva in mente, però lo doverò al momento opportuno. Anche su questo si può fare un ragionamento sereno e in questo senso anche condiviso, anche confrontandosi con una platea al Puccini che dice ma forse io no. Certo ma è ovvio che il nome ci deve essere perché alla fine un nome su quella scheda ci dovrà essere e vorrei dire anche purtroppo perché questa legge elettorale induce a una semplificazione dell'identità orribile.

La legge elettorale più amata dagli più popolari. La legge in cui si identifica completamente Matteo Renzi, sindaco d'Italia, lui lo voleva anche a Roma.

[Speaker 2]
Perché non avevamo novinato fino ad ora.

[Speaker 1]
Perché porta male anche.

[Speaker 2]
No no perché è un ragionamento di continuo.

[Speaker 1]
Certo ma allora però anche questo bisogna mettere in mano forse anche quella legge popolare. I vecchi fiorentini hanno detto non si può mettere le carri avanti ai buoi, cioè il punto è che il nome è il segno e la sintesi un progetto di una visione diplicità e anche di un accordo e di un percorso condiviso, partire con il nome. Io ho detto io se nasce questa lista io credo che nascerà e se si riterrà opportuno io sono disposto a candidarmi come capolista del Consiglio Comunale.

Ho detto questo e a me pare anche giusto che una persona che ha in questi ultimi anni ottenuto una certa notorietà semplicemente perché provo a dire le cose che dico ora in pubblico poi alla fine però si metta al servizio che non usi questa notorietà per dire votate me e basta. Si metta al servizio di un progetto. Non vale che questo sia stato strettamente coerente.

Io sono cresciuto con Don Milani che diceva fate strada ai poveri senza farvi strada quindi il punto è come dire mettersi al servizio di un progetto di cambiamento dopodiché ci sarà qualcuno che si metterà al servizio in quella posizione che ci vorrà però diciamo non è che lo devo dire io, io posso fare un suggerimento però diciamo poi bisognerà decidere in tanti e bisognerà decidere però pensando che non è quello quello che conta certo conta anche quello però bisogna abitare anche la comunicazione, i dibattiti in un modo diverso perché se tu abiti questi luoghi come tutti gli altri ne vieni mangiato ci vuole uno stile diverso ci vuole un modo in cui si faccia capire che le cose importanti sono altrove poi è importante stare lì in un certo modo perché il nostro obiettivo è andare al ballottaggio o vincere al primo turno se ci riusciamo è un obiettivo alto però diciamo lo stile con cui si fanno queste cose è molto importante perché la forma e il contenuto in questo sono simili cioè il carisma del leader non ha nessun senso se non c'è un processo di partecipazione assolutamente, Montanari

[Speaker 2]
davvero una battuta siamo in chiusura e sull'assenza del nome nel centro-destra ancora sull'attesa verso uno Schmidt che adesso è in quel di Capodimonte?

[Speaker 1]
Ma cosa potrei dire se la vedranno loro mi pare che sono così lontano da quelle antropologie che non saprei neanche immaginare qualche cosa io ho sempre pensato che Schmidt alla fine non si sarebbe candidato però magari sarò smentito non lo so mi sembra che ci sia una coalizione in cerca di coperture presentabili di nomi presentabili su idee in larga parte impresentabili perché radicalmente contrario alla costituzione della repubblica italiana se Schmidt si acconcerà a fare da paravento da portavoce lo vedremo.

[Speaker 2]
Allora intanto prendendo spunto del manifesto di 11 agosto cominciamo con un'associazione andiamo verso una lista nel frattempo l'appuntamento importante è quello del 10 febbraio al teatro Puccini dalle 16 che naturalmente seguiremo ringraziamo Tommaso Montanari per essere stato con noi.

[Speaker 1]
Grazie per esserci venuto a trovare.

[Speaker 2]
E annunciamo la prossima ospite domani ci sarà Cecilia Del Re sentiremo anche lei cosa ci dirà in questa interlocuzione anche in questa necessità di discontinuità con la sua Firenze democratica tutti al voto domani dalle 8]]>
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                    <![CDATA[[Speaker 2]
Ben trovati per questo nuovo appuntamento con Tutti al Voto, lo spazio sonoro e video su Controradio Web TV che ci accompagnerà fino all'appuntamento di giugno con le amministrative e con le europee. Salutiamo subito l'ospite che ci ha raggiunto oggi in studio, il professore Tommaso Montanari, ben trovato, buongiorno. Con Raffaele Palumbo faremo una riflessione con il professor Montanari alla vigilia dell'incontro che esiterà il 10 febbraio, importante, un annuncio di un allargamento anche di partecipazione data l'affluenza, lo spostamento al Puccini, dove prenderà vita ufficialmente l'associazione 11 agosto, lanciata da lei professore in un manifesto che è stato diffuso nei giorni scorsi, a ridosso dell'appuntamento di Sara Funaro, la candidata del PD con coalizione di centrosinistra al palacongressi, sala gremita, partecipazione importante, però insomma una candidatura difficile soprattutto in un contesto in cui c'è una pluralità adesso a sinistra, molto molto importante. Allora Raffaele, iniziamo con questa riflessione che vogliamo fare con il professor Montanari, lo ricordiamo, non solo promotore dell'associazione 11 agosto, ma rettore dell'università per straniari di Siena dal 2021, storico dell'arte, saggista che più volte è stato ai nostri microfoni per fare valutazioni insieme a noi, proprio sull'amministrazione Nardella e non solo.

[Speaker 1]
Qualcuno ha detto addirittura che lei ama le poltrone, non so se l'ha letto, perché ha la fondazione Ginori, ha il consiglio amicile degli Uffizi, tutti i posti… Nemmeno una retribuita. Neanche una retribuita, quindi non ci soffriamo, grazie per esserci venuto a trovare perché questi sono anche momenti in cui dice no, ma non voglio parlare perché stiamo vedendo, stiamo guardando, invece c'è grande trasparenza e grande racconto e partecipazione della cittadinanza, non solo da parte sua ma anche da altri, a questo ci fa molto piacere.

C'è un elemento forte di novità, lei è sempre stato un po' il Savonarola o diciamo in tempi più recenti il Settis e ha sempre rivendicato la possibilità di rifiutare ogni candidatura, anche molto importante, che l'è stata spesso rivolta per mantenere questo suo ruolo terzo rispetto alla politica. Ora lei fa una scelta, come dire, importante, la vediamo in grande fermento, in grande entusiasmo, in grande attività, non più in quel ruolo dell'accademico che sta nella torre e guarda le cose che non vanno e lo fa con uno sguardo anche di grande apertura rispetto a quello che è lo scenario. È una cosa nuova quella che sta accadendo secondo me.

Ci sono dei momenti in cui io credo che ci si debba mettere in gioco completamente per quello che si è, soprattutto direi un cittadino, un membro di una comunità civile. Candidarsi a qualcosa personalmente non è secondo me il punto, non ho accettato una candidatura al Sindaco, tanti mi hanno chiesto, mi hanno proposto, innanzitutto perché ho un impegno con la mia università, con l'Università Perestrenere di Siena, il mandato dura fino al 2027, è un lavoro serio, è una comunità di cui sono innamorato e credo che gli impegni si mantengano. Quando però ci si trova nelle condizioni di decidere se si può dare un contributo alla propria comunità, lo si fa nelle condizioni in cui ci si trova in quel momento, cosa si può fare, qual è il contributo modesto che può dare una persona come me?

Provare a mettere sul tavolo alcuni temi e soprattutto provare a parlare una lingua diversa, una lingua diversa che non sia quella della politica del palazzo, delle alleanze, tutto quello che leggiamo e che naturalmente è importante e fa andare avanti una macchina che si autorappresenta, la narrazione della politica, ma il punto è che rapporto questo ha con la vita reale delle persone in un paese, in una città in cui si vota sempre di meno, in cui si ha sempre una minor fiducia nel fatto che la democrazia possa cambiare davvero la vita delle persone. Il punto non è cosa fa una persona, ma cosa fanno molte p...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Dario Danti, segretario regionale Sinistra Italiana]]>
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                <pubDate>Thu, 18 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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Speciale Newsline. Tutti al voto. Ben ritrovati sulle frequenze di Controradio e sul nostro canale Controradio Web TV, approfondimento politico lo abbiamo anticipato, tutti al voto ci accompagnerà in questi mesi di campagna elettorale chiamate alle urne sia per quanto riguarda il nostro territorio, le amministrative ma anche per quanto riguarda l'Europa, Saluto subito Raffaele Palumbo.

