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        <description>La Radio siamo noi , dal 1975</description>
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        <itunes:author>Radio Parma</itunes:author>
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                <title>
                    <![CDATA["L'alchimista del suono": Maurizio Biancani ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:52:16 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Maurizio Biancani presenta il suo libro “L’alchimista del suono”:  con Simonetta Collini insieme a Raimondo Meli Lupi ci racconta tantissime storie legate ai più grandi nomi della musica italiana</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11071" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Biancani-5-289x300.jpg" alt="" width="289" height="300" /></p>
<p>Storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna,  Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta a oggi, un memoir ricco di aneddoti, errori, intuizioni, notti insonni e momenti irripetibili vissuti al fianco di chi ha fatto la storia della canzone. Ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. Un’autobiografia intima, pensata per chi ama la musica e per chi vuole scoprire cosa accade in uno studio di registrazione o su un palco. È anche protagonista delle serie su SKY Arte “33 giri: Italian Masters” dedicata alla riscoperta dei grandi album della musica italiana attraverso l’ascolto e l’analisi dei master originali. In ogni episodio approfondisce la genesi, gli arrangiamenti e il contesto storico-culturale di un disco fondamentale, raccontato da musicisti, produttori e testimoni diretti, spesso coinvolti nella sua realizzazione</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11072" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/81PbTcCDPJL._SY425_-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Maurizio Biancani presenta il suo libro “L’alchimista del suono”:  con Simonetta Collini insieme a Raimondo Meli Lupi ci racconta tantissime storie legate ai più grandi nomi della musica italiana

Storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna,  Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta a oggi, un memoir ricco di aneddoti, errori, intuizioni, notti insonni e momenti irripetibili vissuti al fianco di chi ha fatto la storia della canzone. Ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. Un’autobiografia intima, pensata per chi ama la musica e per chi vuole scoprire cosa accade in uno studio di registrazione o su un palco. È anche protagonista delle serie su SKY Arte “33 giri: Italian Masters” dedicata alla riscoperta dei grandi album della musica italiana attraverso l’ascolto e l’analisi dei master originali. In ogni episodio approfondisce la genesi, gli arrangiamenti e il contesto storico-culturale di un disco fondamentale, raccontato da musicisti, produttori e testimoni diretti, spesso coinvolti nella sua realizzazione

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                    <![CDATA["L'alchimista del suono": Maurizio Biancani ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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                    <![CDATA[<p>Maurizio Biancani presenta il suo libro “L’alchimista del suono”:  con Simonetta Collini insieme a Raimondo Meli Lupi ci racconta tantissime storie legate ai più grandi nomi della musica italiana</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11071" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Biancani-5-289x300.jpg" alt="" width="289" height="300" /></p>
<p>Storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna,  Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta a oggi, un memoir ricco di aneddoti, errori, intuizioni, notti insonni e momenti irripetibili vissuti al fianco di chi ha fatto la storia della canzone. Ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. Un’autobiografia intima, pensata per chi ama la musica e per chi vuole scoprire cosa accade in uno studio di registrazione o su un palco. È anche protagonista delle serie su SKY Arte “33 giri: Italian Masters” dedicata alla riscoperta dei grandi album della musica italiana attraverso l’ascolto e l’analisi dei master originali. In ogni episodio approfondisce la genesi, gli arrangiamenti e il contesto storico-culturale di un disco fondamentale, raccontato da musicisti, produttori e testimoni diretti, spesso coinvolti nella sua realizzazione</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11072" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/81PbTcCDPJL._SY425_-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Maurizio Biancani presenta il suo libro “L’alchimista del suono”:  con Simonetta Collini insieme a Raimondo Meli Lupi ci racconta tantissime storie legate ai più grandi nomi della musica italiana

Storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna,  Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta a oggi, un memoir ricco di aneddoti, errori, intuizioni, notti insonni e momenti irripetibili vissuti al fianco di chi ha fatto la storia della canzone. Ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. Un’autobiografia intima, pensata per chi ama la musica e per chi vuole scoprire cosa accade in uno studio di registrazione o su un palco. È anche protagonista delle serie su SKY Arte “33 giri: Italian Masters” dedicata alla riscoperta dei grandi album della musica italiana attraverso l’ascolto e l’analisi dei master originali. In ogni episodio approfondisce la genesi, gli arrangiamenti e il contesto storico-culturale di un disco fondamentale, raccontato da musicisti, produttori e testimoni diretti, spesso coinvolti nella sua realizzazione

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                <title>
                    <![CDATA[Gabriele Grasselli presenta il libro "Mi va di cantare (in italiano)" a Newsroom con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Wed, 18 Mar 2026 17:42:51 +0000</pubDate>
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                                            <![CDATA[<p>Per chi vuole sapere tutto sui festival dal 1964 al 1972, quando a Sanremo cantavano IN GARA Louis Armstrong, Stevie Wonder, gli Yardbirds di Jeff Beck e Jimmy Page, Françoise Hardy, Cher, Wilson Pickett… c’è Gabriele Grasselli con il suo bellissimo libro “Mi va di cantare (in italiano)” Informazioni, curiosità, edizione per edizione, soprattutto le gustosissime cronache degli inviati per i quotidiani e i periodici più importanti, foto inedite, tutte le cover mondiali a cominciare da Elvis Presley e Tom Jones.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11061" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Gabriele-1-_7034463672314195599_n-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></p>
<p><strong>Gabriele Grasselli</strong> è nato a Fidenza, provincia di Parma, nel 1961, ma si considera anche cittadino di Bobbio, nel Piacentino. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza pur detestandola e poi è diventato giornalista, lavorando alla Gazzetta di Parma, il giornale più antico d’Italia, prima in cronaca della provincia, poi per 15 anni nel reparto Interni/Esteri, quindi per la cronaca della città. Infine il ritorno in cronaca della provincia. Mai per le pagine degli Spettacoli, il settore più affine ai propri interessi. In pensione dall’ottobre 2024, si può ora dedicare ai suoi passatempi preferiti, cinema, libri, musica pop. Militante della nostalgia, grazie all’avvento di Internet ha potuto recuperare gran parte del passato televisivo e discografico italiano e mondiale. Vive con la moglie Paola e il gatto Valentino.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11062" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Gabriele-2-_7034463672314195599_n-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></p>
<p>Editore: Coniglio Editore<br />
Collana: Pop story<br />
Anno edizione: 2026<br />
Anno pubblicazione: 2026<br />
346 p., brossura</p>
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                <itunes:subtitle>
                    <![CDATA[Per chi vuole sapere tutto sui festival dal 1964 al 1972, quando a Sanremo cantavano IN GARA Louis Armstrong, Stevie Wonder, gli Yardbirds di Jeff Beck e Jimmy Page, Françoise Hardy, Cher, Wilson Pickett… c’è Gabriele Grasselli con il suo bellissimo libro “Mi va di cantare (in italiano)” Informazioni, curiosità, edizione per edizione, soprattutto le gustosissime cronache degli inviati per i quotidiani e i periodici più importanti, foto inedite, tutte le cover mondiali a cominciare da Elvis Presley e Tom Jones.

Gabriele Grasselli è nato a Fidenza, provincia di Parma, nel 1961, ma si considera anche cittadino di Bobbio, nel Piacentino. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza pur detestandola e poi è diventato giornalista, lavorando alla Gazzetta di Parma, il giornale più antico d’Italia, prima in cronaca della provincia, poi per 15 anni nel reparto Interni/Esteri, quindi per la cronaca della città. Infine il ritorno in cronaca della provincia. Mai per le pagine degli Spettacoli, il settore più affine ai propri interessi. In pensione dall’ottobre 2024, si può ora dedicare ai suoi passatempi preferiti, cinema, libri, musica pop. Militante della nostalgia, grazie all’avvento di Internet ha potuto recuperare gran parte del passato televisivo e discografico italiano e mondiale. Vive con la moglie Paola e il gatto Valentino.

Editore: Coniglio Editore
Collana: Pop story
Anno edizione: 2026
Anno pubblicazione: 2026
346 p., brossura
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                    <![CDATA[Gabriele Grasselli presenta il libro "Mi va di cantare (in italiano)" a Newsroom con Simonetta Collini]]>
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                    <![CDATA[<p>Per chi vuole sapere tutto sui festival dal 1964 al 1972, quando a Sanremo cantavano IN GARA Louis Armstrong, Stevie Wonder, gli Yardbirds di Jeff Beck e Jimmy Page, Françoise Hardy, Cher, Wilson Pickett… c’è Gabriele Grasselli con il suo bellissimo libro “Mi va di cantare (in italiano)” Informazioni, curiosità, edizione per edizione, soprattutto le gustosissime cronache degli inviati per i quotidiani e i periodici più importanti, foto inedite, tutte le cover mondiali a cominciare da Elvis Presley e Tom Jones.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11061" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Gabriele-1-_7034463672314195599_n-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></p>
<p><strong>Gabriele Grasselli</strong> è nato a Fidenza, provincia di Parma, nel 1961, ma si considera anche cittadino di Bobbio, nel Piacentino. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza pur detestandola e poi è diventato giornalista, lavorando alla Gazzetta di Parma, il giornale più antico d’Italia, prima in cronaca della provincia, poi per 15 anni nel reparto Interni/Esteri, quindi per la cronaca della città. Infine il ritorno in cronaca della provincia. Mai per le pagine degli Spettacoli, il settore più affine ai propri interessi. In pensione dall’ottobre 2024, si può ora dedicare ai suoi passatempi preferiti, cinema, libri, musica pop. Militante della nostalgia, grazie all’avvento di Internet ha potuto recuperare gran parte del passato televisivo e discografico italiano e mondiale. Vive con la moglie Paola e il gatto Valentino.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11062" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Gabriele-2-_7034463672314195599_n-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></p>
<p>Editore: Coniglio Editore<br />
Collana: Pop story<br />
Anno edizione: 2026<br />
Anno pubblicazione: 2026<br />
346 p., brossura</p>
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Gabriele Grasselli è nato a Fidenza, provincia di Parma, nel 1961, ma si considera anche cittadino di Bobbio, nel Piacentino. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza pur detestandola e poi è diventato giornalista, lavorando alla Gazzetta di Parma, il giornale più antico d’Italia, prima in cronaca della provincia, poi per 15 anni nel reparto Interni/Esteri, quindi per la cronaca della città. Infine il ritorno in cronaca della provincia. Mai per le pagine degli Spettacoli, il settore più affine ai propri interessi. In pensione dall’ottobre 2024, si può ora dedicare ai suoi passatempi preferiti, cinema, libri, musica pop. Militante della nostalgia, grazie all’avvento di Internet ha potuto recuperare gran parte del passato televisivo e discografico italiano e mondiale. Vive con la moglie Paola e il gatto Valentino.

Editore: Coniglio Editore
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Anno edizione: 2026
Anno pubblicazione: 2026
346 p., brossura
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                    <![CDATA[Sanremo 2026: l'opinione di Walter e Alessandro "Provinciale" a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 17:11:34 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>In vista dell’ultima serata di Sanremo 2026, a Newsroom intervengono per commentare le canzoni e per fare un pronostico Walter Larini e Alessandro Luini, artista parmigiano noto come “Provinciale”, due addetti ai lavori molto autorevoli.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11042" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Walter-e-Provinciale-Sanremo-at-19.52.23-219x300.jpeg" alt="" width="219" height="300" /></p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[In vista dell’ultima serata di Sanremo 2026, a Newsroom intervengono per commentare le canzoni e per fare un pronostico Walter Larini e Alessandro Luini, artista parmigiano noto come “Provinciale”, due addetti ai lavori molto autorevoli.

 
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                    <![CDATA[Sanremo 2026: l'opinione di Walter e Alessandro "Provinciale" a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
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                    <![CDATA[<p>In vista dell’ultima serata di Sanremo 2026, a Newsroom intervengono per commentare le canzoni e per fare un pronostico Walter Larini e Alessandro Luini, artista parmigiano noto come “Provinciale”, due addetti ai lavori molto autorevoli.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-11042" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2026/03/Walter-e-Provinciale-Sanremo-at-19.52.23-219x300.jpeg" alt="" width="219" height="300" /></p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[In vista dell’ultima serata di Sanremo 2026, a Newsroom intervengono per commentare le canzoni e per fare un pronostico Walter Larini e Alessandro Luini, artista parmigiano noto come “Provinciale”, due addetti ai lavori molto autorevoli.

 
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                    <![CDATA[I 60 anni di Rubber Soul: speciale con Franco Zanetti, direttore di rockol.it]]>
                </title>
                <pubDate>Wed, 03 Dec 2025 16:58:37 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Con Simonetta Collini festeggiamo “Rubber Soul”, il sesto album in studio dei The Beatles, pubblicato esattemente 60 anni fa, il 3 dicembre 1965. È considerato un punto di svolta nella maturità artistica del gruppo. Ne ascoltiamo alcune tracce e ne parliamo con il <strong>direttore di Rockol Franco Zanetti,</strong> giornalista e scrittore, massimo esperto dei Beatles in Italia.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10934" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/12/full-rubber-soul-photo-v0-8j4njqtl0oz81-300x300.webp" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[Con Simonetta Collini festeggiamo “Rubber Soul”, il sesto album in studio dei The Beatles, pubblicato esattemente 60 anni fa, il 3 dicembre 1965. È considerato un punto di svolta nella maturità artistica del gruppo. Ne ascoltiamo alcune tracce e ne parliamo con il direttore di Rockol Franco Zanetti, giornalista e scrittore, massimo esperto dei Beatles in Italia.

 
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                    <![CDATA[I 60 anni di Rubber Soul: speciale con Franco Zanetti, direttore di rockol.it]]>
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                    <![CDATA[<p>Con Simonetta Collini festeggiamo “Rubber Soul”, il sesto album in studio dei The Beatles, pubblicato esattemente 60 anni fa, il 3 dicembre 1965. È considerato un punto di svolta nella maturità artistica del gruppo. Ne ascoltiamo alcune tracce e ne parliamo con il <strong>direttore di Rockol Franco Zanetti,</strong> giornalista e scrittore, massimo esperto dei Beatles in Italia.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10934" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/12/full-rubber-soul-photo-v0-8j4njqtl0oz81-300x300.webp" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[Con Simonetta Collini festeggiamo “Rubber Soul”, il sesto album in studio dei The Beatles, pubblicato esattemente 60 anni fa, il 3 dicembre 1965. È considerato un punto di svolta nella maturità artistica del gruppo. Ne ascoltiamo alcune tracce e ne parliamo con il direttore di Rockol Franco Zanetti, giornalista e scrittore, massimo esperto dei Beatles in Italia.