Speaker 1: Ben trovati, ben trovati. Ancora un'occasione per dare un ventaglio il più ampio possibile, come faremo in questi mesi per arrivare poi alle elezioni, che a questo punto si delineano tra l'8 sabato e il 9 di giugno.

Speaker 2: Ospite dei nostri studi, quest'oggi ci ha raggiunto <strong>Dario Danti</strong>, il segretario toscano di Sinistra Italiana, buongiorno.

Speaker 3: Buongiorno a voi, grazie dell'invito.

Speaker 2: Danti, eletto, lo ricordiamo nel marzo scorso, pisano, 46 anni, facciamo un po' un'identichita, insegnante, assessore alla cultura del comune di Volterra. Partiamo subito con la coalizione che si è venuta a creare per Firenze, D'Anti. Sinistra italiana sostiene la candidata del PD Sara Funaro, scelta è annunciata ai primi di dicembre con Verdi, Azione, Piropa, Socialisti, Movimento, Azione, Laborista e Volt. Intanto come giudicate la scelta di non passare dalle primarie, dalla consultazione pre-candidatura come avrebbe chiesto del re che da cronaca politica sappiamo poi essere uscita e con lei alcuni esponenti del partito democratico dando vita a Firenze democratica una prova di forza o di maturità dal punto di vista anche della percezione che possono avere gli elettori rispetto a questa a questa scelta.

Speaker 3: Buongiorno di nuovo, ma noi abbiamo costruito questa coalizione nella quale Sinistra Italiana poi insieme ai Verdi andrà a costituire dal punto di vista elettorale la lista di alleanza Verdi-Sinistra, quindi confermando la scelta già intrapresa di un rapporto molto stretto sinistra italiana-verdi anche dal punto di vista elettorale. Noi abbiamo sempre in questa fase politica non solo a Firenze ma in generale in Toscana messo l'accento sui temi contenuti I programmi e quindi abbiamo cominciato una interlocuzione con le altre forze politiche dando vita a questa coalizione perché pensiamo che siano molti temi che ci uniscono a partire proprio da un cambiamento, a partire proprio dai bisogni sociali e territoriali diciamo e anche della città di Firenze e quindi abbiamo dato priorità rispetto a uno strumento come quello delle primarie per costruire un'alleanza ai contenuti. Abbiamo già iniziato dei confronti positivi, programmatici e quindi da questo punto di vista il lavoro della coalizione è in campo, alcuni di questi temi, alcuni di questi contenuti saranno esposti dalla stessa candidata Sara Funaro che noi sosteniamo domani all'iniziativa al pala congresso e alle 21. Mi pare che le prime proposte siano molto importanti, molto interessanti come il salario minimo anche a livello comunale per quanto riguarda le gare da appalto, per quanto riguarda I lavori esternalizzati, cioè non andare sotto una certa soglia di reddito e poi ci sono tante questioni sociali che già nell'assessorato di Sara Funaro sono state portate avanti, vogliamo ampliare questa sfera di tutele.

Speaker 1: Danti, vogliamo dire una storia e filosofia, oggi è il suo giorno libero per fortuna.

Speaker 3: E l'ho dedicata contro il radio, in parte,

Speaker 1: ci fa piacere. Lo scenario è quantomai caotico sotto il cielo di Firenze, nel senso che abbiamo una messe di candidature veramente importante, dal Saccardi con Italia Viva, alla più recente candidatura di Palagi, la del Re, abbiamo detto la Funaro, l'associazione di Tommaso Montanari, eccetera eccetera eccetera. Chiara, uno dei temi è quello anche dei veti in qualche modo, se uno sta con te, se tu non stai con lui, se lui non sta con me, eccetera eccetera.

Speaker 2: Tante definizioni sono state date in queste settimane, strappi, ricociture, tentativi di accordo doppi tavoli, pr...]]>
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                    <![CDATA[ 

Speciale Newsline. Tutti al voto. Ben ritrovati sulle frequenze di Controradio e sul nostro canale Controradio Web TV, approfondimento politico lo abbiamo anticipato, tutti al voto ci accompagnerà in questi mesi di campagna elettorale chiamate alle urne sia per quanto riguarda il nostro territorio, le amministrative ma anche per quanto riguarda l'Europa, Saluto subito Raffaele Palumbo.

Speaker 1: Ben trovati, ben trovati. Ancora un'occasione per dare un ventaglio il più ampio possibile, come faremo in questi mesi per arrivare poi alle elezioni, che a questo punto si delineano tra l'8 sabato e il 9 di giugno.

Speaker 2: Ospite dei nostri studi, quest'oggi ci ha raggiunto Dario Danti, il segretario toscano di Sinistra Italiana, buongiorno.

Speaker 3: Buongiorno a voi, grazie dell'invito.

Speaker 2: Danti, eletto, lo ricordiamo nel marzo scorso, pisano, 46 anni, facciamo un po' un'identichita, insegnante, assessore alla cultura del comune di Volterra. Partiamo subito con la coalizione che si è venuta a creare per Firenze, D'Anti. Sinistra italiana sostiene la candidata del PD Sara Funaro, scelta è annunciata ai primi di dicembre con Verdi, Azione, Piropa, Socialisti, Movimento, Azione, Laborista e Volt. Intanto come giudicate la scelta di non passare dalle primarie, dalla consultazione pre-candidatura come avrebbe chiesto del re che da cronaca politica sappiamo poi essere uscita e con lei alcuni esponenti del partito democratico dando vita a Firenze democratica una prova di forza o di maturità dal punto di vista anche della percezione che possono avere gli elettori rispetto a questa a questa scelta.

Speaker 3: Buongiorno di nuovo, ma noi abbiamo costruito questa coalizione nella quale Sinistra Italiana poi insieme ai Verdi andrà a costituire dal punto di vista elettorale la lista di alleanza Verdi-Sinistra, quindi confermando la scelta già intrapresa di un rapporto molto stretto sinistra italiana-verdi anche dal punto di vista elettorale. Noi abbiamo sempre in questa fase politica non solo a Firenze ma in generale in Toscana messo l'accento sui temi contenuti I programmi e quindi abbiamo cominciato una interlocuzione con le altre forze politiche dando vita a questa coalizione perché pensiamo che siano molti temi che ci uniscono a partire proprio da un cambiamento, a partire proprio dai bisogni sociali e territoriali diciamo e anche della città di Firenze e quindi abbiamo dato priorità rispetto a uno strumento come quello delle primarie per costruire un'alleanza ai contenuti. Abbiamo già iniziato dei confronti positivi, programmatici e quindi da questo punto di vista il lavoro della coalizione è in campo, alcuni di questi temi, alcuni di questi contenuti saranno esposti dalla stessa candidata Sara Funaro che noi sosteniamo domani all'iniziativa al pala congresso e alle 21. Mi pare che le prime proposte siano molto importanti, molto interessanti come il salario minimo anche a livello comunale per quanto riguarda le gare da appalto, per quanto riguarda I lavori esternalizzati, cioè non andare sotto una certa soglia di reddito e poi ci sono tante questioni sociali che già nell'assessorato di Sara Funaro sono state portate avanti, vogliamo ampliare questa sfera di tutele.

Speaker 1: Danti, vogliamo dire una storia e filosofia, oggi è il suo giorno libero per fortuna.

Speaker 3: E l'ho dedicata contro il radio, in parte,

Speaker 1: ci fa piacere. Lo scenario è quantomai caotico sotto il cielo di Firenze, nel senso che abbiamo una messe di candidature veramente importante, dal Saccardi con Italia Viva, alla più recente candidatura di Palagi, la del Re, abbiamo detto la Funaro, l'associazione di Tommaso Montanari, eccetera eccetera eccetera. Chiara, uno dei temi è quello anche dei veti in qualche modo, se uno sta con te, se tu non stai con lui, se lui non sta con me, eccetera eccetera.

Speaker 2: Tante definizioni sono state date in queste settimane, strappi, ricociture, tentativi di accordo doppi tavoli, pr...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Dario Danti, segretario regionale Sinistra Italiana]]>
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Speciale Newsline. Tutti al voto. Ben ritrovati sulle frequenze di Controradio e sul nostro canale Controradio Web TV, approfondimento politico lo abbiamo anticipato, tutti al voto ci accompagnerà in questi mesi di campagna elettorale chiamate alle urne sia per quanto riguarda il nostro territorio, le amministrative ma anche per quanto riguarda l'Europa, Saluto subito Raffaele Palumbo.

Speaker 1: Ben trovati, ben trovati. Ancora un'occasione per dare un ventaglio il più ampio possibile, come faremo in questi mesi per arrivare poi alle elezioni, che a questo punto si delineano tra l'8 sabato e il 9 di giugno.