 
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                <title>
                    <![CDATA[Auspicia Summer 2025: Emanuela Dallatana ospite a Newsroom con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Mon, 16 Jun 2025 15:34:39 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’estate una sorpresa: Auspicia Festival edizione estiva il 21 e 22 giugno al Parco Spaggiari di Parma. La creatrice dell’evento Emanuela Dallatana  ci spiega cosa succederà e quali saranno gli eventi principali  e ci regala le previsioni astrologiche per l’Estate 2025 segno per segno .</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10786" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/06/494637329_9938356972910971_7748410915061345518_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Con l’arrivo dell’estate una sorpresa: Auspicia Festival edizione estiva il 21 e 22 giugno al Parco Spaggiari di Parma. La creatrice dell’evento Emanuela Dallatana  ci spiega cosa succederà e quali saranno gli eventi principali  e ci regala le previsioni astrologiche per l’Estate 2025 segno per segno .

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                    <![CDATA[Auspicia Summer 2025: Emanuela Dallatana ospite a Newsroom con Simonetta Collini]]>
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                    <![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’estate una sorpresa: Auspicia Festival edizione estiva il 21 e 22 giugno al Parco Spaggiari di Parma. La creatrice dell’evento Emanuela Dallatana  ci spiega cosa succederà e quali saranno gli eventi principali  e ci regala le previsioni astrologiche per l’Estate 2025 segno per segno .</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10786" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/06/494637329_9938356972910971_7748410915061345518_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                    <item>
                <title>
                    <![CDATA[OCTOPUSS  “SHE’S SEVENTEEN”: il frontman Reepo ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
                </title>
                <pubDate>Thu, 20 Feb 2025 16:44:00 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Un grande power trio che da Milano sta conquistando mezzo mondo (letteralmente!) Sono gli Octopuss, ovvero  <strong>Reepo</strong> (chitarra e voce), <strong>Marco “Garrincha” Castellani</strong> (basso, membro fondatore di “Le Vibrazioni”) e <strong>Nick Turri</strong> (batteria, subentrato al batterista originario Luca Capasso) dopo aver conquistato oltre un migliaio di palchi in 3 continenti, tra Europa, Nord America e Asia, alcuni condivisi con star internazionali come Deep Purple e Scorpions, dopo i tour negli USA e ben dieci tour di grande successo in Cina (invitati in tutte livehouse più prestigiose, nei più importanti festival locali davanti a centinaia di migliaia di persone e nei principali network televisivi superando i 70 milioni di telespettatori nella sola Cina) si confermano uno dei gruppi occidentali più importanti nel Paese del Dragone in assoluto.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10648" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/02/oct_pic_a3-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>“She’s Seventeen”, fiore all’occhiello delle registrazioni americane degli Octopuss, è stato prodotto e mixato con il produttore di fama mondiale Gary Miller (David Bowie, Slash &amp; Fergie, Lionel Richie…), che ne ha seguito anche le registrazioni con la collaborazione di Beej Chaney (cantante e chitarrista dei Suburbs) e di Eric Lynn (già sound engineer per dischi di Ed Sheeran, Metallica, Eminen…) presso gli SHANGRI-LA Studios che rappresentano infatti una pietra miliare della storia del rock. Nati nel 1970, proprietà di Bob Dylan &amp; “The Band”, e ora di Rick Rubin, già scelti da Martin Scorsese come ambientazione del suo famosissimo documentario sul rock “The Last Waltz”, sono i leggendari studi di registrazione in cui hanno inciso negli anni da Eric Clapton a Kanye West, da Santana ai Metallica, passando per Red Hot Chili Peppers, U2, Muse, Lady Gaga, e molti altri mostri sacri dal successo planetario.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10649" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/02/she-s-seventeen_octopuss_1500x1500_digital-cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Il singolo è accompagnato da un videoclip in animazione realizzato coinvolgendo i giovani creativi diIED -Istituto Europeo di Design, Network di Alta Formazione in ambito creativo che dal 1966 forma professionisti nel Design, nelle Arti Visive, nella Moda e nella Comunicazione mantenendo uno sguardo globale e una matrice culturale profondamente italiana. La sede milanese dell’Istituto, cui la band ha presentato il concept primigenio relativo alla storia e ai personaggi, ha organizzato un progetto interdisciplinare che ha unito per svariati mesi studenti e studentesse di corsi diversi nell’ambito delle visual arts.</p>
<p>Il risultato è un video animato a tecnica mista, fatto di animazioni combinate in 2D e 3D, con uno studio del colore meticoloso, esaltato da un lavoro sorprendente sulla fotografia, sulla luce e l’illuminazione degli ambienti interni ed esterni dove gli autori, gli studenti di CG Animation e Illustrazione e Animazione IED Milano Claudia Fiorelli, Giulia Raselli, Maria Caterina Brucci, Elia Parodi e Pietro Viassolo, sono stati capaci di coniugare potenza nelle immagini, intensità e dolcezza visiva. Puoi guardarlo qui:</p>
<p></p>
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                <itunes:subtitle>
                    <![CDATA[Un grande power trio che da Milano sta conquistando mezzo mondo (letteralmente!) Sono gli Octopuss, ovvero  Reepo (chitarra e voce), Marco “Garrincha” Castellani (basso, membro fondatore di “Le Vibrazioni”) e Nick Turri (batteria, subentrato al batterista originario Luca Capasso) dopo aver conquistato oltre un migliaio di palchi in 3 continenti, tra Europa, Nord America e Asia, alcuni condivisi con star internazionali come Deep Purple e Scorpions, dopo i tour negli USA e ben dieci tour di grande successo in Cina (invitati in tutte livehouse più prestigiose, nei più importanti festival locali davanti a centinaia di migliaia di persone e nei principali network televisivi superando i 70 milioni di telespettatori nella sola Cina) si confermano uno dei gruppi occidentali più importanti nel Paese del Dragone in assoluto.

“She’s Seventeen”, fiore all’occhiello delle registrazioni americane degli Octopuss, è stato prodotto e mixato con il produttore di fama mondiale Gary Miller (David Bowie, Slash & Fergie, Lionel Richie…), che ne ha seguito anche le registrazioni con la collaborazione di Beej Chaney (cantante e chitarrista dei Suburbs) e di Eric Lynn (già sound engineer per dischi di Ed Sheeran, Metallica, Eminen…) presso gli SHANGRI-LA Studios che rappresentano infatti una pietra miliare della storia del rock. Nati nel 1970, proprietà di Bob Dylan & “The Band”, e ora di Rick Rubin, già scelti da Martin Scorsese come ambientazione del suo famosissimo documentario sul rock “The Last Waltz”, sono i leggendari studi di registrazione in cui hanno inciso negli anni da Eric Clapton a Kanye West, da Santana ai Metallica, passando per Red Hot Chili Peppers, U2, Muse, Lady Gaga, e molti altri mostri sacri dal successo planetario.

Il singolo è accompagnato da un videoclip in animazione realizzato coinvolgendo i giovani creativi diIED -Istituto Europeo di Design, Network di Alta Formazione in ambito creativo che dal 1966 forma professionisti nel Design, nelle Arti Visive, nella Moda e nella Comunicazione mantenendo uno sguardo globale e una matrice culturale profondamente italiana. La sede milanese dell’Istituto, cui la band ha presentato il concept primigenio relativo alla storia e ai personaggi, ha organizzato un progetto interdisciplinare che ha unito per svariati mesi studenti e studentesse di corsi diversi nell’ambito delle visual arts.
Il risultato è un video animato a tecnica mista, fatto di animazioni combinate in 2D e 3D, con uno studio del colore meticoloso, esaltato da un lavoro sorprendente sulla fotografia, sulla luce e l’illuminazione degli ambienti interni ed esterni dove gli autori, gli studenti di CG Animation e Illustrazione e Animazione IED Milano Claudia Fiorelli, Giulia Raselli, Maria Caterina Brucci, Elia Parodi e Pietro Viassolo, sono stati capaci di coniugare potenza nelle immagini, intensità e dolcezza visiva. Puoi guardarlo qui:

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                    <![CDATA[OCTOPUSS  “SHE’S SEVENTEEN”: il frontman Reepo ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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                    <![CDATA[<p>Un grande power trio che da Milano sta conquistando mezzo mondo (letteralmente!) Sono gli Octopuss, ovvero  <strong>Reepo</strong> (chitarra e voce), <strong>Marco “Garrincha” Castellani</strong> (basso, membro fondatore di “Le Vibrazioni”) e <strong>Nick Turri</strong> (batteria, subentrato al batterista originario Luca Capasso) dopo aver conquistato oltre un migliaio di palchi in 3 continenti, tra Europa, Nord America e Asia, alcuni condivisi con star internazionali come Deep Purple e Scorpions, dopo i tour negli USA e ben dieci tour di grande successo in Cina (invitati in tutte livehouse più prestigiose, nei più importanti festival locali davanti a centinaia di migliaia di persone e nei principali network televisivi superando i 70 milioni di telespettatori nella sola Cina) si confermano uno dei gruppi occidentali più importanti nel Paese del Dragone in assoluto.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10648" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/02/oct_pic_a3-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>“She’s Seventeen”, fiore all’occhiello delle registrazioni americane degli Octopuss, è stato prodotto e mixato con il produttore di fama mondiale Gary Miller (David Bowie, Slash &amp; Fergie, Lionel Richie…), che ne ha seguito anche le registrazioni con la collaborazione di Beej Chaney (cantante e chitarrista dei Suburbs) e di Eric Lynn (già sound engineer per dischi di Ed Sheeran, Metallica, Eminen…) presso gli SHANGRI-LA Studios che rappresentano infatti una pietra miliare della storia del rock. Nati nel 1970, proprietà di Bob Dylan &amp; “The Band”, e ora di Rick Rubin, già scelti da Martin Scorsese come ambientazione del suo famosissimo documentario sul rock “The Last Waltz”, sono i leggendari studi di registrazione in cui hanno inciso negli anni da Eric Clapton a Kanye West, da Santana ai Metallica, passando per Red Hot Chili Peppers, U2, Muse, Lady Gaga, e molti altri mostri sacri dal successo planetario.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10649" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/02/she-s-seventeen_octopuss_1500x1500_digital-cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Il singolo è accompagnato da un videoclip in animazione realizzato coinvolgendo i giovani creativi diIED -Istituto Europeo di Design, Network di Alta Formazione in ambito creativo che dal 1966 forma professionisti nel Design, nelle Arti Visive, nella Moda e nella Comunicazione mantenendo uno sguardo globale e una matrice culturale profondamente italiana. La sede milanese dell’Istituto, cui la band ha presentato il concept primigenio relativo alla storia e ai personaggi, ha organizzato un progetto interdisciplinare che ha unito per svariati mesi studenti e studentesse di corsi diversi nell’ambito delle visual arts.</p>
<p>Il risultato è un video animato a tecnica mista, fatto di animazioni combinate in 2D e 3D, con uno studio del colore meticoloso, esaltato da un lavoro sorprendente sulla fotografia, sulla luce e l’illuminazione degli ambienti interni ed esterni dove gli autori, gli studenti di CG Animation e Illustrazione e Animazione IED Milano Claudia Fiorelli, Giulia Raselli, Maria Caterina Brucci, Elia Parodi e Pietro Viassolo, sono stati capaci di coniugare potenza nelle immagini, intensità e dolcezza visiva. Puoi guardarlo qui:</p>
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                    <![CDATA[Un grande power trio che da Milano sta conquistando mezzo mondo (letteralmente!) Sono gli Octopuss, ovvero  Reepo (chitarra e voce), Marco “Garrincha” Castellani (basso, membro fondatore di “Le Vibrazioni”) e Nick Turri (batteria, subentrato al batterista originario Luca Capasso) dopo aver conquistato oltre un migliaio di palchi in 3 continenti, tra Europa, Nord America e Asia, alcuni condivisi con star internazionali come Deep Purple e Scorpions, dopo i tour negli USA e ben dieci tour di grande successo in Cina (invitati in tutte livehouse più prestigiose, nei più importanti festival locali davanti a centinaia di migliaia di persone e nei principali network televisivi superando i 70 milioni di telespettatori nella sola Cina) si confermano uno dei gruppi occidentali più importanti nel Paese del Dragone in assoluto.

“She’s Seventeen”, fiore all’occhiello delle registrazioni americane degli Octopuss, è stato prodotto e mixato con il produttore di fama mondiale Gary Miller (David Bowie, Slash & Fergie, Lionel Richie…), che ne ha seguito anche le registrazioni con la collaborazione di Beej Chaney (cantante e chitarrista dei Suburbs) e di Eric Lynn (già sound engineer per dischi di Ed Sheeran, Metallica, Eminen…) presso gli SHANGRI-LA Studios che rappresentano infatti una pietra miliare della storia del rock. Nati nel 1970, proprietà di Bob Dylan & “The Band”, e ora di Rick Rubin, già scelti da Martin Scorsese come ambientazione del suo famosissimo documentario sul rock “The Last Waltz”, sono i leggendari studi di registrazione in cui hanno inciso negli anni da Eric Clapton a Kanye West, da Santana ai Metallica, passando per Red Hot Chili Peppers, U2, Muse, Lady Gaga, e molti altri mostri sacri dal successo planetario.

Il singolo è accompagnato da un videoclip in animazione realizzato coinvolgendo i giovani creativi diIED -Istituto Europeo di Design, Network di Alta Formazione in ambito creativo che dal 1966 forma professionisti nel Design, nelle Arti Visive, nella Moda e nella Comunicazione mantenendo uno sguardo globale e una matrice culturale profondamente italiana. La sede milanese dell’Istituto, cui la band ha presentato il concept primigenio relativo alla storia e ai personaggi, ha organizzato un progetto interdisciplinare che ha unito per svariati mesi studenti e studentesse di corsi diversi nell’ambito delle visual arts.
Il risultato è un video animato a tecnica mista, fatto di animazioni combinate in 2D e 3D, con uno studio del colore meticoloso, esaltato da un lavoro sorprendente sulla fotografia, sulla luce e l’illuminazione degli ambienti interni ed esterni dove gli autori, gli studenti di CG Animation e Illustrazione e Animazione IED Milano Claudia Fiorelli, Giulia Raselli, Maria Caterina Brucci, Elia Parodi e Pietro Viassolo, sono stati capaci di coniugare potenza nelle immagini, intensità e dolcezza visiva. Puoi guardarlo qui:

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                    <![CDATA[AlberiNoi ospiti di Simonetta Collini a Newsroom presentano il primo album]]>
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                <pubDate>Thu, 16 Jan 2025 16:42:13 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>AlberiNoi è un duo pop di Parma composto da Edo e Bottio (Edoardo e Federico) : due innamorati della vita vera. Il progetto ruota attorno al concetto di “slow pop living”, dove natura e vita di tutti i giorni rendono straordinario ogni loro viaggio, oltre che la meta. Il sound rimanda al pop internazionale, con testi evocativi e ritornelli da cantare a<br />
squarcia gola. Edo e Bottio sanno come trascinare le persone: lo fanno con un’energia pazzesca e totalmente fuori dagli schemi, soprattutto fuori dalla calma piatta della natura di campagna. Gli AlberiNoi esordiscono nel 2023 con i primi 4 singoli, che permetteranno al duo emiliano di intraprendere una serie di live a Parma, Bologna, Roma e al Beat Festival di Empoli. Dopo l’uscita de ‘’Lo Stronzo’’ e ‘’cartine tornasole’’, arriva finalmente il loro  ep, ‘’Aspetta/Espera’’ per Honiro Publishing, pubblicato il 10 gennaio.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10596" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/01/AlberiNoi-foto-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Un extended play che diventa inno del ritmo naturale e psicologico dell’essere umano, quello vero, dentro cui prendersi cura di se stessi, e, allo stesso tempo, un’arma di difesa nei confronti di un mondo frenetico e disumanizzato, meccanico, che pretende l’impossibile. E qui si percepisce nella profondità il messaggio, il leit motiv: per andare oltre i propri limiti bisogna saperli riconoscere e non necessariamente superarli e raggiungere l’estremo, ma avere il proprio fuoco nel senso di equilibrio che, ormai, in un sistema come quello attuale, è quasi utopico. “Abbiamo scelto questo nome per dare importanza ad una parola semplice e potente: ”aspetta”. L’uso dell’italiano e dello spagnolo per il semplice fatto che alcuni di questi pezzi sono stati scritti tra Italia e Spagna per “colpa” di un Erasmus a Granada.In un mondo in cui corre sempre tutto troppo veloce, questa parola acquista un significato dirompente, portando con se un concetto per noi fondamentale: cercare di imparare ad attendere le cose, assaporando il viaggio e non solo la meta. Vogliamo opporci a questa pericolosa frenesia e coltivare il concetto dello “SLOW POP LIVING”, venerazione e costruzione di una vita lenta, ma popolare – ci raccontano gli artisti.</p>
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                    <![CDATA[AlberiNoi è un duo pop di Parma composto da Edo e Bottio (Edoardo e Federico) : due innamorati della vita vera. Il progetto ruota attorno al concetto di “slow pop living”, dove natura e vita di tutti i giorni rendono straordinario ogni loro viaggio, oltre che la meta. Il sound rimanda al pop internazionale, con testi evocativi e ritornelli da cantare a
squarcia gola. Edo e Bottio sanno come trascinare le persone: lo fanno con un’energia pazzesca e totalmente fuori dagli schemi, soprattutto fuori dalla calma piatta della natura di campagna. Gli AlberiNoi esordiscono nel 2023 con i primi 4 singoli, che permetteranno al duo emiliano di intraprendere una serie di live a Parma, Bologna, Roma e al Beat Festival di Empoli. Dopo l’uscita de ‘’Lo Stronzo’’ e ‘’cartine tornasole’’, arriva finalmente il loro  ep, ‘’Aspetta/Espera’’ per Honiro Publishing, pubblicato il 10 gennaio.

Un extended play che diventa inno del ritmo naturale e psicologico dell’essere umano, quello vero, dentro cui prendersi cura di se stessi, e, allo stesso tempo, un’arma di difesa nei confronti di un mondo frenetico e disumanizzato, meccanico, che pretende l’impossibile. E qui si percepisce nella profondità il messaggio, il leit motiv: per andare oltre i propri limiti bisogna saperli riconoscere e non necessariamente superarli e raggiungere l’estremo, ma avere il proprio fuoco nel senso di equilibrio che, ormai, in un sistema come quello attuale, è quasi utopico. “Abbiamo scelto questo nome per dare importanza ad una parola semplice e potente: ”aspetta”. L’uso dell’italiano e dello spagnolo per il semplice fatto che alcuni di questi pezzi sono stati scritti tra Italia e Spagna per “colpa” di un Erasmus a Granada.In un mondo in cui corre sempre tutto troppo veloce, questa parola acquista un significato dirompente, portando con se un concetto per noi fondamentale: cercare di imparare ad attendere le cose, assaporando il viaggio e non solo la meta. Vogliamo opporci a questa pericolosa frenesia e coltivare il concetto dello “SLOW POP LIVING”, venerazione e costruzione di una vita lenta, ma popolare – ci raccontano gli artisti.
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                    <![CDATA[AlberiNoi ospiti di Simonetta Collini a Newsroom presentano il primo album]]>
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                    <![CDATA[<p>AlberiNoi è un duo pop di Parma composto da Edo e Bottio (Edoardo e Federico) : due innamorati della vita vera. Il progetto ruota attorno al concetto di “slow pop living”, dove natura e vita di tutti i giorni rendono straordinario ogni loro viaggio, oltre che la meta. Il sound rimanda al pop internazionale, con testi evocativi e ritornelli da cantare a<br />
squarcia gola. Edo e Bottio sanno come trascinare le persone: lo fanno con un’energia pazzesca e totalmente fuori dagli schemi, soprattutto fuori dalla calma piatta della natura di campagna. Gli AlberiNoi esordiscono nel 2023 con i primi 4 singoli, che permetteranno al duo emiliano di intraprendere una serie di live a Parma, Bologna, Roma e al Beat Festival di Empoli. Dopo l’uscita de ‘’Lo Stronzo’’ e ‘’cartine tornasole’’, arriva finalmente il loro  ep, ‘’Aspetta/Espera’’ per Honiro Publishing, pubblicato il 10 gennaio.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10596" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2025/01/AlberiNoi-foto-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Un extended play che diventa inno del ritmo naturale e psicologico dell’essere umano, quello vero, dentro cui prendersi cura di se stessi, e, allo stesso tempo, un’arma di difesa nei confronti di un mondo frenetico e disumanizzato, meccanico, che pretende l’impossibile. E qui si percepisce nella profondità il messaggio, il leit motiv: per andare oltre i propri limiti bisogna saperli riconoscere e non necessariamente superarli e raggiungere l’estremo, ma avere il proprio fuoco nel senso di equilibrio che, ormai, in un sistema come quello attuale, è quasi utopico. “Abbiamo scelto questo nome per dare importanza ad una parola semplice e potente: ”aspetta”. L’uso dell’italiano e dello spagnolo per il semplice fatto che alcuni di questi pezzi sono stati scritti tra Italia e Spagna per “colpa” di un Erasmus a Granada.In un mondo in cui corre sempre tutto troppo veloce, questa parola acquista un significato dirompente, portando con se un concetto per noi fondamentale: cercare di imparare ad attendere le cose, assaporando il viaggio e non solo la meta. Vogliamo opporci a questa pericolosa frenesia e coltivare il concetto dello “SLOW POP LIVING”, venerazione e costruzione di una vita lenta, ma popolare – ci raccontano gli artisti.</p>
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                    <![CDATA[AlberiNoi è un duo pop di Parma composto da Edo e Bottio (Edoardo e Federico) : due innamorati della vita vera. Il progetto ruota attorno al concetto di “slow pop living”, dove natura e vita di tutti i giorni rendono straordinario ogni loro viaggio, oltre che la meta. Il sound rimanda al pop internazionale, con testi evocativi e ritornelli da cantare a
squarcia gola. Edo e Bottio sanno come trascinare le persone: lo fanno con un’energia pazzesca e totalmente fuori dagli schemi, soprattutto fuori dalla calma piatta della natura di campagna. Gli AlberiNoi esordiscono nel 2023 con i primi 4 singoli, che permetteranno al duo emiliano di intraprendere una serie di live a Parma, Bologna, Roma e al Beat Festival di Empoli. Dopo l’uscita de ‘’Lo Stronzo’’ e ‘’cartine tornasole’’, arriva finalmente il loro  ep, ‘’Aspetta/Espera’’ per Honiro Publishing, pubblicato il 10 gennaio.

Un extended play che diventa inno del ritmo naturale e psicologico dell’essere umano, quello vero, dentro cui prendersi cura di se stessi, e, allo stesso tempo, un’arma di difesa nei confronti di un mondo frenetico e disumanizzato, meccanico, che pretende l’impossibile. E qui si percepisce nella profondità il messaggio, il leit motiv: per andare oltre i propri limiti bisogna saperli riconoscere e non necessariamente superarli e raggiungere l’estremo, ma avere il proprio fuoco nel senso di equilibrio che, ormai, in un sistema come quello attuale, è quasi utopico. “Abbiamo scelto questo nome per dare importanza ad una parola semplice e potente: ”aspetta”. L’uso dell’italiano e dello spagnolo per il semplice fatto che alcuni di questi pezzi sono stati scritti tra Italia e Spagna per “colpa” di un Erasmus a Granada.In un mondo in cui corre sempre tutto troppo veloce, questa parola acquista un significato dirompente, portando con se un concetto per noi fondamentale: cercare di imparare ad attendere le cose, assaporando il viaggio e non solo la meta. Vogliamo opporci a questa pericolosa frenesia e coltivare il concetto dello “SLOW POP LIVING”, venerazione e costruzione di una vita lenta, ma popolare – ci raccontano gli artisti.
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                <title>
                    <![CDATA[Oroscopo 2025: le previsioni di Emanuela Dallatana a Newsroom]]>
                </title>
                <pubDate>Mon, 30 Dec 2024 16:58:13 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Ospite di Simonetta Collini, l’astrologa Emanuela Dallatana ci offre un quadro generale di come sarà l’anno nuovo Segno per Segno. In attesa che inizi la nuova edizione dell’Auspicia Festival, del quale Emanuela è creatrice ed organizzatrice, scopriamo insieme cosa ci riserva il 2025.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10577" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/12/Auspicia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Ospite di Simonetta Collini, l’astrologa Emanuela Dallatana ci offre un quadro generale di come sarà l’anno nuovo Segno per Segno. In attesa che inizi la nuova edizione dell’Auspicia Festival, del quale Emanuela è creatrice ed organizzatrice, scopriamo insieme cosa ci riserva il 2025.

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                <title>
                    <![CDATA[I LambStonE ospiti di  Simonetta Collini a Newsroom]]>
                </title>
                <pubDate>Wed, 20 Nov 2024 16:26:27 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Il nuovo singolo dei milanesi LambStonE, intitolato “Higher”, è un inno alla determinazione e all’ambizione. A impreziosire il brano, un featuring d’eccezione: Tracii Guns, fondatore degli L.A. Guns ed ex membro dei leggendari Guns N’ Roses, che porta il suo talento inconfondibile a questo singolo, rendendolo un vero tributo a chi non ha paura di puntare sempre più in alto.  Ospite di Simonetta Colini, il frontman Alessandro “Astro” Di Bello ci racconta i prossimi step del gruppo, progetto “modern-alt-rock” con un approccio internazionale e testi rigorosamente in inglese.</p>
<p>La band – fondata nel 2013 nel quartiere milanese di Lambrate – debutta nel 2015 con il singolo “Grace”, subito in rotazione su Virgin Radio Italy. Il loro primo album “Hunters&amp;Queens” (2017/Vrec), ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, che ha permesso alla band di suonare in tutta Italia e nell’est Europa, comparendo successivamente nel cartellone del prestigioso Pistoia Blues Festival per ben due edizioni (2017-2019), accanto a nomi come The Cult, Black Stone Cherry, Editors. Sono stati inoltre headliners al “Rock In Park” di Milano, festival cult della scena italiana. I cinque hanno poi aperto le date italiane del Reunion Tour degli L.A. Guns (2017) dove hanno incontrato Tracii Guns, gettando le basi della futura collaborazione.<br />
Fondamentale il sodalizio col produttore Pietro Foresti, che ha contribuito da subito allo sviluppo del sound internazionale dei rocker milanesi, producendo sia il primo album che il successivo, intitolato “Higher Deeper” (2022/Vrec), innalzando ulteriormente il livello del suono dei LambStonE con ricercati arrangiamenti creati a Londra con Burak Kharaman.<br />
Prova ne siano i singoli “Deep”, “Waste” e soprattutto la drammatica “Revenant” con archi e pianoforte ad amplificare il pathos della composizione.<br />
Il recente singolo “Siren” (2024), con la sua ottima rotazione radiofonica (top ten chart su Radio Rock) ha visto la prestigiosa firma di Omar Pedrini alla chitarra, “zio rock” d’Italia, inaugurando la serie di collaborazioni eccellenti che caratterizzano questa fase del percorso dei LambStonE.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10530" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/11/Lambstone-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></p>
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La band – fondata nel 2013 nel quartiere milanese di Lambrate – debutta nel 2015 con il singolo “Grace”, subito in rotazione su Virgin Radio Italy. Il loro primo album “Hunters&Queens” (2017/Vrec), ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, che ha permesso alla band di suonare in tutta Italia e nell’est Europa, comparendo successivamente nel cartellone del prestigioso Pistoia Blues Festival per ben due edizioni (2017-2019), accanto a nomi come The Cult, Black Stone Cherry, Editors. Sono stati inoltre headliners al “Rock In Park” di Milano, festival cult della scena italiana. I cinque hanno poi aperto le date italiane del Reunion Tour degli L.A. Guns (2017) dove hanno incontrato Tracii Guns, gettando le basi della futura collaborazione.
Fondamentale il sodalizio col produttore Pietro Foresti, che ha contribuito da subito allo sviluppo del sound internazionale dei rocker milanesi, producendo sia il primo album che il successivo, intitolato “Higher Deeper” (2022/Vrec), innalzando ulteriormente il livello del suono dei LambStonE con ricercati arrangiamenti creati a Londra con Burak Kharaman.
Prova ne siano i singoli “Deep”, “Waste” e soprattutto la drammatica “Revenant” con archi e pianoforte ad amplificare il pathos della composizione.
Il recente singolo “Siren” (2024), con la sua ottima rotazione radiofonica (top ten chart su Radio Rock) ha visto la prestigiosa firma di Omar Pedrini alla chitarra, “zio rock” d’Italia, inaugurando la serie di collaborazioni eccellenti che caratterizzano questa fase del percorso dei LambStonE.