Speaker 2: Ospite dei nostri studi, quest'oggi ci ha raggiunto <strong>Dario Danti</strong>, il segretario toscano di Sinistra Italiana, buongiorno.

Speaker 3: Buongiorno a voi, grazie dell'invito.

Speaker 2: Danti, eletto, lo ricordiamo nel marzo scorso, pisano, 46 anni, facciamo un po' un'identichita, insegnante, assessore alla cultura del comune di Volterra. Partiamo subito con la coalizione che si è venuta a creare per Firenze, D'Anti. Sinistra italiana sostiene la candidata del PD Sara Funaro, scelta è annunciata ai primi di dicembre con Verdi, Azione, Piropa, Socialisti, Movimento, Azione, Laborista e Volt. Intanto come giudicate la scelta di non passare dalle primarie, dalla consultazione pre-candidatura come avrebbe chiesto del re che da cronaca politica sappiamo poi essere uscita e con lei alcuni esponenti del partito democratico dando vita a Firenze democratica una prova di forza o di maturità dal punto di vista anche della percezione che possono avere gli elettori rispetto a questa a questa scelta.

Speaker 3: Buongiorno di nuovo, ma noi abbiamo costruito questa coalizione nella quale Sinistra Italiana poi insieme ai Verdi andrà a costituire dal punto di vista elettorale la lista di alleanza Verdi-Sinistra, quindi confermando la scelta già intrapresa di un rapporto molto stretto sinistra italiana-verdi anche dal punto di vista elettorale. Noi abbiamo sempre in questa fase politica non solo a Firenze ma in generale in Toscana messo l'accento sui temi contenuti I programmi e quindi abbiamo cominciato una interlocuzione con le altre forze politiche dando vita a questa coalizione perché pensiamo che siano molti temi che ci uniscono a partire proprio da un cambiamento, a partire proprio dai bisogni sociali e territoriali diciamo e anche della città di Firenze e quindi abbiamo dato priorità rispetto a uno strumento come quello delle primarie per costruire un'alleanza ai contenuti. Abbiamo già iniziato dei confronti positivi, programmatici e quindi da questo punto di vista il lavoro della coalizione è in campo, alcuni di questi temi, alcuni di questi contenuti saranno esposti dalla stessa candidata Sara Funaro che noi sosteniamo domani all'iniziativa al pala congresso e alle 21. Mi pare che le prime proposte siano molto importanti, molto interessanti come il salario minimo anche a livello comunale per quanto riguarda le gare da appalto, per quanto riguarda I lavori esternalizzati, cioè non andare sotto una certa soglia di reddito e poi ci sono tante questioni sociali che già nell'assessorato di Sara Funaro sono state portate avanti, vogliamo ampliare questa sfera di tutele.

Speaker 1: Danti, vogliamo dire una storia e filosofia, oggi è il suo giorno libero per fortuna.

Speaker 3: E l'ho dedicata contro il radio, in parte,

Speaker 1: ci fa piacere. Lo scenario è quantomai caotico sotto il cielo di Firenze, nel senso che abbiamo una messe di candidature veramente importante, dal Saccardi con Italia Viva, alla più recente candidatura di Palagi, la del Re, abbiamo detto la Funaro, l'associazione di Tommaso Montanari, eccetera eccetera eccetera. Chiara, uno dei temi è quello anche dei veti in qualche modo, se uno sta con te, se tu non stai con lui, se lui non sta con me, eccetera eccetera.

Speaker 2: Tante definizioni sono state date in queste settimane, strappi, ricociture, tentativi di accordo doppi tavoli, prima con Italia Viva da parte del PD per l'interlocuzione appunto con I Renziani, poi dichiarimento con gli alleati socialisti da un lato, voi dall'altro, ma insomma si parlava di addirittura accordi pre-conveto insomma. Cosa sta succedendo per quanto riguarda questa coalizione che ha, immagino, un codice di dialogo all'interno e con l'esterno? Ma rispetto a Italia Viva e a un allargamento, come si posiziona Sinistra Italiana?

Speaker 3: Allora, innanzitutto, a proposito di storia non siamo certo nell'Europa di Bismarck dove si facevano accordi e diciamo tavoli segreti e alleanze segrete magari con gli austriaci a insaputa dei russi e viceversa, quindi non ci sono tavoli segreti, non ci sono tavolini, non c'è nulla di tutto questo. C'è una coalizione che ha deciso che gli ingressi e l'allargamento eventuale della coalizione devono essere sottoposti alla coalizione stessa. Io penso che prima di parlare, diciamo così, delle geometrie variabili bisogna mettere al centro I contenuti e I programmi e su questo costruire la coalizione. Mi pare che quella attuale nella sua formazione attuale, quindi non voglio eludere la domanda, quindi senza Italia viva, sia una coalizione coesa armoniosa che può davvero costruire una alternativa per il futuro di Firenze e quindi noi ci atteniamo alla coalizione che così come è stata anche da voi detta che si ritrova nella candidatura di Sara Funaro.

Speaker 1: La candidatura di Itala Viva Stefania Saccagni è una candidatura molto forte e non lo diciamo noi ma I voti che ha preso l'ultima volta che si è votato comunque a Firenze. Non è meglio farci conti prima che dopo?

Speaker 3: Io penso che si debba fare conti sui temi e sui contenuti e sui programmi. Noi abbiamo dei punti di convergenza ma anche dei punti di divergenza, penso in particolare al no alla quotazione in borsa della Multiotility, noi pensiamo che sui beni comuni, sull'acqua, sui servizi pubblici locali non si debba far cassa o comunque non si debba inseguire una logica del profitto. Su questo chiediamo alle altre forze politiche e Italia Viva cosa ne pensano. Il PD da questo punto di vista per il momento ha archiviato, ha sospeso la quotazione in borsa della Multi Utility, noi pensiamo che si debba dire chiaramente che quella scelta sarebbe una scelta in contrasto con la missione che dobbiamo dare a un'azienda pubblica dei servizi che deve essere quella della tutela e della valorizzazione, dell'ampliamento dei beni comuni e non invece inseguire una logica di profitto.

Speaker 2: Le ha ribadito centralità ai temi, noi al programma gli elementi di condivisione proprio qui in questo studio Sara Funaro ha sottolineato che non ci sono temi tabù come la narrazione politica di queste ultime settimane avrebbe evidenziato, ovvero non si lascia multi utility, aeroporto, alta velocità in una fase finale del confronto, ma diciamo, lei ha ribadito, ci sono altre priorità e urgenze come la gestione delle politiche abitative. Ma sull'aeroporto, noi vogliamo ricordare Danti, nel 2015 ha ricoperto l'incarico di assessore a Pisa in quota sel, si è dimesso in dissenso con la scelta dell'amministrazione all'epoca guidata da Filippeschi di privatizzare la società di gestione dell'aeroporto pisano per fonderla con quella di Firenze. La posizione di sinistra italiana del sindaco Simbolo sulla piana Fiorentina Falki, è chiara sull'aeroporto tutti si chiedono come si potrà trovare una condivisione all'interno della coalizione politica che sostiene Funaro che ha una posizione ben precisa sull'ampliamento.

Speaker 3: La scelta di privatizzare e poi diffondere due scali aeroportuali ha visto protagonista più che comune di Pisa, la regione toscana e il presidente di allora Enrico Rosti. Scelta sbagliata, scelta assolutamente non condivisibile, io fece un gesto molto anche eclatante ma io penso quando c'è diciamo un punto, un principio di coerenza, a esso vada manifestata, noi manteniamo la nostra posizione di assoluta e netta contrarietà, quattroedici, quattordici, quindici anni che si parla di questo aeroporto, ma mi pare che poi anche I vari ricordi, le varie vicissitudini ci consegnano una impraticabilità. Io invito non tanto e non solo, diciamo così, le istituzioni toscane ma anche il governo nazionale, ho visto Salvini ha prorogato il finanziamento dello sblocca Italia, invito a una riflessione seria, quelle zone hanno visto anche recentemente un disastro ambientale nella zona di campi, parti di quegli allagamenti sarebbero I territori dove dovrebbe essere diciamo così costruita quella infrastruttura così inutile e dannosa. Abbiamo detto molto chiaramente che noi su quella scelta restiamo contrari e dunque se qualora venissero sia nella giunta futura che in consiglio comunale prossimo dei provvedimenti, a Firenze sto parlando ma anche nei vari enti locali dei provvedimenti che chiedessero ormai non è questo il tema, probabilmente non ci sarà occasione di nuove diciamo votazioni o deliberate da parte del comune, ma a qualora venissero I nostri consiglieri, il nostro assessore si esprimeranno in maniera contraria.