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                    <![CDATA[I LambStonE ospiti di  Simonetta Collini a Newsroom]]>
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                    <![CDATA[<p>Il nuovo singolo dei milanesi LambStonE, intitolato “Higher”, è un inno alla determinazione e all’ambizione. A impreziosire il brano, un featuring d’eccezione: Tracii Guns, fondatore degli L.A. Guns ed ex membro dei leggendari Guns N’ Roses, che porta il suo talento inconfondibile a questo singolo, rendendolo un vero tributo a chi non ha paura di puntare sempre più in alto.  Ospite di Simonetta Colini, il frontman Alessandro “Astro” Di Bello ci racconta i prossimi step del gruppo, progetto “modern-alt-rock” con un approccio internazionale e testi rigorosamente in inglese.</p>
<p>La band – fondata nel 2013 nel quartiere milanese di Lambrate – debutta nel 2015 con il singolo “Grace”, subito in rotazione su Virgin Radio Italy. Il loro primo album “Hunters&amp;Queens” (2017/Vrec), ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, che ha permesso alla band di suonare in tutta Italia e nell’est Europa, comparendo successivamente nel cartellone del prestigioso Pistoia Blues Festival per ben due edizioni (2017-2019), accanto a nomi come The Cult, Black Stone Cherry, Editors. Sono stati inoltre headliners al “Rock In Park” di Milano, festival cult della scena italiana. I cinque hanno poi aperto le date italiane del Reunion Tour degli L.A. Guns (2017) dove hanno incontrato Tracii Guns, gettando le basi della futura collaborazione.<br />
Fondamentale il sodalizio col produttore Pietro Foresti, che ha contribuito da subito allo sviluppo del sound internazionale dei rocker milanesi, producendo sia il primo album che il successivo, intitolato “Higher Deeper” (2022/Vrec), innalzando ulteriormente il livello del suono dei LambStonE con ricercati arrangiamenti creati a Londra con Burak Kharaman.<br />
Prova ne siano i singoli “Deep”, “Waste” e soprattutto la drammatica “Revenant” con archi e pianoforte ad amplificare il pathos della composizione.<br />
Il recente singolo “Siren” (2024), con la sua ottima rotazione radiofonica (top ten chart su Radio Rock) ha visto la prestigiosa firma di Omar Pedrini alla chitarra, “zio rock” d’Italia, inaugurando la serie di collaborazioni eccellenti che caratterizzano questa fase del percorso dei LambStonE.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10530" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/11/Lambstone-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></p>
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                                <itunes:summary>
                    <![CDATA[Il nuovo singolo dei milanesi LambStonE, intitolato “Higher”, è un inno alla determinazione e all’ambizione. A impreziosire il brano, un featuring d’eccezione: Tracii Guns, fondatore degli L.A. Guns ed ex membro dei leggendari Guns N’ Roses, che porta il suo talento inconfondibile a questo singolo, rendendolo un vero tributo a chi non ha paura di puntare sempre più in alto.  Ospite di Simonetta Colini, il frontman Alessandro “Astro” Di Bello ci racconta i prossimi step del gruppo, progetto “modern-alt-rock” con un approccio internazionale e testi rigorosamente in inglese.
La band – fondata nel 2013 nel quartiere milanese di Lambrate – debutta nel 2015 con il singolo “Grace”, subito in rotazione su Virgin Radio Italy. Il loro primo album “Hunters&Queens” (2017/Vrec), ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, che ha permesso alla band di suonare in tutta Italia e nell’est Europa, comparendo successivamente nel cartellone del prestigioso Pistoia Blues Festival per ben due edizioni (2017-2019), accanto a nomi come The Cult, Black Stone Cherry, Editors. Sono stati inoltre headliners al “Rock In Park” di Milano, festival cult della scena italiana. I cinque hanno poi aperto le date italiane del Reunion Tour degli L.A. Guns (2017) dove hanno incontrato Tracii Guns, gettando le basi della futura collaborazione.
Fondamentale il sodalizio col produttore Pietro Foresti, che ha contribuito da subito allo sviluppo del sound internazionale dei rocker milanesi, producendo sia il primo album che il successivo, intitolato “Higher Deeper” (2022/Vrec), innalzando ulteriormente il livello del suono dei LambStonE con ricercati arrangiamenti creati a Londra con Burak Kharaman.
Prova ne siano i singoli “Deep”, “Waste” e soprattutto la drammatica “Revenant” con archi e pianoforte ad amplificare il pathos della composizione.
Il recente singolo “Siren” (2024), con la sua ottima rotazione radiofonica (top ten chart su Radio Rock) ha visto la prestigiosa firma di Omar Pedrini alla chitarra, “zio rock” d’Italia, inaugurando la serie di collaborazioni eccellenti che caratterizzano questa fase del percorso dei LambStonE.

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                                    <itunes:image href="https://episodes.castos.com/5e9ff220b6d0a4-92520046/images/1901602/c1a-kkz0-rkd5r0rgcdn8-tkmjto.jpg"></itunes:image>
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                    <![CDATA[“RICHIE CUNNINGHAM”: DANIELE COBIANCHI ospite a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
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                <pubDate>Fri, 05 Jul 2024 15:39:35 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>È disponibile dal 21 giugno in digitale “RICHIE CUNNINGHAM”, il nuovo progetto discografico di DANIELE COBIANCHI che è stato anticipato dall’omonimo brano, uscito il 24 maggio (distribuzione Artist First/Etichetta DCAA). L’EP arriva dopo il concept album “Ciclista amatoriale” uscito nel maggio del 2023. Parmigiano, classe 1970, è ospite di Simonetta Collini per parlarci della sua vita decisamente “frenetica” all’interno della quale trova comunque lo spazio da dedicare alla sua passione: la Musica.<img class="alignnone size-medium wp-image-10422" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/07/foto-Daniele-Cobianchi-DSC09644_164405-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></p>
<p>“Richie Cunningham”, scritto dallo stesso Cobianchi, è prodotto da Alberto Bianco</p>
<p>La title track “Richie Cunningham” fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days”, interpretato dal regista e sceneggiatore premio Oscar Ron Howard allora ventenne, e nasce dalla voglia di diffondere un vero e proprio manifesto generazionale.</p>
<p>In una società dove le dinamiche dei media sono sempre più interconnesse alle identità generazionali (come dimostra il cosiddetto “approccio generazionale” entrato recentemente di prepotenza nel panorama degli studi sui mezzi di comunicazione), etichette come Boomer, Millennial, Generazione X, Y, Z si moltiplicano, definite sempre più anche dal grado di digitalizzazione, e sembrano disegnare un quadro in cui il gap generazionale è sempre più marcato e dove il tratto comune è che ognuno è infelice a modo suo.</p>
<p>La sitcom “Happy Days”, che quest’anno celebra i 50 anni dalla prima puntata andata in onda negli Stati Uniti nel 1974, narra le vicende di una famiglia borghese americana degli anni ’50 e ’60 e il protagonista è proprio Richie, il classico bravo ragazzo, il cui contraltare è l’amico, apparentemente, più ribelle e smaliziato Fonzie.</p>
<p>«“Richie Cunningham” – commenta Daniele Cobianchi – non racconta la bellezza dei tempi andati in chiave nostalgica, ma sottolinea quella felicità semplice e condivisa che, anche in anni difficili come la fine dei ’70, tutti o quasi tutti riuscivano ad afferrare. “Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph”, direbbe Max Pezzali, anni nei quali i modelli di riferimento erano più accessibili e veri, e l’America sapeva ancora far sognare».</p>
<p>Il brano, attraverso il suo sound pop coinvolgente racconta perché “ero anch’io Richie Cunningham” e con le parole di questo ritornello diventa un inno capace di rieditare un concetto di felicità che sembra sfumato e inafferrabile nell’era digitale, in cui spesso impera la necessità dell’approvazione degli altri, l’individualismo, l’ostentazione e il diktat di non essere invisibili.</p>
<p>Quanti like avrebbe avuto Richie Cunningham? E, più in generale, esiste un modo per essere rilevanti nell’oggi senza doversi piegare alla velocità che non vuole lentezza e alla superficialità che impedisce la profondità?</p>
<p>Secondo Cobianchi certamente sì ma è fondamentale trovare il modo di far comunicare il mondo di oggi – che sembra rifiutare ciò che era rilevante ieri – con quello di ieri che invece si barrica in una inutile zona di conforto nostalgica svilendo il nuovo che invece andrebbe abbracciato.</p>
<p>Questo brano riposiziona la felicità al posto in cui dovrebbe stare anche oggi, e cioè nell’essere, e nell’essere insieme.</p>
<p>“Non hai perso mai”, B side del 45 giri in edizione limitata “Richie Cunningham”, è ispirato dalla poesia di Albert Camus “Un’invincibile Estate”, pubblicata nel 1954, che esprime la meraviglia che il poeta ha sperimentato quando ha scoperto in sé il sentimento della speranza che lo ha salvato dal tormento, facendolo sentire vivo. Torna in primo piano, come nel brano “Richie Cunningham”, l’importanza di riuscire a immaginare il futuro anche in questo momento storico.</p>
<p>“Come un concerto di Vasco” è una canzone sul concetto di “attesa” e di come quest’ultima sia n...</p>]]>
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                <itunes:subtitle>
                    <![CDATA[È disponibile dal 21 giugno in digitale “RICHIE CUNNINGHAM”, il nuovo progetto discografico di DANIELE COBIANCHI che è stato anticipato dall’omonimo brano, uscito il 24 maggio (distribuzione Artist First/Etichetta DCAA). L’EP arriva dopo il concept album “Ciclista amatoriale” uscito nel maggio del 2023. Parmigiano, classe 1970, è ospite di Simonetta Collini per parlarci della sua vita decisamente “frenetica” all’interno della quale trova comunque lo spazio da dedicare alla sua passione: la Musica.
“Richie Cunningham”, scritto dallo stesso Cobianchi, è prodotto da Alberto Bianco
La title track “Richie Cunningham” fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days”, interpretato dal regista e sceneggiatore premio Oscar Ron Howard allora ventenne, e nasce dalla voglia di diffondere un vero e proprio manifesto generazionale.
In una società dove le dinamiche dei media sono sempre più interconnesse alle identità generazionali (come dimostra il cosiddetto “approccio generazionale” entrato recentemente di prepotenza nel panorama degli studi sui mezzi di comunicazione), etichette come Boomer, Millennial, Generazione X, Y, Z si moltiplicano, definite sempre più anche dal grado di digitalizzazione, e sembrano disegnare un quadro in cui il gap generazionale è sempre più marcato e dove il tratto comune è che ognuno è infelice a modo suo.
La sitcom “Happy Days”, che quest’anno celebra i 50 anni dalla prima puntata andata in onda negli Stati Uniti nel 1974, narra le vicende di una famiglia borghese americana degli anni ’50 e ’60 e il protagonista è proprio Richie, il classico bravo ragazzo, il cui contraltare è l’amico, apparentemente, più ribelle e smaliziato Fonzie.
«“Richie Cunningham” – commenta Daniele Cobianchi – non racconta la bellezza dei tempi andati in chiave nostalgica, ma sottolinea quella felicità semplice e condivisa che, anche in anni difficili come la fine dei ’70, tutti o quasi tutti riuscivano ad afferrare. “Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph”, direbbe Max Pezzali, anni nei quali i modelli di riferimento erano più accessibili e veri, e l’America sapeva ancora far sognare».
Il brano, attraverso il suo sound pop coinvolgente racconta perché “ero anch’io Richie Cunningham” e con le parole di questo ritornello diventa un inno capace di rieditare un concetto di felicità che sembra sfumato e inafferrabile nell’era digitale, in cui spesso impera la necessità dell’approvazione degli altri, l’individualismo, l’ostentazione e il diktat di non essere invisibili.
Quanti like avrebbe avuto Richie Cunningham? E, più in generale, esiste un modo per essere rilevanti nell’oggi senza doversi piegare alla velocità che non vuole lentezza e alla superficialità che impedisce la profondità?
Secondo Cobianchi certamente sì ma è fondamentale trovare il modo di far comunicare il mondo di oggi – che sembra rifiutare ciò che era rilevante ieri – con quello di ieri che invece si barrica in una inutile zona di conforto nostalgica svilendo il nuovo che invece andrebbe abbracciato.
Questo brano riposiziona la felicità al posto in cui dovrebbe stare anche oggi, e cioè nell’essere, e nell’essere insieme.
“Non hai perso mai”, B side del 45 giri in edizione limitata “Richie Cunningham”, è ispirato dalla poesia di Albert Camus “Un’invincibile Estate”, pubblicata nel 1954, che esprime la meraviglia che il poeta ha sperimentato quando ha scoperto in sé il sentimento della speranza che lo ha salvato dal tormento, facendolo sentire vivo. Torna in primo piano, come nel brano “Richie Cunningham”, l’importanza di riuscire a immaginare il futuro anche in questo momento storico.
“Come un concerto di Vasco” è una canzone sul concetto di “attesa” e di come quest’ultima sia n...]]>
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                    <![CDATA[“RICHIE CUNNINGHAM”: DANIELE COBIANCHI ospite a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
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                    <![CDATA[<p>È disponibile dal 21 giugno in digitale “RICHIE CUNNINGHAM”, il nuovo progetto discografico di DANIELE COBIANCHI che è stato anticipato dall’omonimo brano, uscito il 24 maggio (distribuzione Artist First/Etichetta DCAA). L’EP arriva dopo il concept album “Ciclista amatoriale” uscito nel maggio del 2023. Parmigiano, classe 1970, è ospite di Simonetta Collini per parlarci della sua vita decisamente “frenetica” all’interno della quale trova comunque lo spazio da dedicare alla sua passione: la Musica.<img class="alignnone size-medium wp-image-10422" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/07/foto-Daniele-Cobianchi-DSC09644_164405-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></p>
<p>“Richie Cunningham”, scritto dallo stesso Cobianchi, è prodotto da Alberto Bianco</p>
<p>La title track “Richie Cunningham” fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days”, interpretato dal regista e sceneggiatore premio Oscar Ron Howard allora ventenne, e nasce dalla voglia di diffondere un vero e proprio manifesto generazionale.</p>
<p>In una società dove le dinamiche dei media sono sempre più interconnesse alle identità generazionali (come dimostra il cosiddetto “approccio generazionale” entrato recentemente di prepotenza nel panorama degli studi sui mezzi di comunicazione), etichette come Boomer, Millennial, Generazione X, Y, Z si moltiplicano, definite sempre più anche dal grado di digitalizzazione, e sembrano disegnare un quadro in cui il gap generazionale è sempre più marcato e dove il tratto comune è che ognuno è infelice a modo suo.</p>
<p>La sitcom “Happy Days”, che quest’anno celebra i 50 anni dalla prima puntata andata in onda negli Stati Uniti nel 1974, narra le vicende di una famiglia borghese americana degli anni ’50 e ’60 e il protagonista è proprio Richie, il classico bravo ragazzo, il cui contraltare è l’amico, apparentemente, più ribelle e smaliziato Fonzie.</p>
<p>«“Richie Cunningham” – commenta Daniele Cobianchi – non racconta la bellezza dei tempi andati in chiave nostalgica, ma sottolinea quella felicità semplice e condivisa che, anche in anni difficili come la fine dei ’70, tutti o quasi tutti riuscivano ad afferrare. “Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph”, direbbe Max Pezzali, anni nei quali i modelli di riferimento erano più accessibili e veri, e l’America sapeva ancora far sognare».</p>
<p>Il brano, attraverso il suo sound pop coinvolgente racconta perché “ero anch’io Richie Cunningham” e con le parole di questo ritornello diventa un inno capace di rieditare un concetto di felicità che sembra sfumato e inafferrabile nell’era digitale, in cui spesso impera la necessità dell’approvazione degli altri, l’individualismo, l’ostentazione e il diktat di non essere invisibili.</p>
<p>Quanti like avrebbe avuto Richie Cunningham? E, più in generale, esiste un modo per essere rilevanti nell’oggi senza doversi piegare alla velocità che non vuole lentezza e alla superficialità che impedisce la profondità?</p>
<p>Secondo Cobianchi certamente sì ma è fondamentale trovare il modo di far comunicare il mondo di oggi – che sembra rifiutare ciò che era rilevante ieri – con quello di ieri che invece si barrica in una inutile zona di conforto nostalgica svilendo il nuovo che invece andrebbe abbracciato.</p>
<p>Questo brano riposiziona la felicità al posto in cui dovrebbe stare anche oggi, e cioè nell’essere, e nell’essere insieme.</p>
<p>“Non hai perso mai”, B side del 45 giri in edizione limitata “Richie Cunningham”, è ispirato dalla poesia di Albert Camus “Un’invincibile Estate”, pubblicata nel 1954, che esprime la meraviglia che il poeta ha sperimentato quando ha scoperto in sé il sentimento della speranza che lo ha salvato dal tormento, facendolo sentire vivo. Torna in primo piano, come nel brano “Richie Cunningham”, l’importanza di riuscire a immaginare il futuro anche in questo momento storico.</p>
<p>“Come un concerto di Vasco” è una canzone sul concetto di “attesa” e di come quest’ultima sia necessaria per dare valore alle cose. La metafora è quella dei concerti di Vasco per i quali centinaia di persone “attendono” settimane prima, alcuni allestendo addirittura la propria tenda fuori dagli stadi. Ma non solo, il brano cita dei frammenti di canzoni iconiche di Vasco sottolineando come le parole del più grande rocker italiano non siano solo attese, ma appartengano – ogni giorno – alla vita di tutti noi.</p>
<p>“Uomini Ormai” chiude l’EP rimandando alla consapevolezza dell’età adulta. Una fotografia lenticolare che cambia a seconda della luce e del punto di vista da dove la si guarda. Ragazzi diventati uomini e uomini che dentro rimarranno per sempre quei ragazzi.</p>
<p><em><strong>Crediti “Richie Cunningham”</strong></em></p>
<p>Testi e musiche: Daniele Cobianchi. Prodotto da Alberto Bianco per DCAA.</p>
<p>Distribuito da Artist First. Accompagnano Cobianchi: alla batteria Filippo Cornaglia, al basso Matteo Giai, al piano e alle tastiere Stefano Carrara e alle chitarre Alberto Bianco.</p>
<p>Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato al Rima Maia, Digital Recording Studio, Dronero (CN) da Riccardo Parravicini.</p>
<p>Daniele Cobianchi nasce a Parma il 14 novembre 1970 e si laurea nel 1998 in Filosofia del Diritto all’Università di Bologna.</p>
<p>La creatività caratterizza il percorso professionale e personale di Cobianchi, declinandosi in diverse forme di espressione che l’hanno portato a raggiungere i vertici della sede italiana di una delle più note Advertising Agency del mondo – dal 2014 è il Ceo della azienda leader del settore pubblicitario McCann Worldgroup Italy – senza mai abbandonare la sua passione per il suo primo amore, la musica.</p>
<p>Da sempre lo accompagna infatti una tensione che lo porta negli anni a fare diverse esperienze nella scena discografica, sia come cantautore che come autore e compositore. A metà degli anni ‘90 incontra Roberto Costa, già produttore e autore di Lucio Dalla, Luca Carboni e tanti altri artisti, che nel 1995 produce il suo brano d’esordio “Manchi Solo tu” (BMG-Ricordi). Nel 2002 è tra gli autori del singolo “Good Times” di Fargetta. Nel 2004 escono i brani “Mi piaci un sacco” (Self distribuzione) e “Se fossi Eros” (Yme), entrambi prodotti da Roberto Vernetti. Il 5 maggio 2023 viene pubblicato su tutte le piattaforme (https://DanieleCobianchi.lnk.to/CiclistaAmatoriale) e in edizione limitata in vinile il suo album d’esordio “Ciclista Amatoriale” (distribuzione Artist First) composto da 8 brani di cantautorato pop, scritto da Daniele Cobianchi e prodotto da Alberto Bianco.</p>
<p>Il suo amore per la scrittura si esprime anche nella stesura di tre romanzi: nel 2006 “Il segreto del mio insuccesso” (Mursia), nel 2013 “Dormivo con i guanti pelle” (Mondadori) e nel 2014 “La sindrome di Hugh Grant” (Mondadori).</p>
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                    <![CDATA[È disponibile dal 21 giugno in digitale “RICHIE CUNNINGHAM”, il nuovo progetto discografico di DANIELE COBIANCHI che è stato anticipato dall’omonimo brano, uscito il 24 maggio (distribuzione Artist First/Etichetta DCAA). L’EP arriva dopo il concept album “Ciclista amatoriale” uscito nel maggio del 2023. Parmigiano, classe 1970, è ospite di Simonetta Collini per parlarci della sua vita decisamente “frenetica” all’interno della quale trova comunque lo spazio da dedicare alla sua passione: la Musica.
“Richie Cunningham”, scritto dallo stesso Cobianchi, è prodotto da Alberto Bianco
La title track “Richie Cunningham” fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days”, interpretato dal regista e sceneggiatore premio Oscar Ron Howard allora ventenne, e nasce dalla voglia di diffondere un vero e proprio manifesto generazionale.
In una società dove le dinamiche dei media sono sempre più interconnesse alle identità generazionali (come dimostra il cosiddetto “approccio generazionale” entrato recentemente di prepotenza nel panorama degli studi sui mezzi di comunicazione), etichette come Boomer, Millennial, Generazione X, Y, Z si moltiplicano, definite sempre più anche dal grado di digitalizzazione, e sembrano disegnare un quadro in cui il gap generazionale è sempre più marcato e dove il tratto comune è che ognuno è infelice a modo suo.
La sitcom “Happy Days”, che quest’anno celebra i 50 anni dalla prima puntata andata in onda negli Stati Uniti nel 1974, narra le vicende di una famiglia borghese americana degli anni ’50 e ’60 e il protagonista è proprio Richie, il classico bravo ragazzo, il cui contraltare è l’amico, apparentemente, più ribelle e smaliziato Fonzie.
«“Richie Cunningham” – commenta Daniele Cobianchi – non racconta la bellezza dei tempi andati in chiave nostalgica, ma sottolinea quella felicità semplice e condivisa che, anche in anni difficili come la fine dei ’70, tutti o quasi tutti riuscivano ad afferrare. “Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph”, direbbe Max Pezzali, anni nei quali i modelli di riferimento erano più accessibili e veri, e l’America sapeva ancora far sognare».
Il brano, attraverso il suo sound pop coinvolgente racconta perché “ero anch’io Richie Cunningham” e con le parole di questo ritornello diventa un inno capace di rieditare un concetto di felicità che sembra sfumato e inafferrabile nell’era digitale, in cui spesso impera la necessità dell’approvazione degli altri, l’individualismo, l’ostentazione e il diktat di non essere invisibili.
Quanti like avrebbe avuto Richie Cunningham? E, più in generale, esiste un modo per essere rilevanti nell’oggi senza doversi piegare alla velocità che non vuole lentezza e alla superficialità che impedisce la profondità?
Secondo Cobianchi certamente sì ma è fondamentale trovare il modo di far comunicare il mondo di oggi – che sembra rifiutare ciò che era rilevante ieri – con quello di ieri che invece si barrica in una inutile zona di conforto nostalgica svilendo il nuovo che invece andrebbe abbracciato.
Questo brano riposiziona la felicità al posto in cui dovrebbe stare anche oggi, e cioè nell’essere, e nell’essere insieme.
“Non hai perso mai”, B side del 45 giri in edizione limitata “Richie Cunningham”, è ispirato dalla poesia di Albert Camus “Un’invincibile Estate”, pubblicata nel 1954, che esprime la meraviglia che il poeta ha sperimentato quando ha scoperto in sé il sentimento della speranza che lo ha salvato dal tormento, facendolo sentire vivo. Torna in primo piano, come nel brano “Richie Cunningham”, l’importanza di riuscire a immaginare il futuro anche in questo momento storico.
“Come un concerto di Vasco” è una canzone sul concetto di “attesa” e di come quest’ultima sia n...]]>
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                <title>
                    <![CDATA["Pour le Piano" è il nuovo brano di Roberta di Mario ospite a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Tue, 02 Jul 2024 15:40:28 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Lo scorso 30 giugno ha visto la luce “Pour le piano”, dolce, accorato brano che Roberta di Mario ha composto in omaggio allo strumento a ottantotto tasti, il suo amore più grande. Il tema precede il suo prossimo lavoro discografico il cui titolo sarà Ala, in uscita in autunno. Il brano è stato registrato presso la Steinway Hall di Milano in due versioni (piano solo e con orchestra). Grande amica di Radio Parma, ci anticipa quali sono le novità compositive che sta elaborando.</p>
<p></p>
<p>Ala verrà presentato il 27 agosto a Bari, al Bari Piano Festival.</p>
<p></p>
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Ala verrà presentato il 27 agosto a Bari, al Bari Piano Festival.