Speaker 1: Questo

Speaker 3: rischia di essere chiarezza, abbiamo detto che l'accordo è selettivo e su alcune questioni di fondo, Multitility, speriamo che si possa assumere una posizione avanzata nel programma di coalizione. Aereoporto noi manteniamo un profilo di coerenza e quindi ci riserviamo di votare in deformità dalla maggioranza. Ma io sono sicuro che sulla Multitilli troveremo una quadra molto avanzata, perché già la sospensione della quotazione in borsa è fondamentale, ma vogliamo di più anche su questo.

Speaker 1: Io come signoro dormirei poco a sapere di una coalizione come dire a funzionamento variabile su alcuni temi sì, alcuni temi no.

Speaker 3: Mi pare che Italia viva in regione stia facendo ballare il presidente Gianni molto e molto spesso a Italia viva dico coerenza perché mi pare da quello che mi dicono I nostri compagni e le nostre compagnie sui territori diciamo che con una bella disinvoltura Italia viva già nelle scorsi elezioni ha scelto anche coalizioni e candidati di centrodestra o di destra a sostegno. Sta succedendo in Val d'Era, succede in Val di corne a queste elezioni, cioè ci si colloca a seconda di dove si sente e si annusa magari che lì si possa vincere o comunque non c'è una posizione di coerenza, di schieramento, ma ci si sposta a seconda delle convenienze. Questo è profondamente sbagliato e profondamente negativo. Non troverete mai sinistra italiana che si allea con un partito del campo avverso, semmai in alcuni contesti, in alcune situazioni, non nel centrosinistra ma sempre con coalizioni di sinistre e progressiste competitive per vincere. Italia viva mi pare che da questo punto di vista sia diciamo così oggi con questo, domani con quell'altro un po' a targhi alterne, un po' I giorni pari col centro-sinistra, I giorni dispari col centro-destra.

Ecco noi non siamo così, anzi, noi rivendichiamo che l'obiettivo non è stare a convenienza con la destra, ma stare alternativi alla destra per battere la destra. Ma la destra si batte sui contenuti, sui temi, sui programmi e soprattutto sul coinvolgimento delle persone. Coinvolgere le persone, diciamo così, la partecipazione non è semplicemente le primarie, ci possono essere tanti altri strumenti, per esempio, come già ha annunciato la candidata Sara Funaro, costruire con tanti forum, tanti appuntamenti tematici il programma insieme alle cittadine e cittadini di Firenze.

Speaker 2: Lei è tornato dunque alla mia prima domanda però concluderemo poi con l'evento di Funaro domani atteso, Raffaele ma una valutazione sulle sinistre, le destre si battono anche con una sinistra unita che su Firenze insomma si poteva creare intorno a una candidatura, vediamo davvero tanta frammentazione, I cittadini che si sentono di sinistra hanno un'offerta che forse è anche difficoltosa nell'intercettare poi quelli che sono gli elementi di differenza e il perché è così differenziata

Speaker 0: la scelta.

Speaker 1: Noi abbiamo dei pre stampati con delle domande che alle volte sono tutte uguali di elezioni in elezione. Lei che si occupa di storia e filosofia, un grande filosofo nel novecento che era catalano di Quelli della Notte avrebbe detto, uniti si vince, divisi si perde, che sembra un'ovvietà, ma non ci si arriva mai a questo ovvietà sebbene lei in passato si sia spesa almeno per farlo accadere nel campo della sinistra ma stiamo parlando di vent'anni fa però questo concetto che unito si vince è difficile, si perde sembra veramente una cosa difficilissima a mettere in pratica.

Speaker 3: Sembra qualcosa di... Forse la palissiano, ma anche poi la palissiano non è, però sicuramente ci sono sensibilità diverse, io ho visto come Dimitri Palagi, Antonella Bundu hanno condotto coerentemente col mandato elettorale 5 anni di opposizione e dove ci sono punti di forte contrasto anche col partito democratico. Io non posso imporre, noi non possiamo imporre e obbligare laddove si pensa che diciamo che il centrodestra ha politiche regressive ma dove si sostiene e si teorizza che anche il centro sinistra certe volte insegue il centro destra e rischia comunque di allontanarsi da determinati principi e valori. Quindi io penso che è giusto l'unità, è giusto la condivisione, è giusto lo stare insieme, ma le forzature per stare insieme alla fine indeboliscono di più un'alleanza, perché poi il rischio è che metti insieme pezzi che comunque per la loro storia sono anche diversificati e poi gli elettori non ti seguono. Noi dobbiamo porci anche un altro tema di straordinaria attualità che ormai non solo ai livelli delle elezioni amministrative o delle suppletive ma anche alle elezioni generali penso alle europee penso alle recenti elezioni politiche si rischia di avere metà dell'elettorato che non va a votare, cioè il rischio a stenzionismo è grandissimo e noi stiamo anche nelle frammentazioni e nelle divisioni interne a sinistra, al centro-sinistra, discutendo comunque di un pezzo di elettorato, di un pezzo di uomini e donne che vanno a votare.

Dovremo invece porre il problema di riportare al voto e lo facciamo solo con contenuti e idee chiare.

Speaker 2: Infatti il nostro titolo di questo approfondimento che ci accompagnerà durante questi mesi di campagna elettorale proprio tutti al voto per cercare insomma un elemento di inclusione di condivisione di esortazione anche per esercitare un diritto costituzionale fondamentale dicevamo domani insieme l'appuntamento di Funaro che incontra I fiorentini e I cittadini con la coalizione al pala congressi, dovesse dare un consiglio a Sara Funaro da un punto di vista di personalità politica, perché molti le criticano o comunque fanno notare che ha una eredità pesante di due legislature e di Nardella, sembra quasi un appuntamento con un referendum pro o contro quello che è stato, invece che un'investitura su una sua strategia di città.

Speaker 1: Sul futuro in qualche modo della città.

Speaker 3: Io penso che le persone sono innanzitutto singolarità e pur avendo Sara Funaro un'esperienza amministrativa alle spalle importante dentro un'aggiunta, io credo che non abbia bisogno di consigli nel senso che non mi sento io di tirare per la giacchetta mai le persone, non lo faccio nel mio partito, non lo faccio nel mio campo, tanto meno lo faccio con una candidata a sindaco, perché poi sennò il rischio è che la troppa continuità, la tiri per la giacchetta o la troppa discontinuità. Io credo che sia una donna che ha costruito determinate politiche, che ha una sua anche modalità di stare fra le persone e credo che debba valorizzare questo, la sua autonomia nel senso che la sua personalità e le sue capacità possono fare un salto di qualità nella costruzione, non come una donna sola al comando, ma appunto come lo slogan dell'iniziativa è insieme, insieme a chi? Non solo insieme alle forze politiche della coalizione, insieme alle persone, insieme alle cittadine, ai cittadini, soprattutto insieme alle tante associazioni, ai tanti pezzi di società, ai tanti vituperati corpi intermedi. Renzi li voleva radere al suolo. Ecco, io penso che invece vada valorizzati e vada portati dentro un discorso che unisce politica, società, partecipazione e innovazione.

Speaker 2: Siamo in conclusione di questa puntata, di questo approfondimento di tutti al voto interna Newsline, Grazie al nostro ospite Dario Danti oggi con noi in studio.

Speaker 3: Grazie a voi e spero di tornare.

Speaker 1: Naturalmente potete seguirci, rivedere questa trasmissione sui nostri social, potete seguirci in video sui social, su Controleradio.it. Noi continueremo poi naturalmente nei prossimi giorni, martedì sarà con noi Tommaso Montanari che ci racconterà anche di questa associazione, 11 agosto che in qualche modo dovrebbe essere foriera o benedire addirittura tanto come dire poteri traumaturgici al professor Montanari che nemmeno vuole un'altra lista e anche li vedremo a proposito dell'interesse del professor Montanari nei confronti di Cecilia Del Rey che cosa potrebbe accadere. A cui facciamo in bocca

Speaker 3: al lupo per la sua nuova avventura politica.

Speaker 1: Naturalmente la situazione è magmatica, mancano cinque mesi quindi avremo di storie da raccontarvene anche per quello che riguarda il campo del centro, della destra e del centro-deste a cadere a cui dai nostri studi.