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                    <![CDATA["Pour le Piano" è il nuovo brano di Roberta di Mario ospite a NEWSROOM con Simonetta Collini]]>
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<p>Ala verrà presentato il 27 agosto a Bari, al Bari Piano Festival.</p>
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Ala verrà presentato il 27 agosto a Bari, al Bari Piano Festival.

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                    <![CDATA[Chiara Sacks e Paul Brigo ospiti di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 17 May 2024 13:56:37 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Chiara e Paolo sono una felice coppia nella vita, genitori della giovanissima Tina, musicisti parmigiani da anni insieme anche artisticamente. Ci presentano il nuovo album dal titolo “Sopra lo stesso cielo”, raccolta di canzoni realizzate tra il 2018 e il 2024. Nel frattempo continuano l’attività dal vivo portando in concerto il loro tributo a Tina Turner. L’album è disponibile su tutte le piattaforme digitali</p>
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                    <![CDATA[Chiara Sacks e Paul Brigo ospiti di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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                    <![CDATA[30 anni di "Gelosia" dei Dirotta su Cuba: Simona Bencini ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 03 May 2024 15:11:07 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10372" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/05/dirotta-orizzontale-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Nel 2024, per celebrare i 30 anni di Gelosia, oltre alla pubblicazione del Vinile dedicato al loro brano più famoso i Dirotta su Cuba ripartono per il Gelosia 30 Bday – Let’s celebrate Tour dove ripercorrono i loro più grandi successi.<br />
La prima tappa  a Milano al BlueNote il 20 Aprile con un doppio sold out.<br />
Il 22 Aprile a Roma, dopo tanti anni di assenza dalla Capitale, all’Auditorium – Sala Petrassi.<br />
Torneranno infine nella città natale, Firenze, dove tutto è cominciato, il 10 maggio al Viper.<br />
In tutte le tre tappe  ospiti a sorpresa.<br />
Sul palco i Dirotta si presenteranno con una formazione totalmente rinnovata, con il loro consueto groove e con arrangiamenti sempre più ricercati.</p>
<p>Line- up</p>
<p>Simona Bencini – voce<br />
Emiliano Pari – voce e tastiere<br />
Stefano Profazi – voce e chitarra<br />
Vincenzo Protano – Batteria<br />
Patrizio Sacco – Basso<br />
Donato Sensini – Sax<br />
Luca Iaboni – Tromba<br />
Massimo Orselli – Percussioni</p>
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                <itunes:subtitle>
                    <![CDATA[ “gelosia… è come la pazzia… quante volte avete canticchiato queste parole ascoltando alla radio i Dirotta su Cuba. Oggi la canzone festeggia i 30 anni dalla data di pubblicazione e li celebriamo  con Simona Bencini,  front woman della band toscana, ospite di Simonetta Collini

Nel 2024, per celebrare i 30 anni di Gelosia, oltre alla pubblicazione del Vinile dedicato al loro brano più famoso i Dirotta su Cuba ripartono per il Gelosia 30 Bday – Let’s celebrate Tour dove ripercorrono i loro più grandi successi.
La prima tappa  a Milano al BlueNote il 20 Aprile con un doppio sold out.
Il 22 Aprile a Roma, dopo tanti anni di assenza dalla Capitale, all’Auditorium – Sala Petrassi.
Torneranno infine nella città natale, Firenze, dove tutto è cominciato, il 10 maggio al Viper.
In tutte le tre tappe  ospiti a sorpresa.
Sul palco i Dirotta si presenteranno con una formazione totalmente rinnovata, con il loro consueto groove e con arrangiamenti sempre più ricercati.
Line- up
Simona Bencini – voce
Emiliano Pari – voce e tastiere
Stefano Profazi – voce e chitarra
Vincenzo Protano – Batteria
Patrizio Sacco – Basso
Donato Sensini – Sax
Luca Iaboni – Tromba
Massimo Orselli – Percussioni
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                    <![CDATA[30 anni di "Gelosia" dei Dirotta su Cuba: Simona Bencini ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10372" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/05/dirotta-orizzontale-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Nel 2024, per celebrare i 30 anni di Gelosia, oltre alla pubblicazione del Vinile dedicato al loro brano più famoso i Dirotta su Cuba ripartono per il Gelosia 30 Bday – Let’s celebrate Tour dove ripercorrono i loro più grandi successi.<br />
La prima tappa  a Milano al BlueNote il 20 Aprile con un doppio sold out.<br />
Il 22 Aprile a Roma, dopo tanti anni di assenza dalla Capitale, all’Auditorium – Sala Petrassi.<br />
Torneranno infine nella città natale, Firenze, dove tutto è cominciato, il 10 maggio al Viper.<br />
In tutte le tre tappe  ospiti a sorpresa.<br />
Sul palco i Dirotta si presenteranno con una formazione totalmente rinnovata, con il loro consueto groove e con arrangiamenti sempre più ricercati.</p>
<p>Line- up</p>
<p>Simona Bencini – voce<br />
Emiliano Pari – voce e tastiere<br />
Stefano Profazi – voce e chitarra<br />
Vincenzo Protano – Batteria<br />
Patrizio Sacco – Basso<br />
Donato Sensini – Sax<br />
Luca Iaboni – Tromba<br />
Massimo Orselli – Percussioni</p>
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                    <![CDATA[ “gelosia… è come la pazzia… quante volte avete canticchiato queste parole ascoltando alla radio i Dirotta su Cuba. Oggi la canzone festeggia i 30 anni dalla data di pubblicazione e li celebriamo  con Simona Bencini,  front woman della band toscana, ospite di Simonetta Collini