Speaker 2: Ci spostiamo adesso negli studi di Controradio, torniamo in Newsline tra qualche istante."]]>
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                    <![CDATA[ 

Speciale Newsline. Tutti al voto. Ben ritrovati sulle frequenze di Controradio e sul nostro canale Controradio Web TV, approfondimento politico lo abbiamo anticipato, tutti al voto ci accompagnerà in questi mesi di campagna elettorale chiamate alle urne sia per quanto riguarda il nostro territorio, le amministrative ma anche per quanto riguarda l'Europa, Saluto subito Raffaele Palumbo.

Speaker 1: Ben trovati, ben trovati. Ancora un'occasione per dare un ventaglio il più ampio possibile, come faremo in questi mesi per arrivare poi alle elezioni, che a questo punto si delineano tra l'8 sabato e il 9 di giugno.

Speaker 2: Ospite dei nostri studi, quest'oggi ci ha raggiunto Dario Danti, il segretario toscano di Sinistra Italiana, buongiorno.

Speaker 3: Buongiorno a voi, grazie dell'invito.

Speaker 2: Danti, eletto, lo ricordiamo nel marzo scorso, pisano, 46 anni, facciamo un po' un'identichita, insegnante, assessore alla cultura del comune di Volterra. Partiamo subito con la coalizione che si è venuta a creare per Firenze, D'Anti. Sinistra italiana sostiene la candidata del PD Sara Funaro, scelta è annunciata ai primi di dicembre con Verdi, Azione, Piropa, Socialisti, Movimento, Azione, Laborista e Volt. Intanto come giudicate la scelta di non passare dalle primarie, dalla consultazione pre-candidatura come avrebbe chiesto del re che da cronaca politica sappiamo poi essere uscita e con lei alcuni esponenti del partito democratico dando vita a Firenze democratica una prova di forza o di maturità dal punto di vista anche della percezione che possono avere gli elettori rispetto a questa a questa scelta.

Speaker 3: Buongiorno di nuovo, ma noi abbiamo costruito questa coalizione nella quale Sinistra Italiana poi insieme ai Verdi andrà a costituire dal punto di vista elettorale la lista di alleanza Verdi-Sinistra, quindi confermando la scelta già intrapresa di un rapporto molto stretto sinistra italiana-verdi anche dal punto di vista elettorale. Noi abbiamo sempre in questa fase politica non solo a Firenze ma in generale in Toscana messo l'accento sui temi contenuti I programmi e quindi abbiamo cominciato una interlocuzione con le altre forze politiche dando vita a questa coalizione perché pensiamo che siano molti temi che ci uniscono a partire proprio da un cambiamento, a partire proprio dai bisogni sociali e territoriali diciamo e anche della città di Firenze e quindi abbiamo dato priorità rispetto a uno strumento come quello delle primarie per costruire un'alleanza ai contenuti. Abbiamo già iniziato dei confronti positivi, programmatici e quindi da questo punto di vista il lavoro della coalizione è in campo, alcuni di questi temi, alcuni di questi contenuti saranno esposti dalla stessa candidata Sara Funaro che noi sosteniamo domani all'iniziativa al pala congresso e alle 21. Mi pare che le prime proposte siano molto importanti, molto interessanti come il salario minimo anche a livello comunale per quanto riguarda le gare da appalto, per quanto riguarda I lavori esternalizzati, cioè non andare sotto una certa soglia di reddito e poi ci sono tante questioni sociali che già nell'assessorato di Sara Funaro sono state portate avanti, vogliamo ampliare questa sfera di tutele.

Speaker 1: Danti, vogliamo dire una storia e filosofia, oggi è il suo giorno libero per fortuna.

Speaker 3: E l'ho dedicata contro il radio, in parte,

Speaker 1: ci fa piacere. Lo scenario è quantomai caotico sotto il cielo di Firenze, nel senso che abbiamo una messe di candidature veramente importante, dal Saccardi con Italia Viva, alla più recente candidatura di Palagi, la del Re, abbiamo detto la Funaro, l'associazione di Tommaso Montanari, eccetera eccetera eccetera. Chiara, uno dei temi è quello anche dei veti in qualche modo, se uno sta con te, se tu non stai con lui, se lui non sta con me, eccetera eccetera.

Speaker 2: Tante definizioni sono state date in queste settimane, strappi, ricociture, tentativi di accordo doppi tavoli, pr...]]>
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                    <![CDATA[Tutti al voto! Sara Funaro candidata del centrosinistra alle amministrative di Firenze]]>
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                <pubDate>Mon, 08 Jan 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[[Speaker 2]
Stai ascoltando Controradio.Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è crossmediale.
Verso il voto Firenze 2024. Come anticipato, ospite dei nostri studi questa mattina anche in video su Controradio Web TV. <strong>Sara Funaro</strong>, che salutiamo, ben trovata.

Buongiorno.

[Speaker 1]
Salve, buongiorno a voi.

[Speaker 2]
Assessora del Comune di Firenze, candidata per il PD e della coalizione di centro-sinistra formata da Sinistra Italiana, Volt, Verdi più Europa, il movimento di azione laborista, socialisti e azione di Carlo Calenda. Allora, Funaro, partiamo subito da un evento che è stato annunciato nelle scorse ore. Sarà il primo incontro pubblico con i cittadini insieme.

Cittadini insieme sarà proprio il titolo, lo slogan. Lei ha tenuto a specificare che non è tanto uno slogan quanto proprio un suo stile di vita e anche un modo di fare politica.

[Speaker 1]
Sì, allora noi faremo questo evento il 19 alla Sala Rossa al Palazzo dei Congressi alle 9 di sera. Abbiamo, ho deciso di chiamarlo insieme perché non solo è un modo che mi rappresenta, è il modo che ho avuto in tutti questi anni di fare politica, perché non esiste una donna solo al comando, ma c'è una squadra, c'è un gruppo con cui lavorare, con cui portare avanti quelle che sono le idee, i programmi e le azioni, sia attuali che future per la città. Ma insieme può assumere tanti significati, insieme con i cittadini, insieme con il partito, insieme con la coalizione, insieme per combattere il centro-destra, per cui può essere declinato in tutti i modi possibili chiaramente per dare un senso di comunità, di squadra e del lavoro che bisogna fare per guardare verso il futuro della nostra città.

Sarà un evento in cui ovviamente parlerò e parlerò di quella che è la visione che abbiamo e che ho per la Firenze del futuro, un evento in cui ci saranno vari interlocutori della società civile con cui dialogare, un evento di grande partecipazione per i cittadini dove i cittadini che verranno potranno lasciare anche contributi, idee proposte proprio per andare a costruire questo lungo cammino che ci accompagna alle elezioni di giugno.

[Speaker 2]
E poi torneremo sull'evento appunto del 19 gennaio, in conclusione di trasmissione dicevamo insieme il titolo, il nome, il senso, lo spirito, un insieme però che ha visto una rottura nel percorso che l'ha portata alla candidatura, alla fuoriuscita dal PD di Cecilia del Re con l'ex assessora all'urbanistica, con l'annuncio di creazione di una lista Fare rumore, un senso di contenuto che richiama ai cortei le mobilitazioni in nome di Giulia Cecchettin per le parole e la forza di sua sorella, come valuta quest'uso di un concetto che in realtà dovrebbe essere inclusivo e che in realtà ha visto poi le critiche, c'è stata una lettera che in queste ore è stata diffusa, sottoscritta da varie esponenti, uomini e donne delle istituzioni del Partito Democratico, di critica nei confronti appunto di questa adozione di uno slogan che in realtà dovrebbe essere di tutti.

[Speaker 1]
Allora intanto riguardo la questione della fuoriuscita io l'ho sempre detto fin da quando sono stata candidata che l'obiettivo primario per tutti noi deve essere quello per l'appunto di stare insieme e di essere il più inclusivi possibile perché il nostro obiettivo deve essere quello di combattere il centro-destra, questo deve rimanere ben chiaro. Detto questo una parte di esponenti del nostro partito hanno espresso quella che è la loro opinione rispetto a un tema che è un tema estremamente delicato perché sappiamo che purtroppo il tema della violenza di genere è un tema molto presente nella nostra società, è un tema che sta diventando un'urgenza vera, vediamo quanti femminicidi ci sono in tutto il paese, quanta violenza di genere c'è ancora e quanto c'è da lavorare su questo.

Diciamo che personalmente io non utilizzerei un paragone del genere, ognuno ha il suo stile.

[Speaker 2]
Torniamo però un attimo invece sul pregresso, sulle primarie, sul...]]>
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                <itunes:subtitle>
                    <![CDATA[[Speaker 2]
Stai ascoltando Controradio.Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è crossmediale.
Verso il voto Firenze 2024. Come anticipato, ospite dei nostri studi questa mattina anche in video su Controradio Web TV. Sara Funaro, che salutiamo, ben trovata.

Buongiorno.

[Speaker 1]
Salve, buongiorno a voi.

[Speaker 2]
Assessora del Comune di Firenze, candidata per il PD e della coalizione di centro-sinistra formata da Sinistra Italiana, Volt, Verdi più Europa, il movimento di azione laborista, socialisti e azione di Carlo Calenda. Allora, Funaro, partiamo subito da un evento che è stato annunciato nelle scorse ore. Sarà il primo incontro pubblico con i cittadini insieme.

Cittadini insieme sarà proprio il titolo, lo slogan. Lei ha tenuto a specificare che non è tanto uno slogan quanto proprio un suo stile di vita e anche un modo di fare politica.

[Speaker 1]
Sì, allora noi faremo questo evento il 19 alla Sala Rossa al Palazzo dei Congressi alle 9 di sera. Abbiamo, ho deciso di chiamarlo insieme perché non solo è un modo che mi rappresenta, è il modo che ho avuto in tutti questi anni di fare politica, perché non esiste una donna solo al comando, ma c'è una squadra, c'è un gruppo con cui lavorare, con cui portare avanti quelle che sono le idee, i programmi e le azioni, sia attuali che future per la città. Ma insieme può assumere tanti significati, insieme con i cittadini, insieme con il partito, insieme con la coalizione, insieme per combattere il centro-destra, per cui può essere declinato in tutti i modi possibili chiaramente per dare un senso di comunità, di squadra e del lavoro che bisogna fare per guardare verso il futuro della nostra città.

Sarà un evento in cui ovviamente parlerò e parlerò di quella che è la visione che abbiamo e che ho per la Firenze del futuro, un evento in cui ci saranno vari interlocutori della società civile con cui dialogare, un evento di grande partecipazione per i cittadini dove i cittadini che verranno potranno lasciare anche contributi, idee proposte proprio per andare a costruire questo lungo cammino che ci accompagna alle elezioni di giugno.

[Speaker 2]
E poi torneremo sull'evento appunto del 19 gennaio, in conclusione di trasmissione dicevamo insieme il titolo, il nome, il senso, lo spirito, un insieme però che ha visto una rottura nel percorso che l'ha portata alla candidatura, alla fuoriuscita dal PD di Cecilia del Re con l'ex assessora all'urbanistica, con l'annuncio di creazione di una lista Fare rumore, un senso di contenuto che richiama ai cortei le mobilitazioni in nome di Giulia Cecchettin per le parole e la forza di sua sorella, come valuta quest'uso di un concetto che in realtà dovrebbe essere inclusivo e che in realtà ha visto poi le critiche, c'è stata una lettera che in queste ore è stata diffusa, sottoscritta da varie esponenti, uomini e donne delle istituzioni del Partito Democratico, di critica nei confronti appunto di questa adozione di uno slogan che in realtà dovrebbe essere di tutti.

[Speaker 1]
Allora intanto riguardo la questione della fuoriuscita io l'ho sempre detto fin da quando sono stata candidata che l'obiettivo primario per tutti noi deve essere quello per l'appunto di stare insieme e di essere il più inclusivi possibile perché il nostro obiettivo deve essere quello di combattere il centro-destra, questo deve rimanere ben chiaro. Detto questo una parte di esponenti del nostro partito hanno espresso quella che è la loro opinione rispetto a un tema che è un tema estremamente delicato perché sappiamo che purtroppo il tema della violenza di genere è un tema molto presente nella nostra società, è un tema che sta diventando un'urgenza vera, vediamo quanti femminicidi ci sono in tutto il paese, quanta violenza di genere c'è ancora e quanto c'è da lavorare su questo.

Diciamo che personalmente io non utilizzerei un paragone del genere, ognuno ha il suo stile.

[Speaker 2]
Torniamo però un attimo invece sul pregresso, sulle primarie, sul...]]>
                </itunes:subtitle>
                                <itunes:title>
                    <![CDATA[Tutti al voto! Sara Funaro candidata del centrosinistra alle amministrative di Firenze]]>
                </itunes:title>
                                    <itunes:episode>2</itunes:episode>
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                    <![CDATA[[Speaker 2]
Stai ascoltando Controradio.Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è crossmediale.
Verso il voto Firenze 2024. Come anticipato, ospite dei nostri studi questa mattina anche in video su Controradio Web TV. <strong>Sara Funaro</strong>, che salutiamo, ben trovata.

Buongiorno.

[Speaker 1]
Salve, buongiorno a voi.

[Speaker 2]
Assessora del Comune di Firenze, candidata per il PD e della coalizione di centro-sinistra formata da Sinistra Italiana, Volt, Verdi più Europa, il movimento di azione laborista, socialisti e azione di Carlo Calenda. Allora, Funaro, partiamo subito da un evento che è stato annunciato nelle scorse ore. Sarà il primo incontro pubblico con i cittadini insieme.

Cittadini insieme sarà proprio il titolo, lo slogan. Lei ha tenuto a specificare che non è tanto uno slogan quanto proprio un suo stile di vita e anche un modo di fare politica.

[Speaker 1]
Sì, allora noi faremo questo evento il 19 alla Sala Rossa al Palazzo dei Congressi alle 9 di sera. Abbiamo, ho deciso di chiamarlo insieme perché non solo è un modo che mi rappresenta, è il modo che ho avuto in tutti questi anni di fare politica, perché non esiste una donna solo al comando, ma c'è una squadra, c'è un gruppo con cui lavorare, con cui portare avanti quelle che sono le idee, i programmi e le azioni, sia attuali che future per la città. Ma insieme può assumere tanti significati, insieme con i cittadini, insieme con il partito, insieme con la coalizione, insieme per combattere il centro-destra, per cui può essere declinato in tutti i modi possibili chiaramente per dare un senso di comunità, di squadra e del lavoro che bisogna fare per guardare verso il futuro della nostra città.

Sarà un evento in cui ovviamente parlerò e parlerò di quella che è la visione che abbiamo e che ho per la Firenze del futuro, un evento in cui ci saranno vari interlocutori della società civile con cui dialogare, un evento di grande partecipazione per i cittadini dove i cittadini che verranno potranno lasciare anche contributi, idee proposte proprio per andare a costruire questo lungo cammino che ci accompagna alle elezioni di giugno.

[Speaker 2]
E poi torneremo sull'evento appunto del 19 gennaio, in conclusione di trasmissione dicevamo insieme il titolo, il nome, il senso, lo spirito, un insieme però che ha visto una rottura nel percorso che l'ha portata alla candidatura, alla fuoriuscita dal PD di Cecilia del Re con l'ex assessora all'urbanistica, con l'annuncio di creazione di una lista Fare rumore, un senso di contenuto che richiama ai cortei le mobilitazioni in nome di Giulia Cecchettin per le parole e la forza di sua sorella, come valuta quest'uso di un concetto che in realtà dovrebbe essere inclusivo e che in realtà ha visto poi le critiche, c'è stata una lettera che in queste ore è stata diffusa, sottoscritta da varie esponenti, uomini e donne delle istituzioni del Partito Democratico, di critica nei confronti appunto di questa adozione di uno slogan che in realtà dovrebbe essere di tutti.

[Speaker 1]
Allora intanto riguardo la questione della fuoriuscita io l'ho sempre detto fin da quando sono stata candidata che l'obiettivo primario per tutti noi deve essere quello per l'appunto di stare insieme e di essere il più inclusivi possibile perché il nostro obiettivo deve essere quello di combattere il centro-destra, questo deve rimanere ben chiaro. Detto questo una parte di esponenti del nostro partito hanno espresso quella che è la loro opinione rispetto a un tema che è un tema estremamente delicato perché sappiamo che purtroppo il tema della violenza di genere è un tema molto presente nella nostra società, è un tema che sta diventando un'urgenza vera, vediamo quanti femminicidi ci sono in tutto il paese, quanta violenza di genere c'è ancora e quanto c'è da lavorare su questo.

Diciamo che personalmente io non utilizzerei un paragone del genere, ognuno ha il suo stile.

[Speaker 2]
Torniamo però un attimo invece sul pregresso, sulle primarie, sul percorso che poi ha portato a questa dinamica che evidentemente porterà sul lagone politico delle candidature nel versante del centro-sinistra più candidate, saccardi, poi ne parleremo. Pensa che la scelta di non fare le primarie al di là che un percorso interno è stato fatto e ribadito anche dalla segreteria possa averla in qualche modo penalizzata anziché blindata nella sua corsa, ovvero ha prestato il fianco all'immagine di un partito che non ascolta.