Nel 2024, per celebrare i 30 anni di Gelosia, oltre alla pubblicazione del Vinile dedicato al loro brano più famoso i Dirotta su Cuba ripartono per il Gelosia 30 Bday – Let’s celebrate Tour dove ripercorrono i loro più grandi successi.
La prima tappa  a Milano al BlueNote il 20 Aprile con un doppio sold out.
Il 22 Aprile a Roma, dopo tanti anni di assenza dalla Capitale, all’Auditorium – Sala Petrassi.
Torneranno infine nella città natale, Firenze, dove tutto è cominciato, il 10 maggio al Viper.
In tutte le tre tappe  ospiti a sorpresa.
Sul palco i Dirotta si presenteranno con una formazione totalmente rinnovata, con il loro consueto groove e con arrangiamenti sempre più ricercati.
Line- up
Simona Bencini – voce
Emiliano Pari – voce e tastiere
Stefano Profazi – voce e chitarra
Vincenzo Protano – Batteria
Patrizio Sacco – Basso
Donato Sensini – Sax
Luca Iaboni – Tromba
Massimo Orselli – Percussioni
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                <title>
                    <![CDATA[Provinciale ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
                </title>
                <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 16:31:24 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                <description>
                                            <![CDATA[<p>“provinciale” è il nome e l’aggettivo che descrive la dimensione di Alessandro (classe 1997), una dimensione da cui si scappa ma l’unica in cui ci si sente a casa. Testi autobiografici raccontano scene di vita quotidiana accompagnate da sonorità indie-pop con influenze urban che spaziano tra l’elettronico e l’acustico. Dopo la pubblicazione di alcuni singoli tra il 2020 e quest’anno, sta per pubblicare il primo EP dal titolo “Nel posto giusto”, che sarà presentato giovedì 2 maggio al “Colonne 28” in Borgo delle Colonne a Parma.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10353" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/000010-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10354" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/50500012-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
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                    <![CDATA[“provinciale” è il nome e l’aggettivo che descrive la dimensione di Alessandro (classe 1997), una dimensione da cui si scappa ma l’unica in cui ci si sente a casa. Testi autobiografici raccontano scene di vita quotidiana accompagnate da sonorità indie-pop con influenze urban che spaziano tra l’elettronico e l’acustico. Dopo la pubblicazione di alcuni singoli tra il 2020 e quest’anno, sta per pubblicare il primo EP dal titolo “Nel posto giusto”, che sarà presentato giovedì 2 maggio al “Colonne 28” in Borgo delle Colonne a Parma.

 

 
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                    <![CDATA[Provinciale ospite di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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                    <![CDATA[<p>“provinciale” è il nome e l’aggettivo che descrive la dimensione di Alessandro (classe 1997), una dimensione da cui si scappa ma l’unica in cui ci si sente a casa. Testi autobiografici raccontano scene di vita quotidiana accompagnate da sonorità indie-pop con influenze urban che spaziano tra l’elettronico e l’acustico. Dopo la pubblicazione di alcuni singoli tra il 2020 e quest’anno, sta per pubblicare il primo EP dal titolo “Nel posto giusto”, che sarà presentato giovedì 2 maggio al “Colonne 28” in Borgo delle Colonne a Parma.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10353" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/000010-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                    <![CDATA[Ivan Cattaneo ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 19 Apr 2024 17:35:29 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Ivan Cattaneo, a Parma per la presentazione del libro “My David Bowie” scritto da Stefano Bianchi (alla Galleria Centro Steccata a Parma) e per il quale ha scritto la prefazione, ci concede una bellissima chiacchierata che parte dai primi anni ’70 ad oggi. Tra i grandi protagonisti del pop ani ’80, Cattaneo è un artista multimediale che durante tutta la seconda metà degli anni ’90 alterna la sua attività live di musicista e cantante a quella di pittore ed artista multimediale.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10330" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/Ivan-ok-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[Ivan Cattaneo, a Parma per la presentazione del libro “My David Bowie” scritto da Stefano Bianchi (alla Galleria Centro Steccata a Parma) e per il quale ha scritto la prefazione, ci concede una bellissima chiacchierata che parte dai primi anni ’70 ad oggi. Tra i grandi protagonisti del pop ani ’80, Cattaneo è un artista multimediale che durante tutta la seconda metà degli anni ’90 alterna la sua attività live di musicista e cantante a quella di pittore ed artista multimediale.

 
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                    <![CDATA[Ivan Cattaneo ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
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                    <![CDATA[<p>Ivan Cattaneo, a Parma per la presentazione del libro “My David Bowie” scritto da Stefano Bianchi (alla Galleria Centro Steccata a Parma) e per il quale ha scritto la prefazione, ci concede una bellissima chiacchierata che parte dai primi anni ’70 ad oggi. Tra i grandi protagonisti del pop ani ’80, Cattaneo è un artista multimediale che durante tutta la seconda metà degli anni ’90 alterna la sua attività live di musicista e cantante a quella di pittore ed artista multimediale.</p>
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<p> </p>
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                    <![CDATA[Ivan Cattaneo, a Parma per la presentazione del libro “My David Bowie” scritto da Stefano Bianchi (alla Galleria Centro Steccata a Parma) e per il quale ha scritto la prefazione, ci concede una bellissima chiacchierata che parte dai primi anni ’70 ad oggi. Tra i grandi protagonisti del pop ani ’80, Cattaneo è un artista multimediale che durante tutta la seconda metà degli anni ’90 alterna la sua attività live di musicista e cantante a quella di pittore ed artista multimediale.

 
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                    <![CDATA[Il pianista parmigiano Francesco Parrino ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
                </title>
                <pubDate>Thu, 11 Apr 2024 16:34:38 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Francesco Parrino è un pianista e compositore parmigiano che crea arrangiamenti musicali a orecchio. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni e ha completato il suo percorso accademico diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Nel giugno del 2011 ha aperto il suo canale YouTube ufficiale e nel dicembre del 2018 ha lanciato un ulteriore canale “Extras”. <strong>Ad oggi i canali di Francesco contano più di 800 mila iscritti ed oltre 150 milioni di visualizzazioni.</strong><br />
Francesco pubblica una varietà di adattamenti per pianoforte di hit radiofoniche e colonne sonore cinematografiche. Scrive le proprie partiture, che sono fedeli trascrizioni delle sue performance su Youtube. Al momento oltre 200 arrangiamenti sono pubblicati, e sono disponibili esclusivamente su Musicnotes.com.<br />
<strong>Nel settembre del 2017 ha pubblicato il suo primo album “Piano Covers”</strong> su tutte le principali piattaforme online e da allora ha ampliato il suo catalogo. Nel 2023 ha pubblicato la sua registrazione del Concerto per Pianoforte e Orchestra N. 2 di Rachmaninoff per pianoforte solo. Ad oggi la discografia di Francesco conta 18 album che sono disponibili sulle maggiori piattaforme, ed è in corso la preparazione di brani di musica originale per pianoforte.<br />
<strong>Nel febbraio del 2020, Francesco ha stretto una collaborazione con il noto marchio e produttore di pianoforti Steinway &amp; Sons</strong>. É stato inserito nel roster ufficiale degli artisti Steinway ed è presente nel catalogo “Steinway Spirio” con oltre 150 brani.<br />
Nel 2023 Francesco è diventato un Guest Artist per Explora Journeys.<br />
Nel 2024 Francesco parteciperà a diversi festival di pianoforte e si esibirà per la rassegna musicale Candlelight. È al lavoro per il suo primo album di composizioni originali</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10291" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesco-Parrino-Foto-3-Credits-Francesco-De-Sole-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
<p> </p>]]>
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                    <![CDATA[Francesco Parrino è un pianista e compositore parmigiano che crea arrangiamenti musicali a orecchio. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni e ha completato il suo percorso accademico diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Nel giugno del 2011 ha aperto il suo canale YouTube ufficiale e nel dicembre del 2018 ha lanciato un ulteriore canale “Extras”. Ad oggi i canali di Francesco contano più di 800 mila iscritti ed oltre 150 milioni di visualizzazioni.
Francesco pubblica una varietà di adattamenti per pianoforte di hit radiofoniche e colonne sonore cinematografiche. Scrive le proprie partiture, che sono fedeli trascrizioni delle sue performance su Youtube. Al momento oltre 200 arrangiamenti sono pubblicati, e sono disponibili esclusivamente su Musicnotes.com.
Nel settembre del 2017 ha pubblicato il suo primo album “Piano Covers” su tutte le principali piattaforme online e da allora ha ampliato il suo catalogo. Nel 2023 ha pubblicato la sua registrazione del Concerto per Pianoforte e Orchestra N. 2 di Rachmaninoff per pianoforte solo. Ad oggi la discografia di Francesco conta 18 album che sono disponibili sulle maggiori piattaforme, ed è in corso la preparazione di brani di musica originale per pianoforte.
Nel febbraio del 2020, Francesco ha stretto una collaborazione con il noto marchio e produttore di pianoforti Steinway & Sons. É stato inserito nel roster ufficiale degli artisti Steinway ed è presente nel catalogo “Steinway Spirio” con oltre 150 brani.
Nel 2023 Francesco è diventato un Guest Artist per Explora Journeys.
Nel 2024 Francesco parteciperà a diversi festival di pianoforte e si esibirà per la rassegna musicale Candlelight. È al lavoro per il suo primo album di composizioni originali

 
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                    <![CDATA[Il pianista parmigiano Francesco Parrino ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
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                    <![CDATA[<p>Francesco Parrino è un pianista e compositore parmigiano che crea arrangiamenti musicali a orecchio. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni e ha completato il suo percorso accademico diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Nel giugno del 2011 ha aperto il suo canale YouTube ufficiale e nel dicembre del 2018 ha lanciato un ulteriore canale “Extras”. <strong>Ad oggi i canali di Francesco contano più di 800 mila iscritti ed oltre 150 milioni di visualizzazioni.</strong><br />
Francesco pubblica una varietà di adattamenti per pianoforte di hit radiofoniche e colonne sonore cinematografiche. Scrive le proprie partiture, che sono fedeli trascrizioni delle sue performance su Youtube. Al momento oltre 200 arrangiamenti sono pubblicati, e sono disponibili esclusivamente su Musicnotes.com.<br />
<strong>Nel settembre del 2017 ha pubblicato il suo primo album “Piano Covers”</strong> su tutte le principali piattaforme online e da allora ha ampliato il suo catalogo. Nel 2023 ha pubblicato la sua registrazione del Concerto per Pianoforte e Orchestra N. 2 di Rachmaninoff per pianoforte solo. Ad oggi la discografia di Francesco conta 18 album che sono disponibili sulle maggiori piattaforme, ed è in corso la preparazione di brani di musica originale per pianoforte.<br />
<strong>Nel febbraio del 2020, Francesco ha stretto una collaborazione con il noto marchio e produttore di pianoforti Steinway &amp; Sons</strong>. É stato inserito nel roster ufficiale degli artisti Steinway ed è presente nel catalogo “Steinway Spirio” con oltre 150 brani.<br />
Nel 2023 Francesco è diventato un Guest Artist per Explora Journeys.<br />
Nel 2024 Francesco parteciperà a diversi festival di pianoforte e si esibirà per la rassegna musicale Candlelight. È al lavoro per il suo primo album di composizioni originali</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10291" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesco-Parrino-Foto-3-Credits-Francesco-De-Sole-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
<p> </p>]]>
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                    <![CDATA[Francesco Parrino è un pianista e compositore parmigiano che crea arrangiamenti musicali a orecchio. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni e ha completato il suo percorso accademico diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Nel giugno del 2011 ha aperto il suo canale YouTube ufficiale e nel dicembre del 2018 ha lanciato un ulteriore canale “Extras”. Ad oggi i canali di Francesco contano più di 800 mila iscritti ed oltre 150 milioni di visualizzazioni.
Francesco pubblica una varietà di adattamenti per pianoforte di hit radiofoniche e colonne sonore cinematografiche. Scrive le proprie partiture, che sono fedeli trascrizioni delle sue performance su Youtube. Al momento oltre 200 arrangiamenti sono pubblicati, e sono disponibili esclusivamente su Musicnotes.com.
Nel settembre del 2017 ha pubblicato il suo primo album “Piano Covers” su tutte le principali piattaforme online e da allora ha ampliato il suo catalogo. Nel 2023 ha pubblicato la sua registrazione del Concerto per Pianoforte e Orchestra N. 2 di Rachmaninoff per pianoforte solo. Ad oggi la discografia di Francesco conta 18 album che sono disponibili sulle maggiori piattaforme, ed è in corso la preparazione di brani di musica originale per pianoforte.
Nel febbraio del 2020, Francesco ha stretto una collaborazione con il noto marchio e produttore di pianoforti Steinway & Sons. É stato inserito nel roster ufficiale degli artisti Steinway ed è presente nel catalogo “Steinway Spirio” con oltre 150 brani.
Nel 2023 Francesco è diventato un Guest Artist per Explora Journeys.
Nel 2024 Francesco parteciperà a diversi festival di pianoforte e si esibirà per la rassegna musicale Candlelight. È al lavoro per il suo primo album di composizioni originali

 
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                    <![CDATA["Heartbeat": il primo album italiano con musiche solo per cornamuse. Ospite a Newsroom Roberto "Charra" Arrabito]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 08 Mar 2024 16:13:46 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Oggi a Newsroom ci occupiamo di uno strumento bellissimo e molto particolare, che in pochi sanno suonare come si deve: la cornamusa <span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img class="xz74otr" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t51/1/16/1f603.png" alt="" width="16" height="16" /></span> ospite in studio il Maestro “piper” parmigiano Roberto “Charra” Arrabito, che, insieme al suo ensemble “Heart of Italy Pipe Band” , ha inciso “Heartbeat”  un album tutto dedicato al sound inconfondibile del più famoso degli aerofoni, utilizzato anche nel rock.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10207" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/03/Charra_n-240x300.jpg" alt="Roberto" width="240" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[Oggi a Newsroom ci occupiamo di uno strumento bellissimo e molto particolare, che in pochi sanno suonare come si deve: la cornamusa  ospite in studio il Maestro “piper” parmigiano Roberto “Charra” Arrabito, che, insieme al suo ensemble “Heart of Italy Pipe Band” , ha inciso “Heartbeat”  un album tutto dedicato al sound inconfondibile del più famoso degli aerofoni, utilizzato anche nel rock.