[Speaker 1]
Allora io penso che quando si fa parte di una comunità bisogna imparare a stare dentro quelle che sono le regole di quella comunità e seguire il percorso tutti insieme. Io è quello che ho fatto nei mesi precedenti che hanno portato poi alla fine l'Assemblea a esprimersi con più dell'80% tra l'altro dei votanti rispetto a questo percorso e alla mia candidatura. Penso anche che rispetto a questo quando stai all'interno di un partito devi cercare in qualche maniera di stare sia nel percorso di ascolto sia nel percorso decisionale di quel partito perché è così che io ho imparato che si sta all'interno di una comunità.

Penso che una candidatura debba essere valutata per quelle che sono le proprie competenze, la propria forza, le proprie idee, i propri programmi indipendentemente dalle scelte di fare un percorso o un altro.

[Speaker 2]
Andremo poi a parlare proprio di programmi, temi e contenuti. Un'ultima valutazione però gliela chiedo sull'eredità che la giunta Nardella di cui tuttora lei fa parte dell'esperienza amministrativa che l'ha caratterizzata possa e come incidere sul voto che daranno i fiorentini più su un operato pregresso che su una sua visione di città, come cercare di proiettare questo verso il futuro e non verso un referendum pro o contro i mandati Nardella per intenderci?

[Speaker 1]
Allora io faccio parte di questa amministrazione perché siamo ancora in corso negli ultimi mesi di questi dieci anni di amministrazione, io ho fatto parte e faccio parte di questa amministrazione e devo dire tantissime sono le azioni che sono state portate avanti, tantissime sono le azioni ovviamente che rivendico e che rivendichiamo personalmente di trasformazione della città, di risposte ai cittadini, mi viene da pensare tutto il percorso delle linee tramviare che è un lavoro importante di trasformazione della mobilità nella città, tante azioni che sono in programmazione sul recupero di contenitori, tante azioni sulla riqualificazione di mobili a partire dalle scuole e tanti altri, sono tantissime, potrei fare un elenco infinito, io penso che bisogna fare tesoro di tutto il lavoro che è stato fatto e guardare al futuro però e a quelle che sono le esigenze nuove dei cittadini e ognuno ovviamente in questo porta la propria cifra e porta le proprie peculiarità, è chiaro che questo l'ho detto fin dall'inizio, fin da quando sono scesa in campo, che per me la priorità assoluta sono e rimarranno sempre i cittadini con tutte quelle che sono le esigenze, cittadini fragili ma non solo i cittadini fragili, i cittadini tutti e è chiaro che per me è fondamentale partire da quelle che sono le esigenze dei cittadini per costruire le risposte che ci vogliono in città e è chiaro che oggi ci ritroviamo in particolar modo dopo la pandemia che è stato un momento molto molto drammatico e complesso per il nostro Paese, per il mondo tutto, ha dei cambiamenti di esigenze sulle quali c'è bisogno di dare delle risposte nuove, faccio un esempio concreto, il tema della casa è diventato sempre più urgente nelle nostre città, il tema della prossimità dei servizi che è fortemente collegato col tema dell'abitare, col tema della casa è un altro elemento che è diventato urgente, il tema della sicurezza dei cittadini è un tema che è diventato sempre più centrale su quale c'è bisogno di avere risposte che sono sempre più plurali, è cambiato tanto e per cui di conseguenza per me è necessario dover dare delle risposte nuove a quelle che sono le esigenze nuove.

[Speaker 2]
Quindi lei mi sta dicendo che continuità non potrebbe essere altrimenti in un percorso nel quale anch'io ho contribuito con risultati concreti ma necessità di cambiamento per un'aderenza a una mutazione sociale anche di richieste di disagi che vengono manifestate.

[Speaker 1]
Diciamo ci sono delle azioni importanti che devono essere portate avanti, faccio il percorso delle linee terrabbiare potrei citarne tante altre ma poi è ovvio che c'è Sara con il gruppo e con tutti quelli che ci accompagneranno e mi accompagneranno in questo percorso che ho la mia visione, abbiamo la nostra visione e poi di conseguenza anche un mutamento sociale che ha bisogno di risposte nuove.

[Speaker 2]
Intanto la coalizione si sta incontrando sui temi, si parla di temi che possono avere un ordine del giorno più o meno non vietato ma temi tabù che possono essere lasciati in fondo perché più ostici, penso alla multi utility, penso all'aeroporto quasi come un po' l'insegnante che dice nel compito ai ragazzi fate prima le cose che vi riescono e poi dopo vediamo di. È realmente così? Vi state unendo su quelle che sono tematiche forse più inclusive, la questione della casa, l'emergenza che non può essere nascosta, la questione sicurezza che ormai è veramente diffusa come richiesta da parte dei cittadini oppure c'è una volontà di tipo diverso?

[Speaker 1]
Ma allora non ci sono temi tabù, non ci sono temi tabù perché poi quelle che sono le posizioni di ognuno sono abbastanza chiare, abbastanza nette, non ho mai fatto mistero, faccio un esempio su quella che è la mia posizione sull'aeroporto, che è una posizione che è da sempre ovviamente a favore e lo ribadisco tutte le volte, basta andarsi a fare un giro a Pereto o le Abbrozzi per rendersi conto del disagio che i cittadini vivono quotidianamente, semplicemente negli incontri che stiamo facendo con la coalizione siamo partiti da quelli che sono i temi in questo momento che sono urgenti e sui quali è necessario dare delle risposte, faccio un esempio concreto, l'ho citato prima ma ci tengo a citarlo nuovamente, il tema dell'abitare, il tema dell'abitare è il tema in assoluto più urgente nella nostra città e lo dico non solo sul fronte dell'abitare sociale per cui dei cittadini che sono in difficoltà e occupandomi da anni di servizi sociali è un tema che vedo quotidianamente nell'esigenza dei cittadini ma l'abitare per i lavoratori che stanno in città, per gli studenti che sono in città, questo è un tema che va affrontato e va affrontato con alcune azioni che abbiamo già iniziato a mettere in campo, faccio un esempio le delibere che abbiamo portato per la limitazione degli Airbnb per cercare di vincolare il 20% nelle nuove costruzioni di social housing e tante altre risposte ma che deve essere affrontato ovviamente dalla coalizione per cui è un argomento di discussione importante come argomento urgente, il tema faccio un esempio che abbiamo affrontato l'altro giorno ma perché era iniziato un percorso all'interno del partito democratico delle esigenze di sviluppo all'interno della città delle aziende per cui dello spazio delle aziende di conseguenza del tema del lavoro, altro tema che deve essere centrale all'interno delle politiche cittadine, faccio un esempio io ho iniziato a fare l'assessore nel 2014 nel 2019 ho preso la delega alla scuola quando abbiamo iniziato a lavorare sulle menze ora stiamo portando avanti tutto il percorso del del processo per portare le menze all'in-house all'interno di questo ragionamento oltre a un servizio di qualità per i bambini è stata centrale nella decisione il tema del lavoro per cui di dare più stabilità ai lavoratori.

[Speaker 2]
Tutto questo però mi sta dicendo è più importante come emergenza come urgenza di un discorso sullo sviluppo infrastrutturale dell'aeroporto?

[Speaker 1]
No non sto dicendo che è più urgente più importante sto dicendo che sullo sviluppo dell'aeroporto c'è già un ragionamento in corso questi sono temi nuovi su quali c'è bisogno di dare risposte nuove e di agire immediatamente non c'è stato perlomeno io ho partecipato a tutti gli incontri non c'è mai stato un incontro in cui si è detto di questo argomento non ne dobbiamo parlare ecco questo ci tengo a sottolinearlo.

[Speaker 2]
Invece il rapporto con il governo è di particolare sofferenza e anche di cronaca di difficoltà che ci sono non solo dal punto di vista economico penso ai fondi per la tramvia penso alla questione stadio ma insomma veniamo alla richiesta di agenti più volte ribadita anche nelle ultime ore dopo nonostante gli sforzi e gli impegni da parte della questura e l'annuncio dei nuovi agenti 24 che arriveranno insomma come intende portare avanti un rapporto col governo che sicuramente vede una Firenze in sofferenza?