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                    <![CDATA["Heartbeat": il primo album italiano con musiche solo per cornamuse. Ospite a Newsroom Roberto "Charra" Arrabito]]>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10207" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/03/Charra_n-240x300.jpg" alt="Roberto" width="240" height="300" /></p>
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                    <![CDATA[I "Baggio" ospiti a Newsroom con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 02 Feb 2024 17:19:29 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                    https://permalink.castos.com/podcast/7730/episode/1653007</guid>
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                                            <![CDATA[<p>Nuova musica da Fidenza: di loro dicono: “Siamo una band dal 2020, ma amici da molto prima. Abbiamo suonato in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana.<br />
Scriviamo canzoni. Scriviamo storie, le nostre e di tanti altri. Desideriamo farle ascoltare a tutti quelli che come noi le hanno vissute, le vivono o le vivranno. Perché siamo quello che suoniamo.” i Baggio sono:</p>
<p><strong>Alessandro Basini (Masa)</strong><br />
Cantante e chitarrista. Fondatore del gruppo “i Masa”, è autore a Radio 105 (Tutto Esaurito).<br />
<strong>Francesco Nigri</strong><br />
Compositore, pianista, ha lavorato per pubblicità, cinema, tv, radio. Ha pubblicato con INRI/METATRON le ultime uscite.<br />
<strong>Niccolò Rebecchi</strong><br />
Ha perfezionato lo studio della batteria a Londra, da cui poi è partito per innumerevoli tour in Europa e USA. Ha all’attivo 300 concerti.</p>
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                    <![CDATA[Nuova musica da Fidenza: di loro dicono: “Siamo una band dal 2020, ma amici da molto prima. Abbiamo suonato in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana.
Scriviamo canzoni. Scriviamo storie, le nostre e di tanti altri. Desideriamo farle ascoltare a tutti quelli che come noi le hanno vissute, le vivono o le vivranno. Perché siamo quello che suoniamo.” i Baggio sono:
Alessandro Basini (Masa)
Cantante e chitarrista. Fondatore del gruppo “i Masa”, è autore a Radio 105 (Tutto Esaurito).
Francesco Nigri
Compositore, pianista, ha lavorato per pubblicità, cinema, tv, radio. Ha pubblicato con INRI/METATRON le ultime uscite.
Niccolò Rebecchi
Ha perfezionato lo studio della batteria a Londra, da cui poi è partito per innumerevoli tour in Europa e USA. Ha all’attivo 300 concerti.
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                    <![CDATA[I "Baggio" ospiti a Newsroom con Simonetta Collini]]>
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                    <![CDATA[<p>Nuova musica da Fidenza: di loro dicono: “Siamo una band dal 2020, ma amici da molto prima. Abbiamo suonato in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana.<br />
Scriviamo canzoni. Scriviamo storie, le nostre e di tanti altri. Desideriamo farle ascoltare a tutti quelli che come noi le hanno vissute, le vivono o le vivranno. Perché siamo quello che suoniamo.” i Baggio sono:</p>
<p><strong>Alessandro Basini (Masa)</strong><br />
Cantante e chitarrista. Fondatore del gruppo “i Masa”, è autore a Radio 105 (Tutto Esaurito).<br />
<strong>Francesco Nigri</strong><br />
Compositore, pianista, ha lavorato per pubblicità, cinema, tv, radio. Ha pubblicato con INRI/METATRON le ultime uscite.<br />
<strong>Niccolò Rebecchi</strong><br />
Ha perfezionato lo studio della batteria a Londra, da cui poi è partito per innumerevoli tour in Europa e USA. Ha all’attivo 300 concerti.</p>
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                    <![CDATA[Nuova musica da Fidenza: di loro dicono: “Siamo una band dal 2020, ma amici da molto prima. Abbiamo suonato in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana.
Scriviamo canzoni. Scriviamo storie, le nostre e di tanti altri. Desideriamo farle ascoltare a tutti quelli che come noi le hanno vissute, le vivono o le vivranno. Perché siamo quello che suoniamo.” i Baggio sono:
Alessandro Basini (Masa)
Cantante e chitarrista. Fondatore del gruppo “i Masa”, è autore a Radio 105 (Tutto Esaurito).
Francesco Nigri
Compositore, pianista, ha lavorato per pubblicità, cinema, tv, radio. Ha pubblicato con INRI/METATRON le ultime uscite.
Niccolò Rebecchi
Ha perfezionato lo studio della batteria a Londra, da cui poi è partito per innumerevoli tour in Europa e USA. Ha all’attivo 300 concerti.
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                    <![CDATA["My David Bowie": Stefano Bianchi presenta il suo libro a Newsroom con Simonetta Collini]]>
                </title>
                <pubDate>Thu, 25 Jan 2024 17:32:04 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Un percorso, quello di Stefano Bianchi nella stesura di “My David Bowie”, meditato nel tempo e concluso dal bisogno di elaborare il lutto da quel triste 10 gennaio 2016: è l’ospite di Simonetta Collini e ci presenta il suo libro ricchissimo di testimonianze: da Tony Visconti a Reeves Gabrels per un inconsueto viaggio nella lettura fra interviste, conferenze stampa e articoli giornalistici. Una guida all’ascolto, dal primo all’ultimo lavoro discografico, comprese le rarities del Duca Bianco.</p>
<p>Stefano Bianchi – Biografia:<br />
Milanese, giornalista professionista dal 1986, Stefano Bianchi ha lavorato dal 1984 al 1997 come redattore presso il mensile Tutto Musica &amp; Spettacolo. Da critico musicale ha collaborato con Buscadero, Musica &amp; Dischi, Max, Jam, Stereo, Strumenti Musicali, Alta Fedeltà, Superclassifica, Ciak, Gulliver, Donna Moderna, Case da Abitare, Kult, Image, Letture, Famiglia Oggi, Auditorium Review, Milano7, Liberal Quotidiano, il settimanale Liberal, il bimestrale FL Fondazione Liberal, Rockol.it, Unitedmusic.it, Succedeoggi.it. Ha pubblicato i libri Guns N’ Roses (1992, Targa Italiana), Coloriture: voci, rumori, musiche nel cinema d’animazione (1995, Edizioni Pendragon), John Cale – L’Accademia in pericolo (1997, Auditorium Edizioni) e ha collaborato al Dizionario del Pop-Rock (2000, 2002, 2006, Baldini &amp; Castoldi). Si è occupato di radio con Punks (1977, Radio Varese Centrale), Rarities (1985, Radio Monte Carlo, con Max Pagani), Diario (2004 e 2005, Radio24, con Roberta Giordano) e di tv con Piccolo Slam (1981, Rai 1). Dal 2006 è direttore responsabile della testata giornalistica Coolmag.it. Critico d’arte moderna e contemporanea con particolare riferimento alla Pop Art, dal 2014 è vice presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte no profit. Vive e lavora tra Parma, Milano e Parigi.</p>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, serif;">Da anni </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;">Stefano Bianchi si divide fra critica musicale e arte: naturale, quindi, che abbia prestato la massima attenzione alla cura iconografica di </span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;"><i>My David Bowie</i></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;">, dalle copertine autografate dei Cd ai biglietti dei concerti e ai tour program, fino alle opere di chi ha dipinto e immortalato il Grande Camaleonte: Edo Bertoglio (fotografo della rivista Interview di Andy Warhol), Ivan Cattaneo (musicista e pittore), Patrick Corrado (artista e designer), Alessandro Curadi (pittoreporter), Miky Degni (</span></span><span style="color:#222222;"><span style="font-family:Arial, serif;">wine painter e graphic designer),</span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;"> Denise Esposito (fotografa e illustratrice), Andy Fluon (musicista e pittore), Marco Lodola (artista “elettricista”), Franco Mariani (ritrattista rock), Gianluigi Marini (IA artist), Salvatore Masciullo (ritrattista su carta di giornale), Dario Nasuti (stilista e designer), Quen (artista) e Luca Soncini (illustratore)</span></span><span style="color:#222222;"><span style="font-family:Arial, serif;">.</span></span></p>
<p>Prezzo: € 24,00 Pagine: 192 Formato: cm. 24 x 24 Legatura: Brossura<br />
ISBN: 979-12-80485-35-9</p>
<p>Massimo Soncini editore<br />
via Silone 1, 43015 Noceto (Parma) tel. 0521506535 mob. 3490036069<br />
www.soncinieditore.it redazione@soncinieditore.it</p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[Un percorso, quello di Stefano Bianchi nella stesura di “My David Bowie”, meditato nel tempo e concluso dal bisogno di elaborare il lutto da quel triste 10 gennaio 2016: è l’ospite di Simonetta Collini e ci presenta il suo libro ricchissimo di testimonianze: da Tony Visconti a Reeves Gabrels per un inconsueto viaggio nella lettura fra interviste, conferenze stampa e articoli giornalistici. Una guida all’ascolto, dal primo all’ultimo lavoro discografico, comprese le rarities del Duca Bianco.
Stefano Bianchi – Biografia:
Milanese, giornalista professionista dal 1986, Stefano Bianchi ha lavorato dal 1984 al 1997 come redattore presso il mensile Tutto Musica & Spettacolo. Da critico musicale ha collaborato con Buscadero, Musica & Dischi, Max, Jam, Stereo, Strumenti Musicali, Alta Fedeltà, Superclassifica, Ciak, Gulliver, Donna Moderna, Case da Abitare, Kult, Image, Letture, Famiglia Oggi, Auditorium Review, Milano7, Liberal Quotidiano, il settimanale Liberal, il bimestrale FL Fondazione Liberal, Rockol.it, Unitedmusic.it, Succedeoggi.it. Ha pubblicato i libri Guns N’ Roses (1992, Targa Italiana), Coloriture: voci, rumori, musiche nel cinema d’animazione (1995, Edizioni Pendragon), John Cale – L’Accademia in pericolo (1997, Auditorium Edizioni) e ha collaborato al Dizionario del Pop-Rock (2000, 2002, 2006, Baldini & Castoldi). Si è occupato di radio con Punks (1977, Radio Varese Centrale), Rarities (1985, Radio Monte Carlo, con Max Pagani), Diario (2004 e 2005, Radio24, con Roberta Giordano) e di tv con Piccolo Slam (1981, Rai 1). Dal 2006 è direttore responsabile della testata giornalistica Coolmag.it. Critico d’arte moderna e contemporanea con particolare riferimento alla Pop Art, dal 2014 è vice presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte no profit. Vive e lavora tra Parma, Milano e Parigi.
Da anni Stefano Bianchi si divide fra critica musicale e arte: naturale, quindi, che abbia prestato la massima attenzione alla cura iconografica di My David Bowie, dalle copertine autografate dei Cd ai biglietti dei concerti e ai tour program, fino alle opere di chi ha dipinto e immortalato il Grande Camaleonte: Edo Bertoglio (fotografo della rivista Interview di Andy Warhol), Ivan Cattaneo (musicista e pittore), Patrick Corrado (artista e designer), Alessandro Curadi (pittoreporter), Miky Degni (wine painter e graphic designer), Denise Esposito (fotografa e illustratrice), Andy Fluon (musicista e pittore), Marco Lodola (artista “elettricista”), Franco Mariani (ritrattista rock), Gianluigi Marini (IA artist), Salvatore Masciullo (ritrattista su carta di giornale), Dario Nasuti (stilista e designer), Quen (artista) e Luca Soncini (illustratore).
Prezzo: € 24,00 Pagine: 192 Formato: cm. 24 x 24 Legatura: Brossura
ISBN: 979-12-80485-35-9
Massimo Soncini editore
via Silone 1, 43015 Noceto (Parma) tel. 0521506535 mob. 3490036069
www.soncinieditore.it redazione@soncinieditore.it
 
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<p>Stefano Bianchi – Biografia:<br />
Milanese, giornalista professionista dal 1986, Stefano Bianchi ha lavorato dal 1984 al 1997 come redattore presso il mensile Tutto Musica &amp; Spettacolo. Da critico musicale ha collaborato con Buscadero, Musica &amp; Dischi, Max, Jam, Stereo, Strumenti Musicali, Alta Fedeltà, Superclassifica, Ciak, Gulliver, Donna Moderna, Case da Abitare, Kult, Image, Letture, Famiglia Oggi, Auditorium Review, Milano7, Liberal Quotidiano, il settimanale Liberal, il bimestrale FL Fondazione Liberal, Rockol.it, Unitedmusic.it, Succedeoggi.it. Ha pubblicato i libri Guns N’ Roses (1992, Targa Italiana), Coloriture: voci, rumori, musiche nel cinema d’animazione (1995, Edizioni Pendragon), John Cale – L’Accademia in pericolo (1997, Auditorium Edizioni) e ha collaborato al Dizionario del Pop-Rock (2000, 2002, 2006, Baldini &amp; Castoldi). Si è occupato di radio con Punks (1977, Radio Varese Centrale), Rarities (1985, Radio Monte Carlo, con Max Pagani), Diario (2004 e 2005, Radio24, con Roberta Giordano) e di tv con Piccolo Slam (1981, Rai 1). Dal 2006 è direttore responsabile della testata giornalistica Coolmag.it. Critico d’arte moderna e contemporanea con particolare riferimento alla Pop Art, dal 2014 è vice presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte no profit. Vive e lavora tra Parma, Milano e Parigi.</p>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, serif;">Da anni </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;">Stefano Bianchi si divide fra critica musicale e arte: naturale, quindi, che abbia prestato la massima attenzione alla cura iconografica di </span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;"><i>My David Bowie</i></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;">, dalle copertine autografate dei Cd ai biglietti dei concerti e ai tour program, fino alle opere di chi ha dipinto e immortalato il Grande Camaleonte: Edo Bertoglio (fotografo della rivista Interview di Andy Warhol), Ivan Cattaneo (musicista e pittore), Patrick Corrado (artista e designer), Alessandro Curadi (pittoreporter), Miky Degni (</span></span><span style="color:#222222;"><span style="font-family:Arial, serif;">wine painter e graphic designer),</span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, serif;"> Denise Esposito (fotografa e illustratrice), Andy Fluon (musicista e pittore), Marco Lodola (artista “elettricista”), Franco Mariani (ritrattista rock), Gianluigi Marini (IA artist), Salvatore Masciullo (ritrattista su carta di giornale), Dario Nasuti (stilista e designer), Quen (artista) e Luca Soncini (illustratore)</span></span><span style="color:#222222;"><span style="font-family:Arial, serif;">.</span></span></p>
<p>Prezzo: € 24,00 Pagine: 192 Formato: cm. 24 x 24 Legatura: Brossura<br />
ISBN: 979-12-80485-35-9</p>
<p>Massimo Soncini editore<br />
via Silone 1, 43015 Noceto (Parma) tel. 0521506535 mob. 3490036069<br />
www.soncinieditore.it redazione@soncinieditore.it</p>
<p> </p>
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                    <![CDATA[Un percorso, quello di Stefano Bianchi nella stesura di “My David Bowie”, meditato nel tempo e concluso dal bisogno di elaborare il lutto da quel triste 10 gennaio 2016: è l’ospite di Simonetta Collini e ci presenta il suo libro ricchissimo di testimonianze: da Tony Visconti a Reeves Gabrels per un inconsueto viaggio nella lettura fra interviste, conferenze stampa e articoli giornalistici. Una guida all’ascolto, dal primo all’ultimo lavoro discografico, comprese le rarities del Duca Bianco.
Stefano Bianchi – Biografia:
Milanese, giornalista professionista dal 1986, Stefano Bianchi ha lavorato dal 1984 al 1997 come redattore presso il mensile Tutto Musica & Spettacolo. Da critico musicale ha collaborato con Buscadero, Musica & Dischi, Max, Jam, Stereo, Strumenti Musicali, Alta Fedeltà, Superclassifica, Ciak, Gulliver, Donna Moderna, Case da Abitare, Kult, Image, Letture, Famiglia Oggi, Auditorium Review, Milano7, Liberal Quotidiano, il settimanale Liberal, il bimestrale FL Fondazione Liberal, Rockol.it, Unitedmusic.it, Succedeoggi.it. Ha pubblicato i libri Guns N’ Roses (1992, Targa Italiana), Coloriture: voci, rumori, musiche nel cinema d’animazione (1995, Edizioni Pendragon), John Cale – L’Accademia in pericolo (1997, Auditorium Edizioni) e ha collaborato al Dizionario del Pop-Rock (2000, 2002, 2006, Baldini & Castoldi). Si è occupato di radio con Punks (1977, Radio Varese Centrale), Rarities (1985, Radio Monte Carlo, con Max Pagani), Diario (2004 e 2005, Radio24, con Roberta Giordano) e di tv con Piccolo Slam (1981, Rai 1). Dal 2006 è direttore responsabile della testata giornalistica Coolmag.it. Critico d’arte moderna e contemporanea con particolare riferimento alla Pop Art, dal 2014 è vice presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte no profit. Vive e lavora tra Parma, Milano e Parigi.
Da anni Stefano Bianchi si divide fra critica musicale e arte: naturale, quindi, che abbia prestato la massima attenzione alla cura iconografica di My David Bowie, dalle copertine autografate dei Cd ai biglietti dei concerti e ai tour program, fino alle opere di chi ha dipinto e immortalato il Grande Camaleonte: Edo Bertoglio (fotografo della rivista Interview di Andy Warhol), Ivan Cattaneo (musicista e pittore), Patrick Corrado (artista e designer), Alessandro Curadi (pittoreporter), Miky Degni (wine painter e graphic designer), Denise Esposito (fotografa e illustratrice), Andy Fluon (musicista e pittore), Marco Lodola (artista “elettricista”), Franco Mariani (ritrattista rock), Gianluigi Marini (IA artist), Salvatore Masciullo (ritrattista su carta di giornale), Dario Nasuti (stilista e designer), Quen (artista) e Luca Soncini (illustratore).
Prezzo: € 24,00 Pagine: 192 Formato: cm. 24 x 24 Legatura: Brossura
ISBN: 979-12-80485-35-9
Massimo Soncini editore
via Silone 1, 43015 Noceto (Parma) tel. 0521506535 mob. 3490036069
www.soncinieditore.it redazione@soncinieditore.it
 
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                    <![CDATA[Simon & the Stars ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
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                <pubDate>Thu, 18 Jan 2024 17:00:06 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>È uno degli astrologi più amati e seguiti ed è stato ospite dell’ultima edizione di Auspicia Festival, che si è tenuto a Parma nel weekend scorso. Simone Morandi, alias Simon &amp; the Stars, ci ha concesso una bellissima intervista nella quale, oltre a parlarci di astrologia e di previsioni generali per il 2024, ci racconta della sua vita e di come è nata la passione per le stelle, per la musica ed il cinema.</p>
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                    <![CDATA[Simon & the Stars ospite di Simonetta Collini a Newsroom]]>
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                    <![CDATA[Emanuela Dallatana di Auspicia Festival ospite a Newsroom con le previsioni zodiacali per il 2024]]>
                </title>
                <pubDate>Fri, 12 Jan 2024 16:51:49 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Cammina cammina,  Auspicia Festival arriva a Parma: dopo 4 edizioni svoltesi a Salsomaggiore, l’evento nazionale dedicato all’astrologia prende il via domani nella nostra città, con tanti appuntamenti ed ospiti, tra i quali l’amatissimo SIMON &amp; the STARS</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10023" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/01/manuela-dallatana_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Ci dice tutto Emanuela Dallatana , ideatrice e creatrice del Festival ospite di Simonetta Collini a Newsroom. E ci regala anche le previsioni zodiacali per il 2024</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-10021" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2024/01/Auspicia_n-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" /></p>
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                    <![CDATA[Cammina cammina,  Auspicia Festival arriva a Parma: dopo 4 edizioni svoltesi a Salsomaggiore, l’evento nazionale dedicato all’astrologia prende il via domani nella nostra città, con tanti appuntamenti ed ospiti, tra i quali l’amatissimo SIMON & the STARS

Ci dice tutto Emanuela Dallatana , ideatrice e creatrice del Festival ospite di Simonetta Collini a Newsroom. E ci regala anche le previsioni zodiacali per il 2024

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                    <![CDATA[Emanuela Dallatana di Auspicia Festival ospite a Newsroom con le previsioni zodiacali per il 2024]]>
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Ci dice tutto Emanuela Dallatana , ideatrice e creatrice del Festival ospite di Simonetta Collini a Newsroom. E ci regala anche le previsioni zodiacali per il 2024

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                    <![CDATA[Luca Abete a Newsroom presenta "Babbo Natale fa la guerra"]]>
                </title>
                <pubDate>Sat, 23 Dec 2023 12:38:45 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>a NEWSROOM, con Simonetta Collini, c’è Luca Abete, famoso per essere uno degli inviati più amati di Striscia la Notizia ma anche per il suo progetto “Non ci ferma nessuno” che lo ha visto spesso a Parma. Grande amico della nostra radio, ci presenta la sua canzone di Natale e fa gli auguri a tutti gli ascoltatori</p>
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                    <![CDATA[BAND ON THE RUN: 50 anni fa usciva il capolavoro di Paul McCartney & Wings.]]>
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                <pubDate>Thu, 07 Dec 2023 17:24:33 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Band on the Run è il terzo album in studio di Paul McCartney &amp; Wings, pubblicato in Inghilterra  il 7 dicembre  1973. Diventò il più grande successo del gruppo e viene considerato il vertice della carriera solista di McCartney. Con Simonetta Collini ascoltiamo tutte le canzoni, ognuna con la propria storia, di un disco ancora oggi straordinario.</p>
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                    <![CDATA[Band on the Run è il terzo album in studio di Paul McCartney & Wings, pubblicato in Inghilterra  il 7 dicembre  1973. Diventò il più grande successo del gruppo e viene considerato il vertice della carriera solista di McCartney. Con Simonetta Collini ascoltiamo tutte le canzoni, ognuna con la propria storia, di un disco ancora oggi straordinario.
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                    <![CDATA[Radio Parma]]>
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                <title>
                    <![CDATA[Rossana Casale a NEWSROOM presenta "Women in Jazz Unite!"]]>
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                <pubDate>Thu, 23 Nov 2023 17:27:08 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>A NEWSROOM, con Simonetta Collini, una grande amica della nostra radio: Rossana Casale. È l’occasione  per presentare ed ascoltare un nuovo brano che, oltre alla stessa Casale, vede insieme le più importanti cantanti italiane di jazz e pop-jazz per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne il 25 Novembre, data istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 1999. È la rosa rossa il simbolo per questo grande progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema di drammatica attualità. (End violence against women)<br />
La canzone scelta per questa inedita reunion è “The Dry Cleaner from Des Moines” un blues di Charles Mingus, interpretato da Joni Mitchell – che ne ha scritto il testo – e inserito nell’album a lui dedicato intitolato MINGUS [Asylum Records 1979].</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-9864" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2023/11/Casale-Rossana-@-Rosa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>oltre alla stessa Rossana Casale, partecipano altre 24 grandi artiste stimate dal pubblico e dalla critica sia in Italia che all’estero: Carla Marcotulli, Diana Torto, Ada Montellanico, Cristina Zavalloni, Susanna Stivali, Gianna Montecalvo, Michela Lombardi, Laura Avanzolini, Lorena Fontana, Danila Satragno, Barbara Raimondi, Simona Molinari, Simona Bencini, Karima, Chiara Stroia, Vanessa Tagliabue Yorke, Giulia Lorenzoni, Laura Conti, Erika Petti, Patty Lomuscio, Perla Palmieri, Greta Mirall, Sara Maghelli, Ginevra Guerrini.</p>
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                    <![CDATA[A NEWSROOM, con Simonetta Collini, una grande amica della nostra radio: Rossana Casale. È l’occasione  per presentare ed ascoltare un nuovo brano che, oltre alla stessa Casale, vede insieme le più importanti cantanti italiane di jazz e pop-jazz per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne il 25 Novembre, data istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 1999. È la rosa rossa il simbolo per questo grande progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema di drammatica attualità. (End violence against women)
La canzone scelta per questa inedita reunion è “The Dry Cleaner from Des Moines” un blues di Charles Mingus, interpretato da Joni Mitchell – che ne ha scritto il testo – e inserito nell’album a lui dedicato intitolato MINGUS [Asylum Records 1979].

oltre alla stessa Rossana Casale, partecipano altre 24 grandi artiste stimate dal pubblico e dalla critica sia in Italia che all’estero: Carla Marcotulli, Diana Torto, Ada Montellanico, Cristina Zavalloni, Susanna Stivali, Gianna Montecalvo, Michela Lombardi, Laura Avanzolini, Lorena Fontana, Danila Satragno, Barbara Raimondi, Simona Molinari, Simona Bencini, Karima, Chiara Stroia, Vanessa Tagliabue Yorke, Giulia Lorenzoni, Laura Conti, Erika Petti, Patty Lomuscio, Perla Palmieri, Greta Mirall, Sara Maghelli, Ginevra Guerrini.
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                    <![CDATA[Rossana Casale a NEWSROOM presenta "Women in Jazz Unite!"]]>
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                    <![CDATA[<p>A NEWSROOM, con Simonetta Collini, una grande amica della nostra radio: Rossana Casale. È l’occasione  per presentare ed ascoltare un nuovo brano che, oltre alla stessa Casale, vede insieme le più importanti cantanti italiane di jazz e pop-jazz per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne il 25 Novembre, data istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 1999. È la rosa rossa il simbolo per questo grande progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema di drammatica attualità. (End violence against women)<br />
La canzone scelta per questa inedita reunion è “The Dry Cleaner from Des Moines” un blues di Charles Mingus, interpretato da Joni Mitchell – che ne ha scritto il testo – e inserito nell’album a lui dedicato intitolato MINGUS [Asylum Records 1979].</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-9864" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2023/11/Casale-Rossana-@-Rosa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>oltre alla stessa Rossana Casale, partecipano altre 24 grandi artiste stimate dal pubblico e dalla critica sia in Italia che all’estero: Carla Marcotulli, Diana Torto, Ada Montellanico, Cristina Zavalloni, Susanna Stivali, Gianna Montecalvo, Michela Lombardi, Laura Avanzolini, Lorena Fontana, Danila Satragno, Barbara Raimondi, Simona Molinari, Simona Bencini, Karima, Chiara Stroia, Vanessa Tagliabue Yorke, Giulia Lorenzoni, Laura Conti, Erika Petti, Patty Lomuscio, Perla Palmieri, Greta Mirall, Sara Maghelli, Ginevra Guerrini.</p>
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                    <![CDATA[A NEWSROOM, con Simonetta Collini, una grande amica della nostra radio: Rossana Casale. È l’occasione  per presentare ed ascoltare un nuovo brano che, oltre alla stessa Casale, vede insieme le più importanti cantanti italiane di jazz e pop-jazz per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne il 25 Novembre, data istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 1999. È la rosa rossa il simbolo per questo grande progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema di drammatica attualità. (End violence against women)
La canzone scelta per questa inedita reunion è “The Dry Cleaner from Des Moines” un blues di Charles Mingus, interpretato da Joni Mitchell – che ne ha scritto il testo – e inserito nell’album a lui dedicato intitolato MINGUS [Asylum Records 1979].

oltre alla stessa Rossana Casale, partecipano altre 24 grandi artiste stimate dal pubblico e dalla critica sia in Italia che all’estero: Carla Marcotulli, Diana Torto, Ada Montellanico, Cristina Zavalloni, Susanna Stivali, Gianna Montecalvo, Michela Lombardi, Laura Avanzolini, Lorena Fontana, Danila Satragno, Barbara Raimondi, Simona Molinari, Simona Bencini, Karima, Chiara Stroia, Vanessa Tagliabue Yorke, Giulia Lorenzoni, Laura Conti, Erika Petti, Patty Lomuscio, Perla Palmieri, Greta Mirall, Sara Maghelli, Ginevra Guerrini.
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                    <![CDATA[Fiorella Mannoia e Danilo Rea ospiti di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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                <pubDate>Mon, 20 Nov 2023 17:26:48 +0000</pubDate>
                <dc:creator>Radio Parma</dc:creator>
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                                            <![CDATA[<p>Fiorella Mannoia e Danilo Rea sono gli ospiti di Simonetta Collini a NEWSROOM: dopo lo straordinario successo registrato lo scorso 2 settembre a Langhirano, con uno spettacolo sold out che ha conquistato e entusiasmato il pubblico in una atmosfera intima e potente a lume di candela, la magia di “Luce”, il suggestivo e applaudito live di Fiorella Mannoia e Danilo Rea, farà tappa al Teatro Regio di Parma mercoledì 29 novembre 2023 alle ore 21:00.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-9851" src="https://www.radioparma.it/wp-content/uploads/2023/11/thumbnail_MANNOIA_REA_simone_cecchetti-1-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></p>
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                    <![CDATA[Fiorella Mannoia e Danilo Rea ospiti di Simonetta Collini a NEWSROOM]]>
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