[Speaker 1]
Io mi auguro vivamente che il governo cambi completamente atteggiamento nei confronti della nostra città perché quello che vedo mi preoccupa mi preoccupa molto è allarmante perché di fatto ci sono tutta una serie di tagli tema delle tramvie appena citato altro tema non banale l'istituto degli innocenti sono stati tagliati su 5 milioni che venivano dati all'istituto degli innocenti 2 milioni di euro l'istituto che è il simbolo della tutela dell'infanzia nella nostra città non solo l'argomento di cui si parla troppo poco questo non è un tema con Firenze è un tema con il paese intero c'è finalmente una legge sulla non autosufficienza non è stato messo un centesimo su questa legge per la non autosufficienza e dove il governo non interviene le amministrazioni locali gli enti locali devono intervenire per dare risposte ai cittadini faccio un esempio sulla legge per la non autosufficienza non hanno messo soldi il comune di Firenze le risorse per i contributi caregiver e per dare risposte alle famiglie le mette ma è chiaro che gli enti locali se non hanno il supporto del governo a un certo punto vanno in difficoltà per noi sono state delle priorità e per me continueranno a esserlo sempre di più e bisogna mettere in campo sempre più azioni ma se non cambia il rapporto da parte del governo con l'amministrazione comunale io penso che noi dobbiamo far sentire la nostra voce sempre più ferma perché noi dobbiamo tutelare la nostra città dobbiamo tutelare i nostri cittadini dobbiamo tutelare quelli che sono i valori della nostra città sul tema della sicurezza l'altro giorno sono arrivati se non sbaglio l'ha annunciato quest'ora 25 agenti mi risulta e è già uscito pubblicamente che quei 25 agenti non bastano neanche per coprire quelli che sono che sono i turni poi sul tema della sicurezza io sono dell'idea che oltre al tema delle forze dell'ordine il tema della sicurezza deve essere affrontato sotto altri fronti l'altro giorno per dire avevo visto che sbenaglia insieme alla fondazione caponetta avevano fatto tutta una serie tutta una serie di incontri io sono profondamente convinta che la sicurezza vada affrontata anche con presidi sociali e culturali nella città e che vada fatta anche un'analisi attenta e che ci voglia anche una forte presa di posizione sulle politiche di prevenzione esempio sulla droga o altri o altre problematiche che ci sono perché altrimenti rischiamo di dare una risposta che è che è una risposta importante ma che per un fenomeno complesso ha bisogno di più

[Speaker 2]
risposte di risposte complesse siamo in conclusione di questo approfondimento con sarà funaro ospite dei nostri studi una risposta secca rispetto alla già annunciata candidata d'italia viva stefania saccardi realtà più che la sua presenza in termini di contenuti e candidatura in queste settimane stiamo registrando dei continui attacchi d'italia viva nei confronti del partito democratico multistadio si torna su temi che vengono più volte ribaditi come deficitari o portatori comunque di una mala gestione della della città e tutto questo non porta un percorso evidentemente di dialogo come sta valutando questa questa cronaca politica insomma che segnaliamo ma allora io

[Speaker 1]
ribadisco quello che ho sottolineato anche in queste settimane io sono sono dell'idea che il concetto insieme vale vale a tutto tondo sono dell'idea che il nostro obiettivo primario debba essere quello di sconfiggere la destra che bisogna provare il più possibile a stare insieme noi abbiamo già una coalizione che è comunque una coalizione ampia e plurale l'ho sempre detto questa coalizione si può e si deve ampliare sempre di più per cui da la mia posizione rimane

[Speaker 2]
questa allora arriviamo al 19 gennaio l'appuntamento con i cittadini palacongressi sala rossa come spera che un fiorentino esca da un evento del genere io mi auguro che da un evento del genere

[Speaker 1]
un fiorentino esca con da una parte un'idea chiara di del percorso che vogliamo fare mi auguro che un fiorentino esca da lì sentendosi parte di un percorso comune per cui sentendosi protagonista all'interno di questo percorso comune con quella bella dose anche di energia di passione di voglia di tenere alti valori della nostra Firenze perché questi sono in assoluto la cosa più importante di

[Speaker 2]
pronta anche alle critiche perché naturalmente dai fiorentini ci dobbiamo aspettare anche queste

[Speaker 1]
sono dieci anni che faccio l'assessore con delle che importanti alle spalle e ho imparato in questi anni a convivere con le critiche e a fare tesoro delle critiche per migliorarsi perché le critiche non vanno mai respinte ma vanno sempre accolte accettate bisogna farne tesoro per fare sempre

[Speaker 2]
meglio grazie a Sara Funaro qui negli studi di controradio e controradio web tv naturalmente poi rinnoviamo l'appuntamento in questo percorso in questi cinque mesi di campagna elettorale avremo modo e vorremmo soprattutto confrontarci sui contenuti che verranno posti sulla tavola per il futuro della Firenze oltre il 2024 grazie per essere stata con noi grazie a voi]]>
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Stai ascoltando Controradio.Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è crossmediale.
Verso il voto Firenze 2024. Come anticipato, ospite dei nostri studi questa mattina anche in video su Controradio Web TV. Sara Funaro, che salutiamo, ben trovata.

Buongiorno.

[Speaker 1]
Salve, buongiorno a voi.

[Speaker 2]
Assessora del Comune di Firenze, candidata per il PD e della coalizione di centro-sinistra formata da Sinistra Italiana, Volt, Verdi più Europa, il movimento di azione laborista, socialisti e azione di Carlo Calenda. Allora, Funaro, partiamo subito da un evento che è stato annunciato nelle scorse ore. Sarà il primo incontro pubblico con i cittadini insieme.

Cittadini insieme sarà proprio il titolo, lo slogan. Lei ha tenuto a specificare che non è tanto uno slogan quanto proprio un suo stile di vita e anche un modo di fare politica.

[Speaker 1]
Sì, allora noi faremo questo evento il 19 alla Sala Rossa al Palazzo dei Congressi alle 9 di sera. Abbiamo, ho deciso di chiamarlo insieme perché non solo è un modo che mi rappresenta, è il modo che ho avuto in tutti questi anni di fare politica, perché non esiste una donna solo al comando, ma c'è una squadra, c'è un gruppo con cui lavorare, con cui portare avanti quelle che sono le idee, i programmi e le azioni, sia attuali che future per la città. Ma insieme può assumere tanti significati, insieme con i cittadini, insieme con il partito, insieme con la coalizione, insieme per combattere il centro-destra, per cui può essere declinato in tutti i modi possibili chiaramente per dare un senso di comunità, di squadra e del lavoro che bisogna fare per guardare verso il futuro della nostra città.

Sarà un evento in cui ovviamente parlerò e parlerò di quella che è la visione che abbiamo e che ho per la Firenze del futuro, un evento in cui ci saranno vari interlocutori della società civile con cui dialogare, un evento di grande partecipazione per i cittadini dove i cittadini che verranno potranno lasciare anche contributi, idee proposte proprio per andare a costruire questo lungo cammino che ci accompagna alle elezioni di giugno.

[Speaker 2]
E poi torneremo sull'evento appunto del 19 gennaio, in conclusione di trasmissione dicevamo insieme il titolo, il nome, il senso, lo spirito, un insieme però che ha visto una rottura nel percorso che l'ha portata alla candidatura, alla fuoriuscita dal PD di Cecilia del Re con l'ex assessora all'urbanistica, con l'annuncio di creazione di una lista Fare rumore, un senso di contenuto che richiama ai cortei le mobilitazioni in nome di Giulia Cecchettin per le parole e la forza di sua sorella, come valuta quest'uso di un concetto che in realtà dovrebbe essere inclusivo e che in realtà ha visto poi le critiche, c'è stata una lettera che in queste ore è stata diffusa, sottoscritta da varie esponenti, uomini e donne delle istituzioni del Partito Democratico, di critica nei confronti appunto di questa adozione di uno slogan che in realtà dovrebbe essere di tutti.

[Speaker 1]
Allora intanto riguardo la questione della fuoriuscita io l'ho sempre detto fin da quando sono stata candidata che l'obiettivo primario per tutti noi deve essere quello per l'appunto di stare insieme e di essere il più inclusivi possibile perché il nostro obiettivo deve essere quello di combattere il centro-destra, questo deve rimanere ben chiaro. Detto questo una parte di esponenti del nostro partito hanno espresso quella che è la loro opinione rispetto a un tema che è un tema estremamente delicato perché sappiamo che purtroppo il tema della violenza di genere è un tema molto presente nella nostra società, è un tema che sta diventando un'urgenza vera, vediamo quanti femminicidi ci sono in tutto il paese, quanta violenza di genere c'è ancora e quanto c'è da lavorare su questo.

Diciamo che personalmente io non utilizzerei un paragone del genere, ognuno ha il suo stile.

[Speaker 2]
Torniamo però un attimo invece sul pregresso, sulle primarie, sul...]]>
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